

E' cominciata ufficialmente la nuova avventura di Marika Longobardi. La schiacciatrice nativa di Cava de' Tirreni ed originaria di Roccapiemonte ha fatto il suo esordio ufficiale con la maglia della Tecnoteam Albese nel girone A del campionato di A2 femminile. Reduce da un'intensa a Mondovì, la classe '98 fotografa ai nostri microfoni il passaggio di casacca e di annate sportive: "L'ultimo campionato l'ho giocato con Mondovì. Diciamo che gli obiettivi erano altri ma non mi lamento del risultato ottenuto. Potevamo fare meglio ma anche peggio. Quest'anno gioco ad Albese. Mi aspetto un campionato impegnativo come tutti gli anni ma allo stesso tempo un campionato dove poter fare bene. Abbiamo tutte le carte in regola per ottenere dei risultati".
Si gioca finalmente senza icongite sportive e burocratiche legate alla pandemia: "Il periodo del Covid è stato un periodo duro per tutti. Lo stare rinchiusi in casa e in più non potendo stare a contatto con le compagne di squadra è stato duro. Il vivere le tue compagne 24h e cambiare vita per qualche mese è stato impegnativo. L'obbligo del tampone e del vaccino sono state misure diciamo fondamentali per permetterci di ritornare alla vita quotidiana e quindi anche di riunirci a giocare insieme. Riniziare senza questi obblighi è stata una boccata di aria fresca. Ti godi le piccole cose che in precedenza ci erano state negate".
Agli impegni di alto livello in palestra, Marika (foto Cucchetti) abbina quelli accademici distinguendosi per gli ottimi risultati raggiunti tra la "Sapienza" di Roma e la "Ca' Foscari" di Venezia: "Conciliare attività sportiva e studio è molto impegnativo. A luglio mi sono laureata alla magistrale e devo dire che questi 5 anni di Università sono stati abbastanza duri. Trovare del tempo tra un allenamento ed un altro non è semplice però io penso che se una cosa la si vuole fare si trova il tempo, sempre".
Una passione nata all'improvviso: "Diciamo per pura casualità! In precedenza praticavo Danza Moderna ma improvvisamente un giorno una mia amica mi chiese di provare un allenamento di Pallavolo e da lì è incominciato tutto". Tanti anche i momenti da annoverare nell'album dei preferiti: "Il ricordo più bello fino ad ora è stata la promozione in A2 con le mie compagne di Altino. Quell'ultimo pallone caduto è il ricordo che porterò sempre con me insieme alle mie compagne con le quali ho condiviso il tutto".
La palla passa poi al presente e futuro prossimo: "Il mio sogno è quello di giocare in A1 un giorno. Riguardo gli obiettivi individuali - conclude l'ex tra le altre anche di Modica - sono tanti ma quelli principali sono migliorare sia in termini di fondamentali di Pallavolo che come persona all'interno della squadra". Determinata, professionale, umile: le condizioni affinchè Marika esaudisca i suoi desideri ci sono tutte quante.
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