

L'impresa è servita. La Brizz si aggiudica la terza ed ultima partita di finale play-out. Le verdeblu allenate da Carlo Zilleri vicono 9-11 alla "Nannini" di Firenze e giocheranno in Serie A1 anche il prossimo anno. Retrocede in A2 la RN Florentia che paga l'assenza del portiere del Setterosa Caterina Banchelli, bloccata dallo stiramento ad una coscia e sostituita dalla Pellegrino. Contrariamente a quanto previsto alla vigilia, forfait tra le gigliate anche per Lepore e Nencha. Nelle due gare precedenti a Firenze in gara 1 e a Catania in gara 2 le squadre avevano fatto valere il fattore campo: 10-7 la Florentia con la quaterna di Cordovani e 10-6 la Brizz con le triplette di Sapienza e Giuffrida. Gli applausi del pubblico di fede toscana per provare a compensare le lacrime delle ragazze fiorentine, riconoscendone l'impegno, l'ultima immagine della Rari in massima serie.
Partono fortissimo, sull'onda dell'entusiasmo del successo della "Scuderi", le siciliane che mettono la freccia con Santoro, Sapienza, Milicevic e Giuffrida. Le gigliate non mollano, recuperano con il grande lavoro ai 2 metri di Cordovani (tripletta e poi fuori per limite di falli con Merli), e vanno avanti 7-6 al terzo minuto del quarto periodo con il bis di Capaccioli. Le ragazze di Alek Cotti tengono per tre tempi e mezzo poi cedono rovinosamente nel finale. Lo strappo decisivo delle etnee con due mini break: Sapienza, Giuffrida (hattrick per entrambe) e Pane per il 7-9; Arcidiacono e ancora Giuffrida per il decisivo 8-11 a ottanta secondi dalla fine. L'ultimo goal della Florentia in A1 lo segna Nesti in superiorità numerica a 7'08" (di Gasparri, Vittori e Landi le altre segnature). Altra prestazione di sostanza da parte della difesa ospite sorretta dall'attentissima Santapaola, anche chi non ha marcato il tabellino ha dato il suo contributo fondamentale nelle rotazioni (Vitaliano, Pastanella, Spampinato, Cappello e Sasover) così come chi non ha giocato ma non ha fatto mancare il suo apporto decisivo (Mascari, Trovato, Paladino e la truppa babies capeggiata da Russo).
Un autentico trionfo quello della Brizz, sostenuta nella piscina di Bellariva da un cospicuo numero di supporters che si sono sobbarcati 933km di viaggio notturno prima in nave e poi in pullman da Villa San Giovanni per accompagnare verso il raggiungimento di un traguardo storico il "coccodrillo". Un esempio di appartenenza, identità e passione da parte di genitori, familiari ed amici che al 32' possono vedersi riconosciuti anche i loro sacrifici non solo odierni ma di tutti i giorni. Emblematico il tuffo finale da parte della donna simbolo della squadra, Loredana Zilleri, attorniata dall'abbraccio delle eroine acesi che hanno meritato il bis in massima serie.
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