

Atterraggio morbido in Giappone per il Setterosa. Dopo il common training di tre giorni con la Cina e il Canda a Shanghai, le azzurre di Carlo Silipo sono arrivate a Fukuoka già con il fuso smaltito pronte a una nuova sfida dopo gli incoraggianti campionati Mondiali di Budapest (quarte) ed Europei di Spalato (terze) del 2022. Subito acqua, con palleggi e schemi per testare il campo gara che domenica 16 luglio alle 17.00 locali (le 9 in Italia) le vedrà esordire contro l'Argentina. Poi il Sudafrica prima dello scontro clou del girone C giovedì 20 luglio alle 10.30 giapponesi contro la Grecia. Se si vince riposo e percorso più agevole dai quarti di finale verso l'epilogo. Se si perde accesso alla fase finale dagli ottavi e probabile incrocio con le tricampionesse olimpiche degli Stati Uniti.
Il commissario tecnico Carlo Silipo traccia la strada per ambire al pass olimpico che è concesso solo alle finaliste del torneo: "C'è carica ed adrenalina; vivere queste piscine ti fa capire l'importanza dell'evento. Per questo gruppo di giovani giocare tre Mondiali in un anno e mezzo è importante, aiuta a crescere più velocemente, ad adattarsi alle necessità, a gestire emozioni intense ed aspettative alte. In palio ci sono medaglie e qualificazione olimpica. - ribadisce il tecnico partenopeo, che da giocatore ha vinto tutto - Per raggiungere gli obiettivi che ci siamo prefissati bisogna sempre ripartire da zero con umiltà e determinazione, studiare e lavorare con intensità. Se riusciamo ad avere la stessa fame dell'anno scorso, quella che ci ha portato al Bronzo europeo, allora potremo esser protagonisti. In caso contrario il lavoro svolto sarà perso. Ho voluto finalizzare la preparazione contro due squadre come la Cina e il Canada che ricordano nel gioco la Grecia, che incontreremo nella gara decisiva del girone. Peraltro le cinesi sono allenate dall'ex coach dell'Olympiacos Charis Pavlidis, che ha trasmesso i sistemi di gioco già applicati con la squadra ellenica".
Il ct ha poi concluso: "Credo che questo ci abbia consentito di adattare il nostro gioco più facilmente alla Grecia: un'ottima squadra che dovremo affrontare con entusiasmo e determinazione; l'aspetto tattico sarà importante, ma approccio e coscienza dei propri mezzi di più. Arrivare a Fukuoka solo due giorni prima del debutto è stata una scelta, per evitare di innalzare subito i giri dell'andrenalina alimentati dall'ambiente iridato. Dobbiamo approfittare delle prime due partite per adattarci agli spazi e acquisire riferimenti nel campo gara. Poi scopriremo come proseguirà il nostro Mondiale. Se incroceremo gli Stati Uniti non dovremo avere paura perché non avremo nulla da perdere e in precedenti occasioni abbiamo anche giocato alla pari. L'obiettivo è comunque affrontarle il più lontano possibile".
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