

Invincibili, proprio come il nickname del mister. La Nazionale universitaria di Pallanuoto maschile vince la medaglia d'Oro alle Universiadi di Chengdu. Gli azzurri, guidati dal tecnico Daniele Bettini, si impongono 11-13 sull'Ungheria. Un percorso senza intralci per l'Italia, che conclude il torneo con 8 vittorie su 8 incontri disputati in un torneo decisamente più competitivo rispetto al femminile e bissa così l'Oro di Napoli 2019. Nove giocatori di movimento a segno per la squadra del trainer della Pallanuoto Trieste con i salernitani Eduardo Campopiano e Mario Del Basso che si confermano mattatori della spedizione: il mancino in forza alla RN Savona è capocannoniere con 24 reti, il difensore neoacquisto dell'AN Brescia segue a ruota con 22 centri. Entrambi erano già stati protagonisti del trionfo in terra partenopea con Angelini (che fa rima con Bettini) insieme a Panerai e Guidi. Al Modern Pentathlon Centre Swimming & Fencing Hall che ha ospitato tutte le gare del torneo maschile, gli azzurri partono forte all'insegna di una difesa granitica (solo la Slovacchia ha segnato tutte le sue 6 reti in parità numerica): 0-3 di break. Dopo 29 secondi, è Guerrato a rompere il ghiaccio. Del Basso finalizza un contrattacco, Francesco Faraglia non lascia scampo a Mizsei. I magiari rispondono con la doppietta di Baksa e il mancino di Szeghalmi.
Nuovo allungo Italia: reti in sequenza di Campopiano, Guidi e Vitale. De Michelis si oppone al rigore di Ekler. 6-3 al suono della prima sirena. Nel secondo tempo errore dai 5 metri per l'Ungheria: il tiro di Baksa termina fuori. Segue un duplice botta e risposta: la doppietta di Lanfranco mantiene il divario di tre reti. Panerai, Guerrato e Podgornik lo raddoppiano. Parziale sul 5-11 per l'Italia all'inversione di vasca. Terza frazione: un goal per parte, Guidi e Ekler su rigore, poi Podgornik trova lo spiraglio vincente. L'Ungheria tenta una clamorosa rimonta nell'ultimo quarto: il pokerissimo magiaro (tris di Szeghalmi con un rigore e Baksa poi ininfluente nel computo finale i bis di Ekler e Kevi e l'acuto di Nyiri) riduce a due reti lo svantaggio, ma non è sufficiente. Inizia la festa azzurra, anche Bettini in vasca. Un percorso netto, un successo meritato che porta a 56 il numero complessivo di podi dell'intera spedizione italiana in Cina (l'Argento delle donne aveva fatto toccare quota 51) con una squadra che può ancora fungere da serbatoio al Settebello e soprattutto gratifica gli sforzi e la passione di studenti-atleti oltre all'impegno e ai sacrifici dello staff tecnico. Medaglia di Bronzo alla Georgia, che regola 7-12 gli Stati Uniti.
UNGHERIA-ITALIA 11-13
UNHERIA: Mizsei, Kevi 2, Szeghalmi 3 (1 rig.), Baksa 3, Bobis, Agh, Dala, Aranyi, Nyiri 1, Ekler 2 (1 rig.), Sugar, Batizi, Danka. All.: Horvath
ITALIA: Da Rold, Del Basso 1, Vitale 1, F. Faraglia 1, Panerai 1, Occhione, Guerrato 2, Lanfranco 2, Campopiano 1, Guidi 2, P. Faraglia, Podgornik 2, De Michelis. All.: Bettini
ARBITRI: Peila (Usa) e Achladiotis (Gre)
NOTE: parziali 3-6, 2-5, 1-2, 5-0. Usciti per limite di falli Dala (U), Guerrato (I), Guidi (I) e Podgornik (I). Superiorità numeriche: Ungheria 7/12 + 4 rigori (2 falliti), Italia 6/10. De Michelis (I) para un rigore a Ekler a 7'15 del primo tempo. Baksa (U) fallisce un rigore (fuori) nel secondo tempo.
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