

Nuova avventura alle porte per Carolina Giacon. L'estremo difensore veneto inizierà a breve la preparazione pre-campionato con il Como Nuoto Recoaro, andando a raccogliere la pesante eredità lasciata da Ginevra Frassinelli che dopo la salvezza dello scorso anno ha deciso di appendere la calottina al chiodo. La talentuosa atleta lascia così il Plebiscito Padova, club in cui si è forgiata e ha raccolto tante soddisfazioni nonostante la giovanissima età: "L'idea di cambiare squadra è nata da me in primis perchè avevo voglia di giocare principalmente, di crescere sia come persona sia come atleta e di prendermi il mio spazio, ma è stata subito accolta positivamente anche dai miei allenatori e dirigenti - esordisce la classe 2001 ai nostri microfoni - ovviamente io non posso che essere grata a tutto il Centro Sportivo del Plebiscito Padova per questi lunghissimi anni perchè se sono quella che sono oggi è anche grazie a loro. Mi hanno dato tanto soprattutto pallanuotisticamente parlando e naturalmente ciò che ho imparato li me lo porterò con me sempre".
Prima di tuffarsi nel nuovo mondo delle Rane Rosa, è d'obbligo un passaggio sulla stagione scorsa chiusa con un terzo posto in campionato ed un secondo in Coppa Italia: "In questa ultima stagione non so se sia davvero mancato qualcosa a livello fisico o pallanuotisticamente, comunque noi ci siamo sempre allenate tanto e impegnate anche di più. In tutti gli sport si vince e si perde, ci sono momenti si e momenti no, penso che un po' ci sia mancata la cattiveria agonistica, il sangue agli occhi come dice sempre Stefano (Posterivo). Ovviamente dispiace, dispiace soprattutto quando sai a un passo dal traguardo e cadi però lo sport insegna che ogni volta che cadi devi rialzarti e tornare più forte di prima e so che ora il Padova ha fatto dei cambiamenti con tante giovani e sono sicura che tutte loro potranno dare qualcosa in più alla squadra. Io sono stata al loro posto quando avevo 15 anni e un consiglio che vorrei dargli è di non aver paura di sbagliare, non avere timore di fare qualcosa per paura di essere sgridate perchè è solo sbagliando tanto che impari il doppio e soprattutto di godersi ogni momento, ogni partita, ogni trasferta e ogni allenamento perchè ogni momento può insegnarti qualcosa che sicuramente ti servirà nella vita di tutti i giorni e in acqua, e spero di riuscire anche io a dare qualcosa alle mie nuove compagne più giovani nonostante non sia così grande spero che un po' della mia esperienza possa essere utile a ognuna di loro".
Una stagione che sarà ricordata anche come la prima definitivamente sgombra da incognite legate al Covid: "Il periodo di stop imposto dalla pandemia è stato difficile, molto difficile, un'atleta sempre abituata ad allenarsi per molte ore al giorno fa fatica a stare chiusa in casa così a lungo soprattutto senza il suo elemento principale cioe l'acqua. Per la questione tamponi e vaccini io ero favorevole non tanto per un fatto personale ma più generale per tutela delle persone più deboli o di chi mi stava attorno, per la mia famiglia che se contagiata da me, che viaggiavo molto, poteva avere ripercussioni non solo di salute ma anche in ambito lavorativo. Quando sono state tolte queste regole in realtà non è stato così strano anzi è stato quasi un sollievo per me perchè voleva dire che il peggio era finalmente passato".
Un'estate impegnativa quella di Carolina che in attesa di riprendere a volare tra i pali in acqua si è concessa poche vacanze per via del lavoro: "Conciliare la Pallanuoto al lavoro nel mio caso è sempre stato abbastanza facile perchè ho sempre lavorato all'interno del Centro Sportivo quindi i miei turni li decidevo io in base alla Pallanuoto però nel mio futuro spero di poter fare il lavoro dei "miei sogni" e di riuscire comunque a continuare a giocare a Pallanuoto anche non per forza ai massimi livelli, giocare perchè amo farlo non per forza per vincere. Ho conosciuto tanti atleti anche non solo nel mondo della Pallanuoto ma in generale è l’unica barriera che c'è tra il dover rinunciare allo sport che si ama e fare tutto ciò che vogliamo siamo solo noi stessi e la nostra forza di volontà".
In una famiglia in cui si parla (e si gioca) anche tanto di Rugby, la passione di Carolina è nata come tradizione vuole: "Come spesso si sente fin da piccola praticavo Nuoto sempre a livello agonistico però non mi ha mai appassionato più di tanto perchè non sentivo quel brivido in più che mi serviva, così quasi per caso un'estate partecipai a un torneo dove c'erano troppi nuotatori e pochi pallanuotisti è così da lì mi innamorati della Pallanuoto e due anni dopo iniziai a giocare e da lì il mio "amore" iniziò a crescere sempre di più, giocare mi divertiva molto ed ero abbastanza brava quindi, perché smettere?".
Nonostante la giovanissima età, il suo curriculum è già denso di esperienze importanti da evidenziare in rosso: "Il ricordo sportivo a cui sono più legata in realtà è difficile da trovare - rammenta - ho avuto tante esperienze diverse tra loro e bellissime. A modo loro sicuramente in cima alla lista c'è la vittoria dello Scudetto nel 2018 (cui è seguita la Coppa Italia nel 2019/20) e le varie finali giovanili che mi hanno sempre fatto passare momenti bellissimi e legare tanto con le mie compagne che sono sempre state le mie prime motivatrici ed insegnanti, non si sono mai risparmiate nel sgridarmi o nell'elogiarmi e ciò mi ha portato sempre a crescere molto e sono sicura che lo faranno anche ora come avversarie".
La palla passa di nuovo al presente e futuro prossimo: "Per ora sono in preparazioni di valigie però perchè tra meno di una settimana mi trasferirò a Como per l'appunto e non vedo l'ora di conoscere le mie compagne, la città e iniziare ad allenarmi. Come obiettivo quest'anno ho per adesso solo quello di divertirmi in primis e di fare ciò che amo senza troppe pressioni, giocare in una squadra che vince titoli ed è tra le migliori in Europa come lo era il Padova mi ha sempre messo abbastanza sotto pressione poi stare sempre in panchina non è facile come sembra, anzi, quindi il mio obiettivo attuale - conclude - è proprio quello di dare alla mia nuova squadra tutta la mia voglia di giocare e arrivare più in alto possibile in classifica e divertirmi tanto". Le premesse per un viaggio avvincente e da ricordare ci sono tutte, il Como con Carolina Giacon è in mani sicure.
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