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Pallanuoto, 5 metri fatali per il Settebello: una granitica Serbia elimina gli azzurri dalla corsa mondiale

25/07/2023

Si ferma ai Quarti di finale il cammino del Settebello ai campionati Mondiali di Fukuoka. Passa la Serbia con 7 debuttanti e un futuro luminoso davanti a sé, che batte l'Italia vice campione del Mondo in carica ai rigori per 14-15 dopo aver pareggiato col centroboa Ubovic a 48 secondi dalla fine (11-11). Ai rigori risulta decisiva la parata di Mitrovic sul mancino Damonte (in precedenza parati i tiri anche di Di Somma e subito dopo di Radulovic). Gli azzurri, spesso in vantaggio dopo il forcing iniziale serbo non sono mai riusciti a sganciarsi. Ora giocheranno per il quinto posto.

Amareggiato il ct Sandro Campagna: "E' stata una partita molto fisica, di una grande intensità, quella che mi aspettavo. I ragazzi sono stati dentro al match fino alla fine, ma purtroppo non è bastato. Abbiamo perso per alcuni dettagli, ci hanno fregato per dei blocchi che consentivano di far arrivare facilmente la palla al centro. Malgrado ciò abbiamo tenuto, siamo stati spesso in vantaggio senza riuscire ad allungare e abbiamo commesso un ingenuità alla fine mettendoci con la zona M. Quando dai l'anima non è una sconfitta, non è un fallimento, è un percorso di crescita individuale e collettivo. Anche giocare la prima partita intensa dopo quattro match più semplici probabilmente ci ha penalizzato. Comunque non ho niente da dire ai ragazzi; continuiamo a testa alta. Dobbiamo onorare il torneo anche se stimoli ed emotività saranno inferiori. Siamo il Settebello e daremo tutto".

Umore decisamente giù per il capitano Marco Del Lungo: "Dopo una prestazione di alto livello brucia tantissimo essere eliminati soprattutto ai rigori dopo che già l'anno scorso è andata male, con la sconfitta in finale contro la Spagna. Comunque è una sconfitta da cui dobbiamo imparare e servirà per andare ancora più in alto. Voglio anche rivolgere i complimenti ai miei compagni perchè hanno disputato una bellissima partita con continue azioni, grande intensità, fatica. Ora dobbiamo onorare il torneo e premiare i nostri sacrifici con la migliore posizione possibile e poi penseremo all'europeo".

La Serbia rompe il ghiaccio con Jaksic che dal perimetro fulmina Del Lungo dopo tre minuti. Secondo extraman e Lazic dal centro gira il tap-in del raddoppio. Secondo uomo in più per l'Italia e stavolta è Cannella a sbloccarla. La rete dell'attaccante romano gasa gli azzurri che passano due volte: prima Bruni sguscia al centro, elude la marcatura Martinovic e piazza il pareggio. Poi controfuga e Cannella con un lob perfetto prende fuori tempo Misovic per il 3-2. Il sei azzurro commette però fallo da rigore che Drasovic trasforma. La prima parte del secondo parziale scorre con chiamate Var e due extraman sbagliati per parte; poi alla quarta superiorità il Settebello passa ancora da 4 con Di Somma che tira il diagonale del 4-3. Ancora in superiorità numerica arriva il pareggio di Rasovic che sfrutta un fallo in contrattacco di Di Fulvio. Lo stesso tre serbo è on fire e buca ancora Del Lungo sul primo palo ancora in più. Il Settebello reagisce e guadagna subito il penalty al centro (fallo su Di Fulvio lanciato): Di Somma spiazza il portiere e si regala il bis. In chiusura Del Lungo stoppa stavolta Rasovic dai 5 metri, per rigore concesso sullo stesso tre serbo. Si cambia campo in parità.

Il terzo periodo si apre con un doppio extraman ed il secondo timbrato da Presciutti, bravo ad inserirsi ai 2 metri per l'assist al bacio di Echenique. Settimo extra player anche per gli avversari che sfruttano il buco a destra per il nuovo pareggio di Jaksic (bis). L'uomo in più è ben giocato da entrambe le squadre e, su fallo grave di Jankovic, Velotto gira al volo il 7-6. Non c'è sosta; stavolta la Serbia manovra bene e pareggia con Martinovic dall'angolo; Bruni si stacca dai 2 metri e raccoglie l'assist di Presciutti in più (8-7). I serbi non ci stanno. Presciutti commette fallo grave su Ubovic e ancora Rasovic piazza il tris dal lato per l'8-8. Controattacco e riecco il Settebello: fuori Randelovic e Di Fulvio si iscrive a referto con una girata delle sue. Però Fondelli prende il secondo fallo grave e la Serbia pareggia stavolta con Vucinic ancora sul primo palo (9-9).
Il finale è da brividi: Bruni viene stoppato da Mitrovic all'undicesimo extraman, poi ci pensa Di Fulvio con un missile a schizzo a sbloccare di nuovo l'equilibrio in più- I serbi sbagliano il decimo uomo in più con Vucinic, ma passano ancora con Rasovic (quaterna) che buca mani e rete per il 10 a 10 con 5 minuti da giocare. Jaksic commette fallo grave su Bruni e gli azzurri provano a sfruttare il tredicesimo uomo in più: Di Fulvio si prende il tiro pesante, piazza il tris e mette di nuovo avanti i suoi. Di Somma commette secondo fallo grave e Del Lungo compie un miracolo su Vucinic. A 48" dal termine però l'ex Brescia Ubovic si esalta, riceve l'assist giusto e gira in rete il pareggio (11-11). Si va ai rigori.

Fondelli e Drasovic segnano; Di Somma e Radulovic vengono stoppati dai portieri; Di Fulvio e Vucinic trasformano, come Presciutti e Jaksic. Si giunge all'ultimo round. Il mancino Damonte incrocia, ma Mitrovic schizza il pallone quanto basta per mandarlo sul fondo; Rasovic invece segna il goal che vale le Semifinali e il ritorno della Serbia tra le prime quattro del Mondo dopo l'Oro olimpico di Tokyo, che segue quello di Rio de Janeiro, e due anni di costruzione con giovani e nuovo allenatore.

ITALIA-SERBIA 14-15
ITALIA: Del Lungo, Di Fulvio 3, Damonte, Marziali, Fondelli, Cannella 2, Velotto 1, Echenique, N. Presciutti 1, Bruni 2, E. Di Somma 2 (1 rig.), Dolce, Nicosia. All.: Campagna
SERBIA: Misovic, Radulovic, Rasovic 4 (1 rig.), Randelovic, Lazic 1, Milojevic, Drasovic 1, Jaksic 2, Jankovic, Ubovic 1, Vucinic 1, Martinovic 1, Mitrovic. All.: Stevanovic
ARBITRI: Zwart (Ned) e Ohme (Ger)
NOTE: parziali 3-3, 2-2, 4-4, 2-2. Regolamentari 11-11. Finale 14-15. Tiri di rigore: Fondelli (I) gol, Drasovic (S) gol; Di Somma parato, Radulovic parato; Di Fulvio gol, Vucinic gol; Presciutti gol, Jaksic gol; Damonte parato, Rasovic gol. Superiorità numeriche: Italia 8/13 + un rigore, Serbia 7/12 + 2 rigori di cui uno parato da Del Lungo a Rasovic a 7'30 del secondo tempo, sul 5-5. Uscito per limite di falli Dolce (I) a 1'30 del quarto tempo. Mitrovic (S) in porta. In tribuna per l'Italia Renzuto Iodice e Condemi. Spettatori 300 circa.

 

Redazione Sport - Sport -

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