

Il Setterosa domina l'Australia più di quanto suggerisce il punteggio e conquista la medaglia di Bronzo al Marine Messe di Fukuoka. L'Italia (foto DBM) torna sul podio mondiale dal Bronzo di Kazan 2015, quando sconfisse proprio le oceaniche per 12-10. Sei reti e MVP Roberta Bianconi, già in acqua insieme a Chiara Tabani otto anni fa: primo metallo intercontinentale per le altre 13 della spedizione nipponica. Decisiva la difesa, dopo la brutalità fischiata a Palmieri, che si compatta e stoppa tre attacchi su cinque in inferiorità. L'attacco funziona e sfonda il 55% di realizzazione. Il Setterosa è tornato. A laurearsi campione del Mondo dopo 32 anni è l'Olanda che, nel match diretto dalla genovese Alessia Ferrari, batte ai rigori la Spagna 17-16 (12-12 al 32') con le furie rosse che recuperavano negli ultimi minuti uno svantaggio di 3 reti. L'iberica Elena Ruiz eletta miglior giocatrice della competizione, la compagna di squadra Judith Forca capocannoniere con 23 reti mentre l'olandese Laura Aarts, baluardo difensivo, vince con merito il titolo di miglior portiere.
Contentissimo il ct azzurro Carlo Silipo: "E' una medaglia pesante, di un Mondiale. Stiamo solo da due anni insieme; abbiamo raggiunto tre finali prestigiose, portato due medaglie a casa dopo quella europea. Il rammarico per la partita con l'Olanda brucia ancora e deve ricordarci quanto sia brutto perdere. Oggi le ragazze sono state bravissime. Non era facile opporsi a una brutalità contro, quattro minuti in inferiorità numerica; però sapevamo che l'Australia avrebbe avuto una flessione e sono state brave ad approfittarne. Adesso non ci dobbiamo accontentare. Dobbiamo ricordarci che stiamo effettuando un percorso che deve portarci alle Olimpiadi. Il gruppo è coeso, ha carattere, ma devono imparare ad affrontare i momenti difficili all'interno delle partite. Quindi dobbiamo crescere dal punto di vista mentale, della solidità. Complimenti a tutte le ragazze". Presenti già in Russia, esultano Roberta Bianconi e Chiara Tabani: "Tutta la squadra sa come si vince. Nessuno avrebbe potuto sopportare quattro minuti in inferiorità numerica. - spiega Robi Wan Kenobi - Invece ci siamo strette ancora di più. Siamo cresciuti durante il Mondiale. Dopo la sconfitta con la Grecia c'è stato un cambio. Spero che la squadra continui ad esprimersi così perchè siamo davvero belle. Io mi sento ancora una teenager, i miei goal sono frutto del lavoro del collettivo. Una frase di un libro (E se...) mi ha caricata particolarmente". Per la toscana di Prato "rispetto al Bronzo di Kazan 2015, è un Bronzo diverso, seppur entrambi bellissimi. Ci siamo riscattate dopo la brutalità, dopo le difficoltà. Quando soffriamo ci esaltiamo. E' la nostra identità. Siamo una in 15. Vi prometto che noi andremo alle Olimpiadi di Parigi".
Il commento del capitano Valeria Palmieri: "Abbiamo vinto una medaglia importante che dà continuità al podio europeo e ci avvicina ulteriormente alla qualificazione olimpica. Ci manca ancora un passetto, ma siamo vicinissime. Nell'occasione dell'espulsione purtroppo ho compiuto un movimento non controllato, non voluto, figuriamoci contro una mia compagna di club. Le ragazze sono state grandiose perchè nonostante l'inferiorità hanno, ma anche abbiamo, dimostrato di essere una squadra unita che voleva raggiungere l'obiettivo. Dalla panchina è stata davvero difficile, mentre uscivo dall'acqua sono morta dentro. Ho visto la partita da un monitor all'interno degli spogliatoi. Superati quei 4' con una super difesa, si è ripreso a macinare gioco. Le ragazze mi hanno commosso, abbiamo vinto con merito e ne siamo orgogliose. Il percorso in questo Mondiale era iniziato male con la Grecia, li ci siamo guardate in faccia e sapevamo quello che volevamo fare. Il percorso che abbiamo creato con Carlo Silipo si sta materializzando. Manca qualche dettaglio per arrivare al massimo, ma per ora siamo sul podio due volte negli ultimi tre eventi internazionali". Ancora goal a raffica per Claudia Marletta: "Siamo state tutte fantastiche; ci siamo aiutate nei momenti di difficoltà, soprattutto dopo l'espulsione di Palmieri. Abbiamo dimostrato di essere un gruppo capace di tutto".
Bianconi timbra subito la prima superiorità dal perimetro, ma l'Australia pareggia in un amen con Halligan che trasforma il 5 metri per fallo di Viacava. Tabani fallisce il secondo extraman mentre l'attaccante dell'Ekipe Orizzonte concede il bis con l'aiuto del Var. Ritmo ed intensità: Bianconi pareggia su rigore (fallo grave al centro su Palmieri); l'altra "etnea" Wiliams trova il nuovo vantaggio con un tiro deviato da Banchelli che oltrepassa di poco la linea. Terza superiorità azzurra col giro palla premia Bettini al centro per il 3-3. Cocchiere prova la girata sontuosa che si spegne sul palo e sul contrattacco Kearns trasforma il primo extra player. Le azzurre reagiscono: Marletta prima segna il rigore al centro per fallo di Palm su Cocchiere, poi la superiorità successiva (3/4) che chiude il tempo. Il secondo tempo si apre con Avegno che commette fallo grave su Andrews: la mancina della Sis Roma timbra il pareggio dai 5 metri spiazzando Banchelli (5-5). La stessa 6 aussie concede il bis in superiorità sfondando sul primo palo a schizzo (5-6). Non c'è sosta. Bello il giro palla delle azzurre che stavolta premia Giustini, brava e scaltra ad accorciare e sparare il pareggio alle spalle di Palm. A metà parziale una prodezza di Casey rompe l'equilibrio con un lob perfetto che spiazza Banchelli pescata un po' fuori dai pali (6-7). Risposta immediata: Giustini si mette in proprio al 5' e mette il tiro a schizzo che sorprende il portiere avversario da oltre sette metri. Pressione azzurra: Andrews esce per fallo grave e Bianconi gestisce al meglio la superiorità attendendo il momento giusto per infilare sul primo palo. Palmieri sguscia al centro trova il terzo penalty e Marletta concede il tris dai 5 metri (9-7). Primo break, ma Palmieri viene espulsa per brutalità. Silipo protesta e viene ammonito. Il match cambia, ma neanche tanto ed è qui che l'Italia conquista la medaglia. Wiliams prima timbra il 5 metri e poi segna l'extraman del pareggio (9-9). L'Italia in inferiorità conquista una doppia espulsione e Giustini firma il tris del nuovo vantaggio. A cinque secondi dal termine bisogna solo mettere mani addosso e invece Andrews si trova libera e fulmina Banchelli sul primo palo (10-10).
Bisogna difendere tre minuti ancora in inferiorità. L'Italia ci riesce perchè Charlize Andrews concede il bis dopo 1'48 per il +1, ma l'Australia non va oltre il 2/5 nei 4' di superiorità. Così Cocchiere guadagna il rigore che Marletta insacca. Poi, in superiorità, Bianconi serve Giustini che apre per Marletta ed è il quinto sigillo personale. Silipo lancia un bacio alla dieci azzurra. La partita è in discesa. Banchelli stoppa la quinta superiorità australiana consecutiva e dall'altra parte passa ancora Bianconi con una bomba dal limite in più per il 13-11 a otto minuti dalla fine. In apertura di quarto tempo Halligan spara sul palo il rigore del -1 e il Setterosa se ne va. Bianconi sfonda per il 14-11, poi trasforma il rigore del 15-11: Bronzo solo da amministrare e sesta rete per la bomber azzurra che insieme a Tabani era già in vasca per il terzo posto dei Mondiali di Kazan 2015. L'Australia è agevolmente controllate. Rientra con due goal in superiorità di Arancini e Leeson-Smith, ma è un recupero velleitario. Tabani elude la marcatrice con un paio di finte e realizza il 16-13. L'ex Plebiscito Armit ad un minuto dal termine si inventa una bella rete dal centro per il 14-16. Finisce così. Braccia alzate delle azzurre. L'Italia torna sul podio mondiale e si prende il Bronzo dopo quello europeo di Spalato.
ITALIA-AUSTRALIA 16-14
ITALIA: Condorelli, Tabani 1, Galardi, Avegno, Giustini 3, Bettini 1, Picozzi, Bianconi 6 (2 rig.), Palmieri, Marletta 5 (3 rig.), Cocchiere, Viacava, Banchelli. All.: Silipo
AUSTRALIA: Palm, Casey 1, Armit 1, Halligan 2 (1 rig.), Leeson-Smith 1, A. Andrews 2 (1 rig.), C. Andrews 2, Ridge, Arancini 1, Wiliams 3 (1 rig.), Kearns 1, Fasala, Longman. All.: Oberman
ARBITRI: Spiritosanto (Usa) e Schwatrz (Isr)
NOYE: parziali 5-4, 5-6, 3-1, 3-3. Espulsa Palmieri (I) per brutalità a 7'08 del secondo tempo. Uscite per limite di falli Kearns (A) a 7'10 del terzo tempo, Ridge (A) a 0'40 e Viacava (I) a 7'30 del quarto tempo. Superiorità numeriche: Italia 7/11 + 5 rigori, Australia 7/14 + 4 rigori di cui uno fallito da Halligan a 1'10 del quarto tempo, sul 13-11. Banchelli (I) in porta. Ammonito il tecnico Silipo (I) nel secondo tempo. In tribuna per l'Italia Cergol e Gant. Spettatori 300 circa.
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