

Tornata al successo dopo un digiuno di tre giornate, la Virtus Roma punta ad inanellare una serie positiva per risalire la china in classifica e nel posticipo domenicale della sesta giornata del girone A del campionato regionale di Serie C va in cerca del blitz in casa dello Sporting Pavona Castelgandolfo. Un mix di atlete esperte e giovanissime di talento per le gialloblu capitoline targate Itsmartco. Nella seconda schiera figura Angelica Gugnali, dallo scorso anno promossa in prima squadra non ancora maggiorenne: "Nell'ultimo campionato mi ritengo discretamente soddisfatta. Sinceramente per la prestazione che abbiamo dato in campo, ciò che ci ha riservato alla fine il torneo è stato giusto. - racconta riassumendo gli ultimi mesi - Non ci aspettavamo nulla di diverso, abbiamo dato ciò che potevamo dare, anche se con alcuni problemi interni. Sin da quando ho iniziato Pallavolo, ho sempre avuto problemi con la ricezione, nell'ultimo anno però, concentrandomi molto a lavorarne la tecnica, ho avuto un grande miglioramento. In vista di questa stagione punto moltissimo sul migliorare la capacità di intuire determinate situazioni in campo".
Agli impegni in palestra, Angelica abbina quelli scolastici: "Fino al secondo anno di liceo è stato abbastanza facile conciliare l'attività sportiva e lo studio, perchè la mole di studio era ancora poca. Dal terzo anno invece è aumentata e ho trovato un po' di difficoltà a conciliare le due cose, fortunatamente però la scuola offre delle agevolazioni per gli studenti atleti che praticano sport a livello agonistico. È dallo scorso anno che ho questa agevolazione e posso dire che mi ha reso più facile fare sport e studiare in maniera più che sufficiente".
Una passione scoppiata all'improvviso: "La mia passione per la Pallavolo nasce all'età di 10 anni. Prima di allora ho fatto Nuoto, Ginnastica Artistica e Tennis, ma il colpo di fulmine arriva proprio col Volley. Ho iniziato nella palestra della mia scuola elementare, per poi, dopo tre anni, arrivare nella mia attuale società: Virtus Roma. Ho iniziato in con l'Under 16, per poi proseguire successivamente in U17 e U18 con alcune convocazioni in Serie D per degli allenamenti. E dallo scorso anno, faccio ufficialmente parte della C. Sinceramente mi ritengo ancora una giovanissima debuttante in prima squadra, ma uno dei consigli che posso dare a chi farà il mio stesso percorso è quello di non spaventarsi e non mollare al primo ostacolo che si presenta durante la stagione. È normale all'inizio sentirsi al di sotto del livello della squadra, ma è proprio lì che bisogna dare il massimo per migliorarsi. Sinceramente non c'è stato qualcosa in particolare che mi ha spinto ad iniziare a giocare, ma ricordo che volevo cambiare sport e che tutti quelli che avevo fatto precedentemente non mi piacevano più. Ne parlai con mio padre e sotto suo consiglio decidemmo di iscriverci a Pallavolo. Fin da subito avevo trovato qualcosa di speciale, mi piace il fatto che è un gioco di squadra e che ognuno di noi dà il proprio contributo. Ho deciso di continuare a praticarla perchè lì ho trovato il mio posto felice, in palestra riesco a dare tutta me stessa e a sfogarmi di tutti i miei pensieri. Fare il martello non è stata una mia scelta ma è un ruolo che mi è stato assegnato quando ho iniziato, pur non essendo stata una mia scelta, penso che sia il più adatto per le mie capacità. Alle ragazze che si trovano nella mia stessa condizione di poco tempo fa a debuttare da giovanissime in prima squadra consiglio di non spaventarsi e non mollare al primo ostacolo che si presenta durante la stagione. È normale all’inizio sentirsi al di sotto del livello della squadra, ma è proprio lì che bisogna dare il massimo per migliorarsi".
Tanti gli eventi vissuti con emozioni particolari e persone speciali: "Il ricordo a cui sono più legata risale all'età di 11/12 anni quando vinsi il premio di miglior giocatrice del torneo dell'ACS U13. Sinceramente rifarei tutto: tutte le esperienze, le sensazioni che ho provato, i fallimenti e le conquiste. Quando sono arrivata alla Virtus, fin da subito mi sono legata moltissimo a una mia attuale compagna di squadra: Serena Mottola. Serena mi ha lasciato il segno in questi anni perchè abbiamo condiviso molto, abbiamo iniziato condividendo solo una passione ma poi questo rapporto si è trasformato in una grande amicizia che porto avanti anche oggi".
Lo sguardo si proietta poi al futuro prossimo: "Fin da quando ho iniziato, ho sempre avuto il sogno di riuscire ad arrivare a giocare in una categoria alta, e di riuscire a far diventare questa passione un lavoro serio. Ad oggi i nostri obiettivi collettivi sono quelli di riuscire a fornire la miglior prestazione in campo, migliorando volta per volta la tecnica di ogni singola cosa, di riuscire a reagire in situazioni di down in campo. - conclude - Sono delle piccole cose che però in una squadra fanno la vera differenza". Con una maturità da veterana e l'entusiasmo della novizia, Angelica Gugnali ha un futuro roseo davanti a sè.
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