

Il mare restituisce tutto ciò che raccoglie. È la sensazione lasciata ai tanti che, nonostante il meteo incerto del pomeriggio, ieri hanno deciso di inaugurare la stagione balneare a Salerno, approfittando della giornata rossa della Festa della Repubblica. Ma i primi tuffi all’ombra del Castello d’Arechi sono stati all’insegna dei disagi. E, soprattutto, del degrado. Gli interventi di pulizia sull’arenile, infatti, sono stati effettuati. Ma soltanto a 'macchia di leopardo': ed ecco, dunque, che alcuni arenili “più isolati” presentavano un colpo d’occhio non certo dei migliori. Ritardi dovuti anche al maltempo che ha sferzato Salerno nel mese di maggio e che ha creato ritardi anche negli stabilimenti balneari, alle prese ancora con gli ultimi ritocchi. La situazione più complicata nella zona orientale, fra la foce del fiume Irno e l’area dell’ex Ostello della Gioventù. Sull’arenile più prossimo allo sbocco del corso d’acqua che attraversa la città, nei pressi di un noto stabilimento balneare, c’era molta gente. Ma pure tanti rifiuti: alcuni bagnanti hanno quasi approfittato della presenza di un grosso tronco sulla sabbia per utilizzarlo come seduta. Proseguendo verso Est, sulla piccola spiaggia al di sotto dei campi di Tennis la situazione è più problematica: un cumulo di canne, infatti, si stagliava proprio accanto ad asciugamani e lettini.
FONTE: La Città
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