

Un fulgido talento che porta in alto il nome di Mercato San Severino e della provincia di Salerno in giro per l'Italia della Pallavolo che conta e che per il secondo anno di fila sarà parte integrante del roster della Roma Volley Club nella Capitale. E' quello di Martina Ferrara, classe '99, figlia d'arte. "La stagione scorsa con la Roma Volley Club è stata una stagione da incorniciare: campionato e Coppa Italia, con una sola gara persa in tutta la stagione; penso sia un record in A2! - esordisce ai nostri microfoni dalla Grecia dove è in vacanza - In ogni caso tutto è andato come doveva; gli obiettivi erano chiari sin da subito, eravamo una squadra costruita per vincere. Ovviamente tra il dire e il fare ci sono di mezzo tanti sacrifici e tanto duro lavoro in palestra e fuori da parte di tutti: atlete, staff tecnico, staff medico e fisioterapisti, dirigenza, società, team manager e tifosi (che per supportarci con la loro voce hanno girato l'Italia in lungo e in largo insieme a noi). Tutti pronti a dare ogni giorno il 100%. Come giocatrici abbiamo dovuto sicuramente mettere la nostra tecnica, tattica e carattere al servizio della squadra; penso che insieme siamo state in grado di creare una bella alchimia di gioco che ci ha permesso di uscire anche da situazioni difficili. Da ex giovanissima posso confermare che 'i grandi' sono davvero un esempio e un punto di riferimento, per cui è importante l'atteggiamento all'interno e all'esterno del campo; prima di essere pallavoliste siamo persone e alla base ci devono essere educazione e rispetto sempre, una volta che c'è questo fila tutto liscio".
La giocatrice irnina (che ha vestito le casacche tra le altre di P2P Baronissi, Volleyrò Casal de' Pazzi, Club Italia, Scandicci, Cutrofiano e Casalmaggiore) è pronta a riappropriarsi del palcoscenico della massima serie: "La prossima stagione sarà un'esperienza nuova e stimolante sotto tutti i punti di vista. Per molte sarà un ritorno nella massima serie, per altre la prima volta. Buona parte della squadra è stata riconfermata dalla scorsa stagione e sono stati aggiunti degli innesti di altissimo valore. Sarà molto importante mettere le qualità individuali al servizio della squadra e cercare di creare un gruppo coeso che riesca ad esprimere il meglio insieme".
L'ultima stagione è stata anche la prima senza incognite legate al Covid dopo tre anni: "Il periodo pandemia non è stato facile per nessuno; non avrei mai pensato di trovarmi di fronte a una situazione del genere nella vita. Al di là del discorso Pallavolo, ci siamo ritrovati a combattere contro qualcosa di nuovo, per cui non avevamo alcuna idea di quello che poteva essere. È stata una situazione devastante per tutti, per cui credo che sospendere i campionati sia stata la scelta più saggia; magari anche un pelo prima sarebbe stato meglio, vista la situazione in e al di fuori dei campi e considerando che molte nazioni avevano già chiuso i confini, ci sono state ragazze straniere (anche nella mia squadra) che non sono riuscite a tornare a casa e hanno dovuto passare l'intero periodo pandemia da sole in balia della paura. In ogni caso credo che l'obbligo del tampone e il vaccino abbiano permesso di rendere tutto più sicuro e ricominciare senza questi obblighi mi ha fatto capire quanto era bella la normalità".
Agli impegni in palestra, Martina aggiunge anche quelli accademici (con la divisa del Cus Salerno è stata protagonista agli ultimi CNU di Camerino): "A questi livelli l'attività sportiva non è intesa solo come benessere fisico, ma proprio come stile di vita! - sottolinea - Durante la stagione sportiva si è soggetti (giustamente) a stress fisico e mentale: ci sono tante situazioni che bisogna gestire, come la stanchezza, la pressione o qualche acciacco ed è fondamentale il benessere sotto qualsiasi aspetto. Sicuramente non è semplice riuscire a gestire tutto questo conciliandolo allo studio, soprattutto se non si è 'aiutati' con delle agevolazioni come lo status studente-atleta, che in quasi tutti gli atenei risulta all'ordine del giorno; ci tengo a sottolineare il QUASI TUTTI. Proprio per questo molti atleti decidono di frequentare le Università online o a quelle che aderiscono a questo tipo di agevolazioni, in modo da riuscire a portare avanti sia la carriera sportiva che quella da studente, senza perdere stimoli, tempo e soldi".
Una passione nata in grembo: "Sono convinta di avere lo sport e la Pallavolo nel dna: mio padre è stato un grande decatleta, poi allenatore di Pallavolo e mia madre Annamaria una sua giocatrice; prima che nascessi la Pallavolo, in qualche modo, mi apparteneva già (stesso discorso per la sorella Marianna, confermata ad Altino in B1). Abbiamo un centro sportivo a Mercato San Severino, il Centro Sportivo San Lorenzo, creato da mio padre Vito e ad oggi gestito da mamma e papà, in cui l'attività cardine è la Pallavolo dedicata principalmente ai settori giovanili. Sono cresciuta in questo ambiente e, nonostante abbia provato qualsiasi tipo di sport, la Pallavolo è stata la strada che ho deciso di seguire. Non c'è un motivo particolare che mi ha spinto a continuare; sin da subito il voler diventare qualcuno in questo sport è stato ed è il mio sogno e la mia ambizione più grande. Penso che quando ti poni realmente un obiettivo non c'è bisogno di un 'perchè': se hai un sogno lo insegui senza se, senza ma e senza perchè".
Una carriera già densa di successi e di attimi da inserire nell'album dei ricordi: "Sicuramente uno dei più belli è quando ho indossato la maglia azzurra per il Mondiale Under 19 nel 2018. Saper di rappresentare la tua nazione è sempre un'emozione forte". Tante anche le persone che sono divenute per lei ben più che compagne di squadra: "Tra le ragazze che ho avuto modo di incontrare ce ne sono alcune che hanno lasciato e continuano a lasciare un segno positivo nella mia vita sportiva e non. Sicuramente Marta Bechis, che io considero un esempio e un capitano sia fuori che dentro il campo, una leader indiscussa; altra compagna di squadra è senza dubbio Jessica Rivero che, oltre ad essere un giocatore estremamente forte, è una ragazza che ti lascia delle vibrazioni positive uniche. Daniela Ginanneschi e Sara Menghi con cui ho avuto l'onore di giocare qualche anno fa, che io prendo come punto di riferimento per il loro saper stare in palestra, per l'impegno, la passione, la dedizione e l'educazione che hanno. Luna Carocci per la serietà e la costanza che impiega tutti i giorni".
Lo sguardo volge poi al presente e futuro prossimo: "Per quanto riguarda gli obiettivi collettivi sicuramente ci prefiggiamo di mantenere la categoria in Serie A1. - conclude Martina che in carriera vanta anche una Coppa Italia 4x4 di Beach Volley - Per quanto concerne l'auspicio individuale tengo a dimostrare il mio valore in questo campionato". Talento, tecnica, testa, cuore, umiltà, determinazione: gli ingredienti per avverare i suoi desideri e centrare i suoi bersagli da 100 punti Martina Ferrara li ha tutti ed è pronta a metterli a disposizione delle wolves.
Altri articoli di questo autore:
Se vuoi essere tempestivamente aggiornato su quello che succede a Salerno e provincia, la pagina facebook di Salerno in Web pubblica minuto per minuto notizie fresche sulla tua home.