

Sabato 6 maggio al c.s "Babel" la Sis Roma affronterà L'Ekipe Orizzonte nel primo dei cinque match per l'assegnazione dello Scudetto della Pallanuoto femminile. Una sfida che mette di fronte le due squadre che quest'anno hanno espresso il gioco migliore, in campionato, come nelle Coppe: il team romano rispetto all'anno scorso è indubbiamente cresciuto, le siciliane restano la squadra da battere, di sicuro si equivalgono ed azzardare previsioni su un piano di sostanziale parità è indubbiamente difficile. La Sis è convinta delle proprie possibilità e parte con la giusta convinzione. "Abbiamo fatto un campionato eccellente - ricorda Marco Capanna, il coach delle romane - che ci ha portato a giocare i play-off ed ora le finali Scudetto. Un risultato che indica continuità di rendimento, del resto, vincere 17 partite sul 18 significa molto ed è un segnale concreto di crescita di questa squadra che si è fatta apprezzare anche in Europa dove siamo arrivati fino ai quarti di finali di Champions League (perdendo una sola partita con il Sabadell). Un traguardo che abbiamo raggiunto negli anni con tanti sacrifici e che ha portato la nostra società ad avere un peso specifico tra l'elite europea affermandoci tra le migliori 8 squadre".
Il tecnico ligure però avverte: "E' una finale che assegna il titolo al termine di cinque incontri. Saranno cinque finali e sarà fondamentale restare sempre concentrati, non basta vincere una partita per essere Campioni ma è necessario vincere tre match e per farlo è necessaria una giusta tenuta mentale, che significa, in primis, accettazione delle difficoltà che incontreremo in questa sfida perchè avremo di fronte una squadra forte e motivata che conosciamo bene e che ci conosce bene. Il Catania è una formazione rodata, abituata ad affrontare queste sfide ad alto contenuto tecnico-emotivo". L'Orizzonte Catania l'ha spuntata con il Plebiscito Padova nel terzo match, vincendo le partite in Veneto e perdendo quella in Sicilia. "E' stata una semifinale molto combattuta e tutto si è deciso per un goal. Non avevamo preferenze. Entrambe le semifinaliste erano squadre di altissimo profilo". La Sis si prepara al big match di gara 1: "Siamo riusciti a fare una settimana tipo, tutti assieme. - conclude Capanna - Bisogna mettere la giusta tensione anche nella preparazione, questa settimana di lavoro è stata molto utile. La Sis voleva le finali scudetto ed ora daremo il massimo i per cercare di vincerle".
In casa etnea le sensazioni della vigilia sono affidate a Dafne Bettini, in gran forma nell'ultimo periodo: "Siamo molto contente - commenta la calottina numero 6 - di aver raggiunto la finale, abbiamo giocato tre buone partite contro il Plebiscito Padova anche se a un certo punto ci siamo un po' complicate la vita. Avremmo potuto chiudere la Semifinale sul 2-0, evitando di andare a gara 3. Adesso però siamo già a Roma e pensiamo solo alla sfida di sabato. In questa finale ci aspettano almeno tre partite, saranno tutte molto toste e ognuna farà storia a sè. Quindi dovremo essere anche brave a resettarle di volta in volta e ad analizzare gli errori, evitando di commetterli nuovamente. La Sis Roma è una squadra ben attrezzata e con grandi individualità, ma noi siamo pronte e non vediamo l'ora di scendere in acqua".
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