

Week-end caldissimo, nonostante la pioggia abbia imperversato su quasi tutta Italia, per la post season del campionato di A2. Entrambe le Semifinali play-off vanno a gara 3. Niente da fare per la Vela Ancona costretta ad arrendersi in Lombardia all'AN Brescia. Sempre sotto le doriche di coach Milko Pace che nel primo tempo subiscono le reti di Anna Alberici e Usanza. Le cosmiche provano a reagire nel secondo tempo, che si aggiudicano senza però riuscire a riacciuffare le bresciane: segna Monterubbianesi in superiorità, quindi il Sette di Calderara passa ancora con Anna Alberici, poi di nuovo Monterubbianesi che tiene in scia le anconetane. Nel terzo tempo Brescia allunga subito con Malika Bovo, per le anconetane risponde Strappato, poi segna Alogbo e infine il bis Usanza per il +3 bresciano. Nel quarto tempo la compagine di casa allunga con la tripletta di Usanza dai 5 metri, la squadra di Pace prova a reagire e trova i goal di Bartocci e di Monterubbianesi (tripletta), ma nella seconda metà del parziale la doppietta di Corinne Bovo fissa il risultato sul definitivo 9-5.
Termina 5-2 in favore della GLS Napoli Lions la sfida della "Scandone" con l'Aquatica Torino. Le ragazze di Barbara Damiani suggellano il successo con una perfetta prestazione difensiva. L'incontro si apre con la bellissima rete dal centro dopo pochi secondi di De Magistris a cui replica Llacja dalla distanza. Il primo allungo delle partenopee è frutto della doppietta in pochi minuti di Ioannou, prima spiazzando su rigore Ignaccolo, che aveva neutralizzato il penalty precedente a Foresta, poi in extra player. Nel secondo quarto sono Marasca e Ignaccolo le due grandi protagoniste: il parziale di 0-0 è eloquente. Al cambio vasca Andreeva accorcia a -1 ma poi le piemontesi sbattono sul muro eretto dalla retroguardia locale. A chiudere i conti con lo sprint finale le gemme di Lamberti e Anastasio che non falliscono in superiorità numerica e portano la sfida di nuovo in terra piemontese per il verdetto decisivo.
Si aprono con due vittorie esterne i play-out con le formazioni ospiti che ribaltano il fattore campo. Allo Stadio del Nuoto di Anzio arriva nella gara più importante il primo successo stagionale della Busto Pallanuoto che doma 10-11 i Castelli Romani. Lungo testa a testa tra laziali e bustocche con le draghette brave ad approfittare delle occasioni concesse dalle padrone di casa e a tenere alta la concentrazione nel momento di maggior pressione locale, ergendo a protagonista l'estremo difensore classe 2007 Margherita Scaglione. A risolvere la contesta il guizzo e secondo centro personale di Costa. A trascinare le bustocche anche il solito duo Brusco-Ielmini, tripletta per la prima e doppietta con tanto sacrificio per la seconda. Non meno importanti il bis di Scolieri e le reti singole di Ardovino e Girardi. Alla squadra di Mauretti non bastano la terna di De Marchis che sblocca le sue su rigore, le doppiette di Ligorio e Attenni e gli altri timbri di Mandara, Fonticoli e Ducci.
E', invece, necessaria la lotteria dei rigori per decretare la vincente del primo round alla "Cascione" (ripulita la targa in memoria del compianto Felice vandalizzata nei giorni scorsi per la rabbia dell'intera comunità). La RN Imperia soffre la veemente partenza della Roma Vis Nova con Angiulli che timbrerà ben 4 delle sue 6 reti complessive poi trova il bandolo della matassa e prima acciuffa e poi sorpassa le capitoline sull'asse Accordino (alla fine 6 reti anche per lei)-Sara Amoretti (poker)-Mirabella. Al cambio vasca va in scena il replay del primo periodo con un perentorio break delle leonesse con le ex Sis Roma Cosentino, Bianchi e Rugora in evidenza. Il Sette di Gerbò non molla e con Comba e Iazzetta si rifà sotto ma immediata arriva la replica di Ambrosini (doppietta) con una mortifera palomba. Il bis dai 5 metri di Accordino rimette le liguri con la testa avanti, la Vis Nova (di Gilardi, Fabbri e Lomonte le altre reti) non ci sta e vola di nuovo avanti. Senza Comba e Accordino fuori per limite di falli, la Rari riuscirà comunque a trovare il 13-13 sul gong con Amoretti. Si va ai rigori ad oltranza ed è decisiva la trasformazione glaciale di Bianchi cui seguirà il riflesso di De Acutis su Sattin che certifica il successo delle romane. In precedenza segnavano ancora Bianchi, Lomonte, Angiulli e Ambrosini per le ospiti (Bottiglieri parava il tiro di Fabbri); Sattin la prima volta, Anna e Sara Amoretti più Iazzetta per le giallorosse che colpivano il palo con Mirabella.
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