

Ribaltato il fattore campo. L'Ekipe Orizzonte sbanca il c.s "Babel" di Roma, batte 9-13 la Sis Roma nella terza finale Scudetto e si porta avanti 2-1 nella serie. Adesso le rossoblu di Martina Miceli avranno due match point a disposizione. A cominciare dal primo, in programma mercoledì 17 maggio alle 18.00 nella piscina di Nesima. La formazione capitolina, alla seconda finale della sua storia e che insegue il sogno tricolore da molti anni, inizia un po' contratta ed è subito costretta ad inseguire. L'Ekipe Orizzonte, che di scudetti ne hai vinti 22, compreso l'ultimo che ha ancora cucito sulle calottine, gioca in fiducia e con maggiore copertura difensiva, portandosi subito avanti con la staffilata di Bettini, praticamente sempre in acqua dall'inizio alla fine. In vasca per la seconda volta di fila Tania Di Mario, di nuovo in campo per una finale dopo essere scesa già in acqua lo scorso anno in Champions a Budapest ed in Coppa Italia. Gara in equilibrio fino al goal del 5-5 realizzato da Andrews su rigore in avvio di terzo tempo con Marletta a dettare i tempi offensivi etnei: braccio caldo per la numero 8 che alla fine ne farà tre.
Roma sempre in pressing. Il terzo periodo si rivela quello decisivo: le doppiette di Viacava (in doppia superiorità il primo e con tiro a rimbalzo il secondo goal) e di Leone (tripletta compessiva per entrambe), cresciuta nel vivaio di casa, entrambi i goal in extra player, spezzano gli equilibri e tolgono sicurezza alle giallorosse di Marco Capanna, che mette in acqua il doppio centro. Giustini ha poca fortuna in fase conclusiva dopo essersi sbloccata a fine secondo periodo, Galardi mantiene accese le chance con una sciarpata che si stampa sulla traversa e carambola in rete dopo aver colpito la nuca di Condorelli. Si arriva al quarto tempo con Catania avanti 7-10 ma è il goal su rigore di Halligan (2) dopo 54 secondi a dare il colpo decisivo e regalare il +4 a L'Ekipe, che lo difenderà fino al fischio della sirena. Tabani (poi fuori per 3 falli insieme all'avversaria Gant) e Di Claudio, tra le migliori ed ultima ad arrendersi tra le locali, trovano la via del goal troppo tardi, la bomba di Williams completava il blitz ospite. Nei minuti conclusivi anche la fortuna volta le spalle alla Roma: Ranalli (un goal in precedeza) e Giustini fallsicono due rigori tirando entrambe sul palo, il primo con deviazione di Condorelli. Alle padrone di casa non bastano nemmeno la doppietta di Picozzi e l'altra rete della mancina australiana.
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