

Onorarne la memoria, le gesta sportive ma soprattutto i valori umani nei luoghi cui ha dato lustro nella sua brillante carriera. E' con queste prerogative che da tre anni a questa parte va in scena il "Memorial Francesco Cesarini", manifestazione ciclistica nata per rendere omaggio al compianto atleta umbro, tra i pochissimi del territorio ad emergere a livello nazionale e non solo a livello dilettantistico e professionistico, conquistando anche un Bronzo ai Giochi del Mediterraneo. Non è un caso che l'ottava tappa del Giro d'Italia 24 parta proprio dalla sua Spoleto con arrivo a Prati di Tivo, occasione utile a promuovere le iniziative in suo ricordo e soprattutto rendere sempre vivo e fresco il ricordo. L'idea del Memorial è nata qualche mese dopo la prematura scomparsa e partorita da Paolo Orazi, team manager del Bici Club Spoleto, in tandem con la famiglia capeggiata dalla figlia Francesca ed in sinergia con la Pro Loco di San Giacomo, costituita da tante persone che negli anni '80 e '90 seguivano al Giro d'Italia come una vera e propria tifoseria le imprese di Cesarini. A far da cornice la suggestiva location della Rocca Albornoziana, fortezza medievale e meta turistica di richiamo internazionale per la città di Spoleto. La kermesse è riservata alla categoria Giovanissimi (la cui stagione va da aprile ad ottobre) con l'ultima edizione svoltasi il 5 agosto scorso. "La fascia di età è data dal fatto che si tratta di una gara ludica e non agonistica - spiega Francesca Cesarini - senza spirito di competizione ma imperniata su divertimento, inclusione e sorriso. Tra gli obiettivi futuri c'è la volontà di estenderla anche ad Allievi ed Esordienti".
Al di là dell'aspetto prettamente sportivo, ad ancora più ampio respiro il corollario solidale come testimoniato dai due progetti collegati. Il primo denominato "Pedalando nei Sogni", patrocinato dal Comune e dal Bici Club, è rivolto alle scuole elementari attraverso un concorso di disegno in cui i bambini vengono chiamati ad esternare con matite e colori le emozioni trasmesse dalla bicicletta: "La nostra seppur estesa è una Regione molto carente di iscritti per quanto riguarda il ciclismo su strada (circa 70), a differenza di quanto avviene con il cicloturismo e l'amatoriale. - prosegue Francesca - Le famiglie spesso sono scettiche a causa dei rischi legati alla sicurezza stradale e attraverso questa iniziativa cerchiamo di coinvolgere, appassionare ed educare le nuove generazioni attraverso il significato intrinseco del ciclismo. Non a caso il vincitore (il cui lavoro ha poi campeggiato sul materiale pubblicitario e cartellonistica del Memorial) è stato premiato (da una commissione specificia presieduta dalla signora Cesarini) non in base alla tecnica ma alle emozioni trasmesse: dal senso di libertà a quello di aggregazione amichevole passando per la natura e la paura, il chè lascia molto riflettere e induce a non poter più trascurare il fattore sicurezza".
La seconda iniziativa è altrettanto ad ampio raggio e prende il nome di Destinazione Umbria: "Oltre ad occuparmi delle premiazioni, quest'anno ho voluto fortemente elargire un contributo economico alle squadre provenienti dalle isole comprensivo di vitto e alloggio considerando la collocazione geografica 'svantaggiata' e le difficoltà di affrontare un viaggio complesso per bambini dai 6 ad 11 anni. E' stato un onore per noi avere grande adesione extraregionale ed oltre a partecipanti dalle varie Lombardia, Toscana e Marche avere 10 bambini dalla Sicilia. questo non per numeri ma, seguendo l'indole di mio padre, per dimostrare che gli ostacoli logistici non sono mai abbastanza, che il ciclismo è e resterà sempre unificante e solidale proprio come lo è stato mio papà in carriera e dopo. Ricordo ancora di quando tante persone venivano a trovarlo al negozio di bici per ascoltare i suoi aneddoti e ricevere preziosi consigli. Abbiamo voluto mandare un messaggio univoco e sono contenta che la Federazione attraverso il suo vice presidente abbia approvato questa idea, a maggior ragione non trattandosi di gare agonistiche e dunque senza introiti economici che girano".
Un successo che traspare anche dall'apporto che il Memorial ha dato come impulso turistico alla città resa nota anche per ospitare il cast di "Don Matteo". A precedere la gara un meeting tenutosi al Chiostro S. Nicolò con la partecipazione del plurititolato Silvio Martinello, stimato commentatore tecnico Rai, che ha condiviso numerose competizioni con Francesco Cesarini esaltandone anche da avversario umiltà e qualità, e l'ex compagno di squadra alla Del Tongo Flavio Giupponi che ha ripercorso alcuni momenti delle corse insieme. Contestualmente è stata premiata la classe vincitrice del concorso rivolto alle scuole e dato spazio agli interventi del responsabile Arpa Umbria Francesco Longhi per discutere di mobilità sostenibile e di Olivano Locatelli, storico talent scout delle due route e scopritore tra gli altri di Fabio Aru. "Ci siamo sempre definiti una famiglia interdipendente - conclude Francesca - per cui eventi come questi ci aiutano a viverlo come se fosse ancora con noi e somatizzare il dolore che ancora ci pervade nonostante gli anni passino". Del resto, non muore mai chi vive nel cuore di chi resta.
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