

Niente da fare per la RN Savona. La Coppa Len è degli ungheresi del Vasas Plaket che si impongono 15-7 (5-1, 3-3, 4-0, 3-3) nella finale di ritorno, dopo l'8-8 dello scorso 15 aprile in casa della squadra di Alberto Angelini. Match mai in bilico con i magiari, trascinati dal pubblico della Komjadi e dalla quaterna di Randelovic, già avanti 8-4 all'inversione di campo. Il Vasas conquista la prima Euro Cup della sua storia; i liguri andavano a caccia del terzo successo (2005, 2011, 2012). I padroni di casa partono fortissimo sfruttando a dovere le principali caratteristiche di peso e verticale, i biancorossi hanno un sussulto d'orgoglio provando a ricucire il punteggio con il bis di Bruni e l'acuto di Campopiano che seguono dopo un lungo digiuno la prima rete ospite di Rocchi.
Al cambio vasca, preceduto dall'uscita per limite di falli di Caldieri, l'inesorabile break ungherese con Gabor (tripletta), Batori (doppietta) e Sedlmayer in grande spolvero. Completano la festa degli uomini di Slobodan Nikic le reti di Konarik, Simon ed Erdelyi con Zerinvary che chiuderà anzitempo la contesa per 3 falli. "Ha vinto la squadra favorita della vigilia e che ha meritato, una squadra che per puro caso non ha partecipato alla Champions perchè si è trovata ad affrontare il Brescia nei preliminari. - ha spiegato a fine gara coach Angelini - Indubbiamente il metro arbitrale dell'andata ci ha complicato ulteriormente la vita, saremmo potuti arrivare qui con un paio di goal di vantaggio da gestire. Questo non toglie niente al cammino dei miei ragazzi, sono stati meravigliosi e dobbiamo essere comunque soddisfatti del percorso fatto anche se è venuta meno la ciliegina sulla torta. Ora rifiatiamo e pensiamo ai play-off per tornare in Europa e provare a rivivere queste emozioni".
In goal nel finale (dai 5 metri) con Panerai e Lanzoni, capitan Valerio Rizzo commenta con grande lucidità: "La valutazione va fatta non sulla singola partita ma sull'intero percorso che ci ha portato ad essere sin qui, a giocare davanti a questo splendido pubblico così come lo è stato quello di Savona (alla "Zanelli" per la gara di ritorno è stato allestito un maxischermo con vari momenti di intrattenimento). La nostra è una squadra giovane con tanti margini di miglioramento, loro indubbiamente hanno dimostrato in campo di essere più attrezzati per sfide del genere ma usciamo a testa alta, facendo tesoro di un'esperienza importante che ci ritroveremo in avanti. Personalmente vengo da un brutto infortunio che non ho smaltito del tutto ma ci tenevo ad essere presente a tutti i costi. Smettere o continuare? Per il momento pensiamo alla partita col Quinto ed ai play-off per ripartecipare all'Euro Cup poi ci penseremo". Savona c'è e ci ritenterà.
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