

Seconda giornata del torneo di Pallanuoto femminile alla 31esima edizione delle Universiadi in corso a Chengdu. Dopo il debutto vincente contro il Giappone, la Nazionale universitaria guidata da Aleksandra Cotti cade 8-17 per mano della Cina padrona di casa che denota una crescita esponenziale del movimento pallanuotistico locale. La formula del torneo prevede un girone unico di 6 squadre. Le prime quattro classificate accedono alle Semifinali. Il prossimo impegno dell'Italia è mercoledì alle 11.45 locali, 5.45 italiane, contro l'Australia per consolidare almeno il secondo posto considerando gli, almeno sulla carta, scontati match con Singapore e Sudafrica.
Partenza complicata per il Sette tricolore che si fa sorprendere dalla vivacità e dall'intensità del gioco cinese, faticando in termini di lucidità e finalizzazione dell'azione e soffrendo anche in retroguardia dove Uccella è bersagliata dalle "panda" con Huan Wang (cinquina) letteralmente scatenata. All'intervallo le azzurre sono sotto di cinque reti (5-10). Nel terzo parziale le asiatiche realizzano un secco 0-4 di break che spegne le speranze di rimonta per le ragazze del tecnico emiliano. Ad aumentare la forbice le triplette di Zhang (che sbaglierà un penalty) e Yan, i bis di Nong e Chen e gli assoli di Lu e Zhong. Chiara Ranalli mette a referto una tripletta (con un rigore realizzato), non bastano anche le reti singole di Repetto (fallito un 5 metri), Cordovani, Gagliardi, Nesti e Meggiato.
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