

Ritmi celeri per il massimo campionato femminile che a distanza di tre giorni dal quinto turno disputato tutto al sabato torna a frammentarsi con i primi due anticipi della sesta giornata per le squadre impegnate nelle coppe europee. Alla "Scuderi" il Plebiscito Padova va a caccia di continuità dopo il brillante successo interno col Rapallo ma troverà davanti a sè una Brizz che venderà sicuramente cara la pelle ed è pronta a fare lo scherzetto di Halloween. Impegno sulla carta agevole per L'Ekipe Orizzonte che dopo aver ingoiato in un sol boccone il Bogliasco è determinato a ripetersi a Monza con il Como Nuoto Recoaro, reduce dal pesante ko in chiave salvezza in casa dell'ottimo Cosenza. Nel mercoledì sera di Ognissanti big match al Polo Natatorio di Ostia tra Sis Roma, vittoriosa d'autorità sulla Locatelli Genova, e Pallanuoto Trieste, impostosi con il coccodrillo acese. Il programma sarà poi completato nel week-end da Rapallo-Cosenza e il delicatissimo derby ligure, terzo stagionale, tra le levantine di Sinatra e le lontre di Della Zuana. Di seguito la Top 7 ed il Best Goal dell'ultima settimana:
TOP 7 A1 FEMMINILE - 5a GIORNATA
Laura TEANI (Plebiscito Padova): Il capitano alza le serrande e guida con autorevolezza una difesa impenetrabile, concentrata e disciplinata nel seguire lo spartito tattico imposto da Posterivo. Limita con esperienza e la qualità che la contraddistingue le bocche di fuoco rapalline, sta vivendo una seconda giovinezza pallanuotistica. Insormontabile
Claudia MARLETTA (L'Ekipe Orizzonte): Un autentico ciclone la numero 8 che si abbatte sul Bogliasco e lo travolge impetuosamente. Finalizza con una facilità disarmante e con la consueta eleganza balistica. Non si risparmia mai proprio come le chiede la propria allenatrice, non disdegnando anche preziosi assist. Famelica
Agnese COCCHIERE (Sis Roma): Le ambizioni delle capitoline, per quanto rinnovate, trovano adeguate risposte nel rendimento dei propri centroboa. Stavolta dopo la dottoressa Galardi tocca alla sorese che alla "Sciorba" sente quasi aria di casa e sciorina una prestazione di eccellente quantità e qualità, condita da quattro reti, espulsioni procurate, tanto sostegno alla squadra nelle due fasi di gioco. Pimpante
Federica MORRONE (Cosenza): La golden girl rossoblu dimostra a pieno titolo di valere la categoria e che avrebbe finanche meritato maggiori considerazioni in chiave nazionali giovanili già dai tempi dell'A2. Disinvolta, una spina nel fianco delle Rane Rosa, braccio caldo che incastona tre perle con pregevole preparazione e altrettanta esecuzione. Denota grande maturità tecnica e non solo. Micidiale
Lucrezia CERGOL (Pallanuoto Trieste): Se la Gragnolati assurge a top scorer con cinque reti confermandosi cecchina il merito è anche della regia che ha dietro. A dirigere il film delle orchette in maniera impeccabile è il capitano che detta i tempi della manovra, propizia le azioni dei molteplici rigori, argina sul nascere pericolosi tentativi di marca brizzina e solo come ciliegina sulla torta aggiunge una cinica tripletta. Lucida
Alma YAACOBI (Plebiscito Padova): L'isreaeliana si conferma a pieno titolo per la seconda volta consecutiva tra le migliori 7 con una performance globale. Diventa un'enigma per la difesa rapallina e solo la bravura di Caso la "limita" a soli cinque goal. Testa alta, brava tatticamente, altrettanto tecnicamente, una sentenza in superiorità numerica. L'investimento fatto su di lei non potrà che ripagare a breve, medio e lungo termine. Devastante
Miriam CIUDAD HERRERA (Cosenza): Se qualcuno avesse ancora dubbi sulla bontà dell'innesto fatto dal club di patron Manna adesso può ritenersi per l'ennesima volta smentito. Integratasi benissimo nel gruppo, risponde agli imput di Fasanella con i fatti non solo in termini realizzativi (altro poker da applausi) ma anche come pedina funzionale al rendimento dell'intero collettivo. Ispirata
BEST GOAL
Maxine SCHAAP (Plebiscito Padova): Un satuday night on fire per l'olandese che spacca il match in favore delle biancoscudate con una spettacolare beduina cui poi fa seguire nel finale una velenosa palomba a terminare un'azione insistita. Mette più di una firma di classe e sostanza al preziosissimo successo veneto. Bomber
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