

Il maxi sequestro di oltre una tonnellata di marijuana sbarcata a via Ligea è la conferma: il porto di Salerno resta approdo per ogni genere si sostanze stupefacenti e scalo “preferito” dei narcotrafficati, in particolari organizzazioni del Napoletano ma anche - così come emerso dalle indagini effettuate negli ultimi anni - della ’Ndrangheta. Tante e diverse le rotte in cui è finito lo scalo di via Ligea. Innanzitutto quella della cocaina che arriva dall’America meridionale in nave: un tempo veniva nascosta sotto le chiglie, ora nei motori dei container frigo. Solo lo scorso anno ne sono stati sequestrati (ad esempio) a Salerno 262 chili occultati in questo modo. La coca è destinata a rifornire il mercato italiano ma anche per operazioni di triangolazione per essere trasportata in Grecia e fino a prima della guerra in Ucraina, Russia e in altri Stati asiatici, lungo la rotta dei Balcani. Percorso inverso, invece, quello che partiva dal Mare d’Azoff e del Mar Nero verso il Mediterraneo per l’eroina. Dal nord Africa e dalla Kenya, lungo la rotta dei migranti, arriva hashish ed altre sostanze stupefacenti che si imbarcano dall’Egitto, dalla Libia e dalla Tunisia e dal Marocco verso i paesi europei. La terza rotta è quella che arriva dal Medio Oriente ed è sempre più specializzata in anfetamine da recapitare in Europa, Africa e penisola arabica. Intrufolandosi nelle spedizioni di legumi secchi, le spedizioni di marijuana starebbero arrivando a via Ligea per poi essere recapitate nel Napoletano. È la novità emersa nel corso dell’ultima operazione effettuata nelle ultime ore al porto di Salerno che ha fatto emergere questa nuova “triangolazione”. Ad utilizzare questo scarico organizzazioni camorristiche e ‘ndranghetiste, ma anche straniere che con il Mezzogiorno d’Italia nulla hanno a che fare. Dalla Siria, ad esempio, fu chiesto specificamente di far approdare la più grande spedizione al mondo di anfetamine sulle banchine di via Ligea. Uno scalo che ha ricevuto più volte anche sopralluoghi di criminali colombiani per trattare con la criminalità campana il passaggio dei carichi di stupefacenti. Che, intanto, continuano a giungere nei container scaricati a via Ligea.
FONTE: La Città
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