

Gara 1 della finale Scudetto va alla Sis Roma che al "Babel" supera 13-12 L'Ekipe Orizzonte, al termine di una partita tesa ed emozionante ed in cui le giallorosse, dopo una lunga rincorsa (sotto 4-8 e 5-9 nel secondo tempo) e trascinata dalla quaterna di Giustini, hanno saputo essere più fredde nei momenti decisivi. Pesa, sul 13-11 per le locali, il rigore sbagliato da Marletta a novanta secondi dalla fine. Gara 2 è in programma mercoledì 10, alle 18.00, alla piscina Nesima di Catania. Subito in evidenza Condorelli che d'istinto dice no a Giustini; l'Ekipe spreca la prima chance in extra player con Halligan che perde il controllo del pallone sul pressing di Di Claudio. Poi la numero 2 de L'Ekipe si riscatta e da post 2 timbra lo 0-1 che sblocca il match. La Sis è contratta e lenta in avanti. Le etnee raddoppiano con lo schiaffo al volo di Viacava che capitalizza un assist al bacio di Bettini. Le giallorosse si scuotono e si sbloccano con il diagonale in doppia superiorità di Ranalli, nel giorno del suo compleanno, brava a liberarsi della marcatura di Gagliardi; Halligan ristabilisce subito le distanze con un bel alzo e tiro che sorprende la difesa delle padrone di casa non posizionata nel migliore dei modi. Il match è ormai nel vivo: rapido botta e risposta tra Galardi (sciarpata) e Marletta (superiorità numerica). Capitoline in scia con Giustini che dal lato corto non lascia scampo a Condorelli, dopo aver eluso la marcatura di Bettini con un magnifico scivolamento: finisce sul 3-4 la prima frazione.
Si riparte con Condorelli ed Eichelberger che dicono no ai fendenti di Picozzi e Marletta. Poi Galardi con astuzia si conquista il rigore (fallo di Gant), che Andrews trasforma di giustezza (4-4); palla al centro e nell'azione successiva Palmieri si esibisce in una sciarpata d'autore - perfetta per velocità e potenza - per il nuovo vantaggio. Orizzonte sul +2 con una meravigliosa conclusione morbida da posizione decentrata di Marletta che sorprende Eichelberger. L'Ekipe vola sul 4-8 con Viacava (lato corto) e Marletta (perimetro). Capanna chiama subito time out per scuotere la Sis Roma che però non risponde. Sale in cattedra Bettini con una straordinaria fucilata dai sette metri che toglie la ragnatela dal sette. Giustini, con la sua solita verve, prova a trascinare le giallorosse e ancora una volta da post 5 trova l'angolo giusto; poi con un passaggio illuminante serve Cocchiere che con un bello schiaffo al volo sigla il 6-9 a metà gara. Padrone di casa sul -2 in avvio di terzo tempo con il rigore di Ranalli, dopo il fallo di Marletta su Cocchiere. In seguito botta e risposta tra Galardi (tap-in) e Bettini (perimetro). Le giallorosse tornano in scia con lo schiaffo di Cocchiere che spiazza Condorelli per il -1 che mantiene tutto in bilico al suono della penultima sirena.
Ritmi alti anche nel quarto tempo. La Sis riequilibra il punteggio con una beduina di Galardi, smarcata da un bel passaggio di Picozzi abilissima in ripartenza. L'Orizzonte perde d'incisività in attacco e le giallorosse ribaltano il punteggio con Ranalli che ruba palla ad Halligan e in ripartenza non lascia scampo a Condorelli per l'11-10 che esalta il pubblico di casa. Il vantaggio della Sis dura pochissimo; l'Orizzonte trova il pari con un altro tap-in ancora in più di Viacava brava anche a prendere qualche metro alla marcatura di Picozzi. Capanna e il vice Luotto vengono espulsi per proteste. Non c'è un attimo di tregua: Giustini in posizione centrale, mulina il destro e firma il nuovo vantaggio per le giallorosse. La stessa Giustini si esalta e piazza un'altra saetta dal perimetro per il 13-11 che a centoventi secondi dalla fine vale la quaterna personale tutta in extra player; poi Palmieri con esperienza si prende rigore, fallo da dietro di Giustini (terzo fallo e fuori insieme a Ranalli, Di Claudio e la 4 ospite Viacava) che però Marletta spedisce sulla traversa ad Eichelberger battuta: errore che spegne le speranze dell'Orizzonte. Inutile sul suono della sirena la rete del 13-12 di Palmieri,le romane mettono il primo mattoncino per il tricolore.
Il match d'andata della finale per il terzo posto è un assolo del Plebiscito Padova che travolge 11-1 la Pallanuoto Trieste: 7-0 della squadra di Stefano Posterivo in avvio di terzo tempo e il primo ed unico goal di Trieste arriva dopo 17'44" di gioco per mano di Riccioli. Male entrambe in superiorità numerica (2/7 Padova e 0/11 Trieste) ma le patavine sembrano più determinate. Doppiette per Barzon, Valyi, Queirolo e Millo con il rigore di Centanni ed i centri di Casson e McKelvey a chiudere i giochi. Mercoledì 10 maggio gara 2 al Centro Federale di Trieste, dove la squadra dell'ex cittì azzurro Paolo Zizza sarà chiamata all'impresa per allungare la serie.
Per una siciliana che piange, un'altra che ride. Nella gara 2 dei play-out a Catania, la Brizz batte 10-6 la RN Florentia e pareggia il conto della serie finale (all'andata gigliate vincenti 10-7 a Bellariva). La terza ed ultima partita, che deciderà la permanenza nella massina serie, è in programma di nuovo in Toscana sabato 13 maggio alle ore 15. La squadra di Cotti si illude, avanti 2-5 in avvio di terzo tempo con lo squillo di Capaccioli; poi cambia tutto e le etnee raggiungono la parità con i goal di Giuffrida (tris complessivo), Milicevic e Sapienza. Il Sette di Zilleri getta il cuore oltre l'ostacolo trascinata dal caloroso pubblico della "Scuderi" serrando i ranghi in difesa, Santapaola alza un muro insormontabile davanti a sè esibendosi in una serie di parate da brividi (in primis su Vittori e Mugnai) e neutralizzando i tiri dai 5 metri di Nencha prima e Nesti (bis per lei) poi. Si va all'ultimo periodo sul 5-5: botta e risposta tra Sapienza e Nencha (6-6) poi Banchelli, altrettanto brava in precedenza a respingere il rigore di Giuffrida, esce per crampi lasciando il posto tra i pali a Pellegrino che viene bersagliata dalle acesi. Il break decisivo con il 4-0 firmato Vitaliano, Santoro, Spampinato e Sapienza (tripletta) che fissa il punteggio definitivo. Il ritorno in acqua di Banchelli e le altre reti di Gabelli e Merli sono infinfluenti per le fiorentine, costrette alla bella.
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