

Un pittore salernitano (quasi) dimenticato: Gaetano Esposito
Le tracce salernitano di Gaetano Esposito sono oggi solo nel vicolo del Centro Storico che portail suo nome, vicino al Sedile del Campo. Una lapide che lo ricordava ai salernitani, apposta sul palazzo detto dell'Edilizia, in via Giuseppe Verdi, fu distrutta dal crollo parziale dell'edificio di qualche decennio fa. La lapide in quel sito fu molto opportuna, probabilmente promossa e certamente dettata da Michele De Angelis, ingegnere cultore di storia salernitana, di cui una recentissima mostra fotografica ha mostrato immagini inedite. Gaetano Esposito era nato a Salerno nel 1858, in una famiglia di pescatori, nel vicolo del Centro Storico che oggi porta il suo nome, e negli anni della sua infanzia era spesso con il padre pescatore sulla spiaggia di S.Teresa. Aveva mostrato precocemente la sua inclinazione per il disegno e il padre, presumibilmente, volle raccomandarlo giovanissimo al pittore salernitano Gaetano D'Agostino (1837 -1914) che ai primi del “70 aveva lavorato alla decorazione del nuovo Teatro, poi intitolato a Giuseppe Verdi, e della Casina dei Nobili, poi Casino Sociale, a pochi passi dalla loro abitazione e dalla spiaggia. Gaetano D'Agostino si rese conto delle capacità di Esposito e lo raccomandò ai suoi colleghi amici dell'Accademia delle Belle Arti di Napoli. Esposito fu compagno di corso di un altro artista salernitano, Giuseppe Avallone, capostipite dell'importante famiglia di pittori. Ai primi anni '70 Gaetano e Fortunato D'Agostino avevano completate le decorazioni del teatro, con i maggiori artisti napoletani dell'epoca: Edoardo Dalbono, Pasquale Di Criscito, Domenico Morelli, Giuseppe Sciuti, Ignazio Perricci. E' probabile che Gaetano Esposito sia stato coinvolto già in questa occasione come giovanissimo allievo di D'Agostino e la precoce frequentazione del mondo artistico napoletano sia stata d'aiuto per la sua ammissione all'Accademia. A Napoli fu allievo di Domenico Morelli e di Filippo Palizzi, ma anche dello scultore salernitano Stanislao Lista. Gaetano Esposito a meno di trent'anni, iniziò a Napoli la sua carriera di artista e si affermò già nel 1877 in occasione dell'Esposizione Nazionale. Lavorò molto a Napoli, aveva studio a Palazzo donn'Anna, che ritrasse innumerevoli volte. Eseguì agli affreschi del Gambrinus e della Camera di Commercio e partecipò alle maggiori Esposizioni italiane. L'artista era purtroppo soggetto spesso a crisi depressive e spesso si rifugiava dalla sorella salernitana, che viveva a Sala Consilina. Nel 1910, a causa di un amore non corrisposto con una sua giovane allieva di Sala, nel corso di un'ultima crisi pose fine ai suoi giorni. I soggetti frequenti delle sue opere erano dell'ambiente dei primi anni della sua vita a Salerno: marine, tartane, gozzi e pescatori, oltre a innumerevoli ritratti. Sono state riconosciute oltre 150 sue opere realizzate tra la fine del secolo e l'inizio del nuovo. Gaetano Esposito fu definito "l'ultimo pittore romantico dell'ottocento napoletano". Oggi le sue opere sono in molte gallerie italiane e soprattutto napoletane, S.Martino e Banco di Napoli. Nella sua città natale solo qualcuna, al Museo Provinciale e al Comune: molte in casa di collezionisti privati.
(a cura del Comitato Promotore per il ripristino della lapide commemorativa a Salerno) - Salerno, settembre 2023
"COMITATO PROMOTORE PER IL RIPRISTINO DELLA LAPIDE DEDICATA A GAETANO ESPOSITO A SALERNO, IN VIA GIUSEPPE VERDI, PALAZZO DELL'EDILIZIA"
Nella sua Salerno, dopo molti anni di silenzio, non si può non ricordare un famoso pittore, Gaetano Esposito, "l'ultimo pittore romantico dell'ottocento napoletano". Una lapide era stata apposta opportunamente, nel 1927 , in via Giuseppe Verdi, al Palazzo dell'Edilizia da poco edificato, a cura del Circolo Artistico di Salerno, in ricordo dell'abituale percorso di Gaetano giovanissimo, con il padre pescatore, dalle Fornelle dove abitava alla spiaggia di S.Teresa. La lapide è andata distrutta a seguito del rovinoso crollo di una parte del Palazzo. Recentemente si è costituito un gruppo promotore, con il supporto della Società Salernitana di Storia Patria, per il ripristino della lapide. Il Comune di Salerno, interessato dal Comitato, ha potuto fornire la documentazione necessaria e, con il ritrovamento di alcune antiche immagini, è stato possibile individuare la sua esatta collocazione e il testo originario. All'iniziativa partecipa la Società Salernitana di Storia Patria, fornendo anche il supporto per la raccolta di fondi necessaria al ripristino dalla lapide, con il ricordo dei salernitani sottoscrittori che darà pubblicato sulla "Rassegna". Il Comune di Salerno, nelle persone del Sindaco Napoli e dell'Assessore alla Cultura Guerra, hanno convocato per lunedì 18 settembre alle ore 11.30, nella Sala del Gonfalone del Palazzo di Città, una conferenza stampa per la presentazione dell'importante iniziativa.
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