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Salernitana, disfatta a Monza. Sousa: "Fatte errate valutazioni, consapevole del mio lavoro"

08/10/2023

Nuovo tonfo per la Salernitana (foto Us Salernitana) che cede di schianto al Monza che cala il tris con Colpani, Vignato ed il rigore di Pessina. "Non c’è stato un approccio arrendevole, la prestazione è stata negativa. - spiega Paulo Sousa a fine gara come ripreso da SalernitanaNews - Abbiamo dato troppo spazio ai centrocampisti del Monza, si abbassavano e si muovevano molto, riuscivano a trovare la punta, a giocare di sponda e ad attaccare la profondità. Ci hanno messo in difficoltà. Quando dovevamo prendere decisioni individuali, anche difensive, non abbiamo fatto bene e ciò ci ha condizionato nel primo tempo. Abbiamo cambiato nella ripresa, la squadra è stata in partita nei primi venti minuti, creando qualcosa per riaprire la partita e costruire un risultato diverso da quello finale. Abbiamo fatto difficoltà a livello di qualità individuale contro una squadra che ne ha tanta come il Monza. Bisognava accorciare sulle loro linee. Il Monza ha abbassato il centrocampo per metterci in difficoltà e noi abbiamo dato troppa possibilità a loro di giocare a testa alta in campo aperta verso la loro punta che giocava di sponda e dava profondità a chi si inseriva. Abbiamo lasciato soli i nostri centrocampisti nel primo tempo. Nel secondo tempo siamo stati più alti, abbiamo difeso meglio, siamo stati in partita fino al rigore. Non siamo riusciti a fare goal però. Non può essere un problema atletico, finiamo le partite sempre bene, i dati fisici sono sempre alti. Le sconfitte con Inter e Monza sono diverse, abbiamo dinamiche di gioco opposte. Il Monza ha avuto la capacità di uscire sempre dalla nostra pressione". 

Il tecnico lusitano, ora sempre più a rischio con Pippo Inzaghi pronto a subentrare, specifica: "La squadra ha bisogno di fiducia, perché lavora, suda, cerca il risultato ma la convinzione che ti porta una vittoria è linfa per il futuro. I ragazzi lavorano bene nella settimana, dobbiamo continuare a spingere sempre di più per arrivare a questa vittoria. Vedo sempre margini di miglioramento, sono sempre ottimista e consapevole del lavoro che facciamo. Vedo crescite individuali. Se riusciamo a stare nella partita siamo competitivi. Serve più efficacia. C’è tristezza e amarezza da parte di tutti. Dobbiamo essere concentrati su cosa possiamo controllare. Sono molto sereno sul mio lavoro, provo sempre a vincere e a dare fiducia ai ragazzi. Già nello scorso campionato non abbiamo avuto giuste decisioni individuali. L’episodio però non ci portava a soffrire ed eravamo efficaci per occasioni e realizzazione. Quest’anno non solo c’è bisogno dell’integrazione di giocatori nuovi, ma qualche giocatore dell’anno scorso ha bisogno di essere al massimo della condizione. Sono giocatori fondamentali che non sono mai stati insieme. Rispetto allo scorso campionato vedo più capacità di pressione alta con più e continuità offensiva. Stewart ci ha dato profondità. Bisognerà trovare un equilibrio tra i giocatori fondamentali e quelli nuovi, entrambi devono arrivare in forma e avere un’idea tattica strategica per avere qualità nel gioco e risultati positivi. Di oggi cambierei l’organizzazione difensiva. I tifosi hanno ragione perché vogliono vedere sempre la squadra vincere e prendere punti, poter stare più sereni e fiduciosi nei loro mezzi per ottenere risultati. Quindi hanno tutta la possibilità di esprimere le loro emozioni. Anche i nostri sentimenti adesso sono di tristezza e amarezza per non riuscire a renderli orgogliosi di noi. Manca la grinta? E’ una visione molto caratteriale, non è oggi che si può notare. In questa rosa tantissimi giocatori non hanno questa componente caratteriale, cerchiamo di lavorarci, sull’importanza soprattutto dell’azione. I ragazzi sono molto ambiziosi, ci ascoltano, cercano di lavorare, gli mostriamo sempre quello che possiamo fare per migliorare, cosa dobbiamo cambiare. E la squadra risponde bene. Sono consapevole che bisogna lavorare su questa squadra, è importante cambiare la rotta sui risultati. La società oggi non mi ha detto nulla, sono molto sereno e consapevole dell’onestà del lavoro con la squadra e con lo staff. La preoccupazione c’è ma fa parte del calcio e questo un allenatore lo deve accettare. Sono preoccupato per l’essere umano ma per quello che succede in Israele e in Ucraina. Nello sport se uno lavora in onestà non deve temere nulla. La società ha il suo modo di valutare i risultati ed è normale che faccia le sue scelte".

In casa brianzola parla l'estremo difensore Michele Di Gregorio: "Siamo contenti per la vittoria. Sapevamo che la classifica della Salernitana non rispecchia il vero valore dell’avversario. Non so quale parata sia stata la più difficile, ognuna è stata complicata. Oggi contavano i tre punti, l’aver tenuto la porta imbattuta e giocare da squadra. Conosciamo il nostro lavoro, sappiamo i giocatori che siamo, non ci siamo mai buttati giù e questo avvalora la forza di questo gruppo. Fa piacere essere così in alto, il campionato sarà lungo, ci sarà ancora da battagliare. La Nazionale? Il ct ha fatto già le convocazioni prima di queste partite, è un sogno, ma va bene così. Ci sono tanti fenomeni".

Giornata da ricordare per il 2004 Samuele Vignato, al primo hurrà in massima serie: "Non mi ricordo nemmeno cosa sia successo, è un’emozione troppo forte. Il primo goal in Serie A è bellissimo, lo dedico a mia mamma che è venuta qui, mentre papà è andato a vedere mio fratello che gioca col Pisa. Dedico questa gioia anche a Galliani, ai tifosi, allo staff. Machin mi aveva detto che avrei segnato, sono andato da lui si era raccomandato di non dimenticarlo nell’esultanza. Lui mi aiuta sempre tanto. Vorrei trovare un po’ di continuità e aumentare la resistenza, ho chiuso con i crampi".

Raffaele Palladino, ex di turno per i suoi trascorsi da giocatore a Salerno arrivato dalla Juventus, è soddisfatto della sua squadra: "Avevo buone sensazioni, avevo visto la squadra carica ed è stata una bellissima giornata. Abbiamo approcciato benissimo, ero preoccupato perché la Salernitana ha grandi individualità. Temevo le loro ripartenze. È stata la vittoria di tutti, di un grande gruppo e di una grande famiglia. Vignato ha fatto una partita strepitosa, ho ricevuto segnali positivi da tutti, anche da chi è entrato nella ripresa. Io cerco di migliorare ogni singolo giocatore, ho grande partecipazione da parte di tutti. Continuiamo così, pensando partita dopo partita, senza guardare la classifica e giocandocela con chiunque. Di Gregorio e Colpani sono sotto i riflettori, non mi piace parlare però solo dei singoli. In mezzo al campo ho due ragazzi forti come Pessina e Gagliardini, la difesa però è solida con Pablo Mari, Caldirola, Carboni e D’Ambrosio. Siamo facendo bene con gli attaccanti e sulle fasce. La mia attenzione è maniacale, osservo tutti. Ho un gruppo di calciatori intelligenti, che ascoltano e vogliono migliorarsi. Lascio i giocatori liberi di dare il proprio meglio. Ogni singolo calciatore deve occupare, oltre alla propria posizione, anche tutto il campo. Non giudico gli errori tecnici, a mi arrabbio se non si osa e non si rischia. Una squadra quasi tutta italiana era un sogno del presidente Berlusconi. Avere tanti italiani può solo aiutare la Nazionale e ci dà un forte senso di appartenenza. La prestazione di oggi è stata importante, abbiamo affrontato una squadra con grandi individualità. Temevo molto questa sfida, la Salernitana aveva bisogno di punti e noi potevamo essere stanchi dopo il Sassuolo. L’approccio del Monza è stato devastante e potevamo andare anche sul 3-0 e chiuderla definitivamente. L’abbiamo tenuta aperta, ma poi siamo andati a giocare bene nella ripresa. Bisogna affrontarle tutte con questa mentalità e tutte allo stesso modo".

Il tecnico biancorosso continua: "Io cerco solo di dare segnali ai ragazzi, loro sono grandi, responsabili, capiscono i momenti e oggi hanno dato una prova di grande maturità. Devo ringraziare tutti per la crescita e per la partecipazione che stanno dando. Sono orgoglioso e felice, creare tanto vuol dire che la squadra funziona. Mi piacerebbe concretizzare di più, perdiamo tante ore di allenamento per migliorare questo aspetto ed i ragazzi percepiscono questo mio desiderio. La squadra ha mentalità, tutti attaccano e tutti difendono. Abbiamo intrapreso una strada netta verso la solidità. E questo parte dagli attaccanti che difendono bene. E abbiamo un grande portiere che è Michele Di Gregorio e anche oggi ha fatto parate straordinarie. Vignato? E’ un grande talento, gli rompo le scatole tutti i giorni perchè percepisco che è un giocatore forte. Lui deve lavorare di più, passare più ore al campo e deve capire che può migliorare ancora tanto. Ho chiesto alla squadra di alzare l’attenzione, la Salernitana è forte, se approcciavamo male la partita rischiavamo di fare come abbiamo fatto l’anno scorso a Salerno. Ho portato quell’esempio lì, ho detto alla squadra che doveva essere come una finale, ho percepito la sensazione che il gruppo abbia voluto fin dall’inizio questa vittoria. Sono tre punti che valgono davvero tanto. Guardiamo 8-10 partite degli avversari ogni settimana, abbiamo studiato tantissimo i granata perchè li tenevamo, abbiamo fatto una grande prestazione. I granata con l’Inter hanno fatto molto bene e ciò dimostra le qualità della Salernitana. Siamo stati bravi a concedere zero nel primo tempo, nel secondo qualcosa abbiamo concesso, ci sta in Serie A anche soffrire. Da parte nostra è stata una prova di maturità. La Serie A è tosta, sul 2-0 potevano riaprirla, Sousa ha provato le contromisure e ci ha messo in difficoltà, ci abbiamo messo un po’ per ritrovare gli automatismi, poi li abbiamo messi a posto. Abbiamo rischiato il giusto, anzi non proprio il giusto perché potevamo prendere goal. Merito del portiere e della squadra che si è compattata, siamo andati sul 3-0. Complimenti ai ragazzi. Vignato? Ha fatto una grande partita, ho deciso di farlo giocare in settimana durante gli allenamenti, sono maniacale nel guardare chi sta meglio, chi si impegna di più, lui è un periodo che ha fatto bene e si è meritato l’opportunità, ha avuto personalità. Quello che ha fatto nel primo tempo deve portarlo anche nel secondo tempo, deve lavorare di più. Non critico gli avversari, oltre ai demeriti degli avversari ci sono i meriti nostri. In questo momento qui non voglio parlare di come ha giocato la Salernitana. C’è anche l’aspetto psicologico da considerare, i granata non hanno ancora trovato la vittoria. Siamo stati bravi ad attirarli, a creare un vuoto centralmente e a vincere i duelli. Il calcio si sposta più verso questa direzione. Più vinci i duelli e più ti avvicini a vincere le partite".

 

Redazione Sport - Salernitana -

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