

L'inizio dei Mondiali di Fukuoka rappresenta l'asse perfetto di passaggio tra una stagione pallanuotistica e l'altra. E per chiudere definitivamente quella agonistica 2022/23 per quanto concerne il campionato italiano è tempo di bilanci finali seppur molte protagoniste non andranno di fatto mai in vacanza tra kermesse nipponica, finali e nazionali giovanili con l'epilogo fissato in Portogallo per i Mondiali Under 20. Le squadre si stanno attrezzando nel frattempo per la costruzione degli organici non senza difficoltà con le prime cinque formazioni dell'ultimo torneo a restare sulla cresta dell'onda tra addii, conferme e new entry a sorpresa. Nel frattempo riepiloghiamo la fase finale dell'ultimo torneo che ha incoronato di nuovo L'Ekipe Orizzonte campione d'Italia insieme alle retrocessioni di RN Bologna e RN Florentia con la Top 7 della post season comprendente play-off e play-out:
A1 FEMMINILE - TOP 7 POST SEASON
Helga SANTAPAOLA (Brizz): Vince la scommessa di lasciare l'Orizzonte per far ritorno alla corte di Zilleri dimostrando per l'ennesima volta personalità, coraggio e maturità fuori dal comune che unite ad indiscutibili doti tecniche ed atletiche fanno di lei il prototipo del portiere del presente e del futuro. Mette le mani sulla rincorsa alla storica salvezza acese e si merita la vetrina del collegiale pre-Mondiale di Siracusa col Setterosa, anticamera di quello in terra portoghese. Autoritaria
Bronte HALLIGAN (L'Ekipe Orizzonte): Un'autentica spina nel fianco la cui condizione è salita a dismisura nel clou dell'annata. I suoi coast to coast sono break di oro colato per la fase offensiva e realizzativa catanese, a questo ci aggiunge duttilità ed intelligenza tattica facendosi trovare sempre al posto giusto al momento giusto, confermandosi anche concreta quanto basta aumentando il proprio bottino di reti. Decisiva
Dafne BETTINI (L'Ekipe Orizzonte): La crescita contiunua in maniera imponente, mentale, fisica e tecnica, muovendosi su ogni versante della vasca con la disinvoltura della veterana. I suoi colpi ad effetto, tra palombe, tiri ad incrocio e fendenti dal perimetro, sono distruttivi per le avversarie ma oltre ai goal ci mette anche tanti assist al bacio e altrettanto spirito di sacrificio in copertura che torneranno utili anche in Nazionale. Sontuosa nella serie finale con la Sis. Certezza
Sofia GIUSTINI (Sis Roma): Lascia la Capitale col rammarico di non essere riuscita a conquistare il tricolore ma con la consapevolezza di aver vinto comunque per quanto dato e ricevuto in giallorosso con Capanna alla guida. Dopo i Mondiali (e la Final Eight Under 20) spiccherà il volo per la Spagna al termine di una stagione da protagonista assoluta, un moto perpetuo che al di là dell'epilogo della serie finale ha fatto ammattire qualsiasi avversario e portiere, risultando un rebus sempre di complicata risoluzione per i tecnici avversari. Imprendibile
Morena LEONE (L'Ekipe Orizzonte): Si prende con pieno merito gli MVP delle due gare che consegneranno l'ennesimo tricolore a Catania. Con freddezza glaciale trasforma in oro tutte le occasioni avute e cambia per ben due volte l'inerzia delle partite, lasciando nello sconforto la Sis e dando vigore ai decisivi allunghi etnei: 7 reti nella sola serie finale la ciliegina sulla torta all'ennesima stagione in cui risulta 18enne solo sulla carta d'identità ma sportivamente dimostra carattere, qualità (e quantità) da atleta navigata non disdegnando mai anche lo stile ricercato nelle sue giocate che le aprono l'assaggio di una lunga carriera in Nazionale. Fenomenale
Luna DI CLAUDIO (Sis Roma): Nella sfida finale con l'Orizzonte non perde mai la bussola nemmeno nel momento di maggior black-out delle sue, è grazie ai suoi anticipi ed alle sue letture di gioco in fase difensiva se le capitoline hanno la possibilità (poi sfumata) di riagganciare le etnee in gara 3 (dove segna anche un gran goal) e 4. Nello scacchiere giallorosso è pedina di cruciale importanza come collante tra i reparti, la sua professionalità e senso del dovere (rinuncerà ai Mondiali per non perdere importanti treni professionali) saranno ingredienti fondamentali da cui ripartire dopo la mini rivoluzione estiva in organico. Illuminante
Lucrezia CERGOL (Pallanuoto Trieste)/Giusy CITINO (Plebiscito Padova): Nello storico quarto posto delle orchette, il capitano si conferma giocatrice a tutto campo ed icona di una stagione che resterà nella storia. Detta i tempi dell'impresa nel primo turno con il Rapallo, poi tiene a galla le sue nonostante il divario con Sis Roma prima e Plebiscito Padova poi. A contraddistinguerla oltre ai meriti tecnico-tattici che le spalancano le porte dei Mondiali anche un innato senso del fair-play. Ex aequo con la sua nuova compagna di squadra, autentica rivelazione dell'ultimo torneo. Indomabile ed essenziale ai 2 metri, quando gira lei girano bene anche i meccanismi offensivi della squadra di Posterivo che al contrario va in difficoltà. Nonostante la stanchezza che si tramuta in minore lucidità in fase di finalizzazione, lascia il segno anche ai play-off con un terzo posto che vale di nuovo l'Europa per le biancoscudate. Essenziali
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