

Tra le grandi protagoniste, simbolo di continuità tra le varie gestioni che si sono susseguite al comando della Pallanuoto in rosa locale, della strepitosa cavalcata che ha portato la Nautilus Civitavecchia a conquistare una meritata promozione in A2 spadroneggiando prima in regular season e poi nel concentramento finale di play-off ad Avezzano, c'è senza ombra di dubbio Agnese Foschi. "In questi anni sotto la guida di Daniele (Lisi) siamo molto cresciute. - esordisce ai nostri microfoni - Personalmente conosco bene le mie compagne di squadra e la tradizione pallanuotistica civitavecchiese, quindi eravamo sicuramente consapevoli dei nostri punti di forza così come dei nostri punti deboli. Tutte avevamo un obiettivo comune che era quello di tornare in Serie A2 e sapevamo che sarebbe stato difficile trovare qualcuno più determinato di noi nel farlo".
Un percorso netto, corroborato dalla miglior difesa del torneo con sole 43 reti subite e nessuna sconfitta: "Abbiamo preso coscienza della possibilità di arrivare ai vertici della classifica gradualmente, affrontando una domenica dopo l'altra, ma in particolare la vittoria fuori casa contro l'Agepi, nostra principale concorrente, è servita a darci un'ulteriore iniezione di entusiasmo e a unire ancora di più il gruppo in vista dei play-off. Nel breve periodo dopo la fine del campionato che ha preceduto gli spareggi promozione più che sul potenziamento della preparazione atletica ci siamo concentrate soprattutto sul perfezionamento della tecnica individuale e sugli schemi".
Giovanissima ma già con la giusta dose di esperienza per diventare uno dei punti di riferimento di una squadra che punta molto sulla crescita di un vivaio fresco di restyling: "Quest'anno ho sentito la responsabilità insieme alle mie compagne più grandi di dover essere un punto di riferimento per le giovanissime che per la prima volta hanno affrontato un campionato in prima squadra. C'è voluto del tempo per trovare un'intesa e formare un gruppo forte e coeso, ma la crescita delle ragazze è stata lampante, prima fra tutte Lucrezia Puppi con l'esempio della sua convocazione in nazionale Under 15. Tutte hanno dato il loro apporto, anche le ragazze più piccole che ci hanno accompagnato con il loro tifo fino ad Avezzano".
Si è concluso dopo quasi tre anni il primo campionato regolare senza incognite legate alla pandemia ma con i riflessi della crisi economica: "Siamo una squadra che ha risposto bene alla quarantena imposta dal Covid nel 2020. Lo staff non ci ha abbandonate, anzi abbiamo continuato a fare allenamenti di gruppo in videochiamata con il preparatore atletico Mauro Ronconi e l'allenatore Daniele Lisi e siamo state anche supportate da delle sedute di mental coaching. Sì, sono sempre stata favorevole sia ai vaccini che ai tamponi di controllo che hanno di molto contenuto il contagio in uno sport di contatto come il nostro. - rammenta - Sicuramente iniziare l'anno senza l'ansia settimanale del tampone è stato un vero e proprio ritorno alla normalità, tuttavia si è sentito il peso della mancanza di molte squadre che si sono sciolte, non tanto noi nel nostro campionato regionale quanto altri gironi di Italia si sono ritrovati a disputare campionati anche di sole quattro squadre".
Agli impegni in acqua, Agnese ha abbinato con successo e profitto quelli sui libri: "Ancora non sono entrata nel mondo del lavoro, mi sono laureata quest'anno in triennale in Lettere Classiche alla "Sapienza" e sto continuando i miei studi magistrali in Filologia classica. Non è facile conciliare studio e attività sportiva ma con tanta organizzazione, forza di volontà e spirito di sacrificio tutto è possibile".
Una passione quella per la Pallanuoto nata sin dalle prime bracciate e sviluppatasi attraverso tappe importanti: "Ho iniziato a giocare a Pallanuoto fin da piccola, all'incirca all'età di 11 anni. Inizialmente frequetavo i corsi di Nuoto poi mi è stato proposto in provare a partecipare a qualche allenamento. - ricorda - Non sapevo niente di questo sport ma subito dopo aver frequentato i primi allenamenti e aver conosciuto le altre ho iniziato ad appassionarmi. Il ricordo più caro è sicuramente quello della promozione in Serie A2 conquistata due anni fa. Ricordo bene la gioia della mia squadra che, dopo tanto lavoro e le difficoltà di un campionato interrotto dalla pandemia, non si è lasciata abbattere e ha conquistato il suo sogno. Penso che rifarei tutto, non rimpiango nulla".
Tanti anche i rapporti cementati grazie allo sport e consolidati fuori dalla piscina: "Le ragazze con cui gioco sono mie compagne da tutta la vita e sono amiche anche nella vita di tutti i giorni. Ognuna di loro a turno, in questi anni, mi ha insegnato qualcosa e di ognuna ammiro la passione che mettono nel praticare questo sport e nel ritagliargli un posto speciale nelle loro vite. Volevo ringraziare in particolare il nostro primo portiere Jennifer Fraticelli, il nostro marcatore Valeria Pipponzi e il nostro centroboa Alessandra Sartorelli, perchè quest'anno mi sono state di grande aiuto nei momenti di maggiore difficoltà e, durante le partite, mi hanno sempre urlato quel "forza" di cui avevo bisogno".
Il viaggio è pronto a continuare: "Il mio sogno - conclude Agnese - è continuare a giocare a Pallanuoto a Civitavecchia, città che in passato si è sempre distinta per questo sport". Seria, affidabile, determinata e con forte identità territoriale: l'avventura di Agnese Foschi è pronta a tingersi di altre pagine da scrivere e raccontare, naturalmente dipinte di verdeazzurro.
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