

Sono oltre 150 telefonate dall’inizio del 2023 che hanno segnalato episodi di violenza sulle donne a Salerno. Un dato parziale, visto che rappresentano solo le telefonate giunte al Centro antiviolenza "Linearossa Spazio Donna", storico punto di riferimento in città dove opera da più di 40 anni. A Salerno, infatti, sono attivi diversi centri, ognuno dei quali riceve continue segnalazioni da parte persone che assistono alle violenze e non solo dalle vittime: un familiare, le amiche, parenti, i vicini di casa, in tanti chiedono aiuto anche per altri. Si tratta spesso di persone che avvertono le continue urla o anche le percosse inflitte alle povere vittime. Ma, come sottolinea la psicoterapeuta Fausta Angrisani, coordinatrice di Spazio donna, non sempre alla segnalazione segue la presa in carico del 'caso'. "Molte donne - specifica la psicoterapeuta - non denunciano per timore delle conseguenze. Noi parliamo con loro per lungo tempo, le rassicuriamo per far emergere queste violenze. Molte volte, però, le donne ritirano le denunce. I problemi sono tanti, da quelli economici e sociali, a quelli relazionali finanche relativi alla abitazione dove andare a vivere. Costatare che dopo 40 anni siamo tornati indietro è deludente". A testimonianza della differenza tra segnalazione e presa in carico e quelle delle difficoltà di ingresso in un percorso di protezione c’è il numero di casi seguiti da Spazio Donna, una cinquantina, rispetto alle segnalazioni ricevuti solo dall’inizio dell’anno. "La violenza sulle donne è un fenomeno trasversale. - ricorda Angrisani - Abbiamo avuto e abbiamo casi anche di violenti tra avvocati e appartenenti alle forze dell'ordine. Si è rivolta a noi addirittura un avvocato, moglie di un magistrato dal quale subiva vessazioni".
FONTE: La Città
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