

Archiviata la regular season in testa alla classifica del girone Sud con un ruolino di marcia immacolato, il Cosenza torna al lavoro da spettatrice interessata delle due Semifinali play-off in attesa di conoscere l'ultimo avversario che separa il sodalizio calabrese dalla riconquista della massima serie. Tra le grandi protagoniste dell'avvincente percorso fin qui svolto dalle ragazze di Fasanella c'è senza ombra di dubbio l'estremo difensore Martina Brandimarte, elemento che ha confermato doti da categoria superiore: "La Sis Roma è stata la mia casa per 8 stagioni, porto nel cuore tantissimi momenti, ma alla fine della stagione passata ho appreso che avevo bisogno di un cambiamento nella mia vita sportiva. - esordisce il portiere molisano ai nostri microfoni - Volevo fare una nuova esperienza per mettermi in gioco, uscire dalla mia comfort zone, volevo la piena responsabilità di una squadra, sentire il peso sulle mie spalle, contribuire all'esito di una partita. Grazie al mio ex allenatore Marco (Capanna), mi sono messa in contatto con la società di Cosenza, che mi ha accolto subito nel migliore dei modi possibili, una società che rema tutta nella stessa direzione e che riesce a trasmettere in ogni suo componente la voglia e la condivisione di un sogno comune, soprattutto ringrazio tanto per aver creduto e star credendo in me. Da subito la società ha espresso la volontà di voler puntare alla promozione e noi ci abbiamo sempre creduto, dalla prima partita, non abbiamo mai mollato. Sapevamo di essere una squadra in grado di puntare in alto, ogni tanto siamo inciampate, nel corso di una stagione secondo me è normale, ma non siamo mai cadute. Dopo il girone di andata, che è stato pressoché perfetto, abbiamo avuto la possibilità di dimostrare a noi stesse che potevamo farcela, poi nel girone di ritorno abbiamo sofferto leggermente di più e incontrato qualche difficoltà, ma abbiamo comunque portato a casa il primo posto e la conseguente qualificazione alle finali play-off. Adesso arriva il bello".
Una piccola pausa prima dell'atto conclusivo utile a registrare ulteriormente tattiche e schemi: "Il nostro lavoro in vista dei play-off sarà sicuramente intenso, più di quanto non lo sia stato fino ad ora. Abbiamo iniziato i doppi allenamenti, c'è voglia di fare bene, sicuramente dovremmo migliorare degli aspetti difensivi e offensivi del nostro gioco, limare le piccole cose per cercare di rasentare la perfezione, il nostro staff è attento su tutti i punti per permetterci di svolgere al meglio i nostri allenamenti quotidiani". La calottina numero 1 ha portato in dote alla squadra la sua esperienza nonostante la giovane età: "Mi sento di essere una guida per la squadra, che di base è il mio ruolo, ma lo sento ancora di più perchè ho instaurato un rapporto di fiducia dentro l'acqua con ognuna delle mie compagne, so cosa dire e quando dirlo, so come aiutarle nelle azioni di gioco e so farmi aiutare. Mi rapporto alle giovanissime con molta disponibilità e semplicità, quando posso seguo i portierini della giovanile e cerco di dare dei consigli, penso sia molto importante per noi ragazze più grandi tramandare la passione e la bellezza per questo sport, soprattutto perchè ci troviamo in un momento difficile per la Pallanuoto giovanile che sta subendo un calo di iscritti negli ultimi anni".
Quello che si preannuncia è un finale di stagione palpitante con un epilogo che potrebbe essere da sogno: "Conquistare la promozione con il Cosenza sarebbe una delle emozioni più belle della mia vita, una di quelle cose per cui mi ci vorrebbe almeno una settimana soltanto per realizzare che sia successo veramente. - evidenzia Martina - Sarebbe un sogno che si avvera, e sarei contenta non solo per me, ma per tutti quelli che ci credono, dalla mia squadra, allo staff fino alla tifoseria, che quest'anno è stata un qualcosa di straordinario. Vorrei ringraziare chiunque sia venuto a tifare per noi anche soltanto una partita, e ancora di più voglio ringraziare tutte le persone che hanno rappresentato la nostra ottava persona in acqua, anche in trasferte importanti, perchè giocare con gli spalti gremiti di persone che, nonostante non stiano in acqua con te, credono in ciò in cui credi tu con la tua stessa forza è un tipo di emozione inspiegabile e che auguro a chiunque. Contestualmente sarei molto contenta se la Sis conquistasse il suo primo Scudetto, nonostante le nostre strade si siano divise c'è molta stima reciproca con tutte le ragazze che giocano alla Sis e con il loro allenatore, so quanto lavoro stanno facendo e anche se da lontano gli faccio i miei più grandi auguri per queste finali play-off".
Dopo quasi tre anni, finalmente una stagione regolare senza incognite legate al Covid ma con 'restrizioni' legate al numero di partecipanti: "Il periodo di stop imposto dalla pandemia è stato un periodo brutto, inutile negarlo, è stato uno stop forzato alla vita quotidiana che tutti noi conoscevamo e in più ha purtroppo portato a numerosi decessi di tante persone. Ma allo stesso tempo mi ha permesso di ricongiungermi alla mia famiglia, se da una parte avevo paura perchè l'indomani era avvolto dall'ignoto, dall'altra parte invece dopo tanti anni che ero fuori casa avevo la possibilità di passare del tempo con le persone a me più care. Per quanto riguarda la squadra è stato sicuramente un momento di instabilità mentale e fisico, perchè il campionato è stato interrotto più o meno a metà e quindi la stagione era stata quasi completamente buttata all'aria. Ma fortunatamente l'animo di squadra non è mai mancato e ne siamo usciti più forti che mai. Per quanto riguarda l'obbligo del tampone e del vaccino personalmente avrei fatto qualsiasi cosa per tornare a giocare, infatti così è stato. Quest'anno senza obblighi non mi desta particolari timori, sono semplicemente contenta che sia tornato tutto alla quasi normalità. Il numero ridotto di squadre è una cosa che mi dispiace molto, perchè in seguito a questa situazione molte società hanno dovuto chiudere i battenti, purtroppo la Pallanuoto è uno sport poco seguito e questi sono i risultati".
Agli impegni in vasca, Martina aggiunge quelli sui libri: "Con organizzazione e costanza. - spiega - A mio parere sono le parole chiavi per tutto, bisogna saper organizzare le proprie giornate secondo i propri ritmi, impossibile vivere l'attimo se si vuole rendere in tutte e tre le cose. Le mie giornate sono scandite soprattutto in base agli allenamenti, ci sono giorni in cui riesco a studiare di più e giorni in cui la stanchezza prevale, ma anche nei giorni in cui dedico meno tempo allo studio non mi sento mai "sconfitta", ho imparato ad accettare con il tempo che la vita di uno sportivo che vuole studiare è difficile, soprattutto perchè negli ambiti scolastici e accademici non riconoscono a pieno tutta la nostra fatica e quanto siano grandi i nostri impegni sportivi. Ho imparato anche a capire quando è il momento di staccare e prendersi del tempo libero per sè stessi, è molto importante imparare a conoscersi, ma sono cose che si acquisiscono con il tempo".
Una passione nata per caso: "La Pallanuoto è entrata nella mia vita per puro caso, sono sempre stata una ragazzina molto sportiva, vengo da una famiglia che ha lo sport nel DNA e mi sono ritrovata negli anni a provare tantissimi sport, dalla Ginnastica Ritmica al Windsurf, passando per la Pallavolo, il Tennistavolo e la Scherma. Ho sempre fatto Nuoto da quando ero una neonata praticamente, ma non ho mai voluto fare agonismo, all'età di 12-13 anni andavo a nuotare 2/3 a settimana in una piscina di San Salvo e il mio istruttore Ezio mi chiese se volessi fare una prova per Pallanuoto e da lì è stato amore a prima vista, lo ringrazio molto perchè se non fosse stato per lui adesso non sarei dove sono arrivata. - ricorda il portiere originario di Termoli - Purtroppo a San Salvo non avevamo i numeri per iscriverci ad un campionato come squadra femminile, e quindi insieme ai miei genitori è iniziata l'avventura pallanuotistica, poichè la squadra più vicina per andare a giocare era Pescara e per un anno intero ho viaggiato tutti i giorni, o con il treno o con la macchina, per andarmi ad allenare a Pescara e fare un campionato giovanile e qualche allenamento con la prima squadra. Dopodiché sono passata alla Sis Roma, andando a vivere da sola a Roma a soli 15 anni, con cui ho fatto 8 stagioni, tra giovanili e prima squadra. Sarò di parte ma per me la Pallanuoto è uno sport bellissimo, se ti ci appassioni è difficile abbandonarla, spiegare la passione che mi lega a questo sport a parole non è facile, nonostante gli innumerevoli sacrifici che ho fatto per essa. Penso che se non avessi avuto i miei genitori (mamma Sabrina e papà Giorgio continuano a seguirla in giro per lo Stivale) non sarei mai riuscita a continuare, poichè non mi hanno mai fatto sentire completamente il peso dei sacrifici tutto sulle mie spalle, e quindi a loro va un immenso grazie".
Tanti i momenti da incornicare e altrettante le persone che sono diventate per lei casa e famiglia: "Il ricordo sportivo al quale sono più legata è sicuramente lo Scudetto vinto con l'Under 19 nel 2017 a Fiuggi, ma in generale tutte le finali giovanili sono state sempre molto emozionanti per me, sono uno step da cui tutti i pallanuotisti dovrebbero passare e provare sulla propria pelle. Rifarei tutto, perchè sono felice di chi sono diventata oggi e se non avessi fatto tutte le cose giuste e sbagliate che ho fatto non sarei qui. La Pallanuoto mi ha dato la possibilità di conoscere tantissime persone, condividere esperienze di vita fuori e dentro l'acqua, porto tantissime mie compagne nel cuore, ma specialmente tengo a citare Serena (Storai), che è diventata mia sorella; Cecilia (Nardini) e Giada (Sinigaglia), con cui ho condiviso tutti i miei anni alla Sis Roma e di cui ho una stima incredibile come atlete e persone; Carola (Sesti), con cui, anche se da poco, abbiamo instaurato un legame bellissimo".
La palla passa poi al presente e futuro prossimo: "Sicuramente l'obiettivo e sogno di questa stagione sia individuale che collettivo è la promozione. Come sogno personale vorrei che la Pallanuoto crescesse anche nella mia città di provenienza a Termoli, in Molise, spero che chiunque voglia praticare questo bellissimo sport possa scegliere di farlo anche in casa propria. Obiettivo prossimo è cercare ogni stagione di migliorare con costanza e continuare su questa scia positiva la mia carriera. Vorrei continuare - conclude - con la Pallanuoto almeno finché non terminerò gli studi, quindi mi auguro di riuscire a portare avanti questo stile di vita almeno per altri e 4/5 anni". Seria, professionale, talentuosa, umile: la porta con Martina Brandimarte tra i pali è blindata ancora a lungo.
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