

Resta solo un verdetto da scrivere poi potranno scorrere i titoli di coda sulla stagione 2022/23 del campionato di Serie B maschile. Nell'ultimo week-end, oltre alla promozione della RN Arechi corsara sul campo dell'Unime, altre due compagini chiudono i conti e possono finalmente stappare lo spumante. Missione compiuta per la RN L. Auditore Crotone che rispecchia i pronostici di inizio anno e torna in A2 dopo quasi quattro anni. A suggellare il percorso della corazzata di Kekko Arcuri (miglior attacco e difesa del girone 4 con 221 reti fatte e 132 subite) il successo (7-10) in casa del mai domo San Mauro che si conferma avversario ostico e leale ma impossibilitato a mettere ulteriormente i bastoni tra le ruote ai calabresi. I ragazzi di Andrè (doppiette per Guadagni e Mele) provano a cambiare marcia rispetto al primo round, di contro la compagine ospite tutte le volte che ha avuto la possibilità di fare goal, con espulsioni guadagnate dal suo centro Zovko (bis), le ha capitalizzate, grazie al suo leader Massimo Giacoppo (poker), capace di trovare sempre l'uomo libero sul palo o di realizzare personalmente non appena smarcatosi dalla difesa sanmaurina. Completano la festa degli squalotti le reti singole di Enrico Giacoppo, Ursino e Cusmano. Grandi protagonisti anche i portieri Palermo e Sibilla, Amatruda, Abela, Tkac, Candigliota, Fusto e Caliogna.
Storica promozione anche per il CN Marina di Carrara. Il Sette di Simone Scopsi, coadiuvato dal fido dirigente Matteo Campi, fa sua anche gara 2, imponendosi 4-7 sull'NC Monza alla "Pia Grande", e a distanza di due anni dalla vittoria del torneo di C conquista la seconda divisione nazionale. Lo fa anche in condizioni non semplici mancando a Carrara una piscina olimpionica in grado di ospitare gare agonistiche e dovendo giocare le proprie gare interna a Lavagna. Non a caso al termine del match con i granchi brianzoli, patron Carlandrea Simonelli ha ribadito l'assoluta necessità di un celere provvedimento dell'amministrazione comunale per non dilapidare i sacrifici degli ultimi anni. Tornando al versante tecnico, la doppietta di Bertagna e gli assoli di Maltinti, Barrile, Spigno, Ottazzi e Casazza spalancano le porte della felicità ai gialloblu con l'onore delle armi per i tenaci avversari avanti 4-3 all'intervallo lungo e poi tenuti a secco per due tempi dai toscani, miglior difesa in regular season nel girone 2 con 104 goal subiti. Grandi protagonisti stagionali anche Cavo, Priolo, Triscornia, Campi, Bonicelli, Palmieri e Pardini.
Si allunga, invece, fino alla bella la sfida tra Piacenza e Pol. Delta. I romani di Ottavia la spuntano al Foro Italico (12-8) al termine di un match vibrante e agonisticamente spigoloso fino alla fine. Avvio sprint dei padroni di casa, trainati dalla tripletta di Casciotta, poi le espulsioni iniziano a pesare e sfrutta meglio le rotazioni la compagine emiliana che al cambio vasca si ricuce il divario iniziale e si porta in vantaggio di una lunghezza grazie alla quaterna dell'ex tronista Dainese e all'uno-due di Molnar. I laziali perdono anche coach Zangari per proteste ma mantengono lucidità e piazzano un letale contro-break con i doppiettisti Sordini e Capezzone che lanciano la volata finale, rinviando il discorso promozione mercoledì sera alla "Faustina" di Lodi.
Si completa il quadro delle retrocesse. A Brizz, Fiorillo Academy, Sea Sub Modena e Busto Pallanuoto si accompagnano Triscelon Etna Sport (prima dei play-out dopo il ko interno in gara 3 con la Libertas Roma Eur), Pol. Acese, Rangers PN Vicenza e Sporting Lodi. La terza siciliana a salutare la cadetteria lo fa per mano del CC Lazio che sfrutta la bella del Foro Italico per mantenere la categoria (12-9) con la squadra etnea che dopo 10 anni di onorata attività potrebbe chiudere i battenti. Bella fatale anche per i veneti che cedono il passo al San Giorgio WP davanti al pubblico amico. Il match interno è bloccato e si chiude dopo quattro tempi con un insolito 3-3 che porta le due squadre alla lotteria dai 5 metri: Damiano e Simioni sbagliano, Damonte no e sono i liguri a festeggiare la salvezza (6-7). Sorride anche la RN Roma Vis Nova nello stesso giorno in cui la società madre conquista il ritorno in A1. I capitolini si godono lo show del baby leoncino Serta che sale sull'ottovolante e con 8 reti spedisce in C lo Sporting Lodi cui non basta la quaterna di Carpanzano: a Monterotondo finisce 15-13.
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