

Buona la prima per Luca Malinconico alla guida della Check Up RN Salerno, reduce dallo scossone infrasettimanale dovuto alle dimissioni di mister Matteo Citro. I giallorossi raccolgono il secondo successo del girone di ritorno nell'ultima giornata di regular season, piegando alla "Vitale" la Nuoto Catania e conquistando tre punti d'oro al cospetto degli etnei per conservare la terzultima piazza ed il vantaggio del fattore campo nell'eventuale finalissima play-out. Prima, però, come disposto dal nuovo regolamento varato dalla Federnuoto ci sarà già la possibilità di chiudere i conti per la salvezza in anticipo affrontando, al meglio delle 3 gare con ipotetica bella fuori casa, la De Akker Bologna. Una ghiotta occasione per sfatare il tabù della compagine felsinea, due volte rocambolescamente vittoriosa in campionato. Intanto accade di tutto nel caldo sabato pomeriggio salernitano con la Rari (priva di Tomasic oltre al lungodegente Siani) avanti di 2, sotto di 3 lunghezze e poi nuovamente capace di mettere la testa avanti fino al 13-11 finale.
A sbloccare l'incontro ci pensa subito Barroso con una fiondata dal perimetro, replicano i rossazzurri con De Freitas che capitalizza la prima superiorità ed il guizzo di Ferlito ma la reazione dei salernitani è verace e porta in rapida successione alle reti, tutte in extra player, di Bertoli con una poderosa schiacciata, Barroso da post 4 e Parrilli con un preciso tracciante. A pochi secondi dalla prima sirena si sblocca Camilleri che la piazza sotto l'incrocio da posizione defilata. La squadra di Dato prende fiducia e accorcia ulteriormente con Privitera che a timer ormai scaduto con un tocco felpato beffa Vassallo che non trattiene la sfera tra le proteste del pubblico che reclamava la fine dell'azione. L'estremo difensore locale, non al meglio per un colpo alla nuca subito durante il riscaldamento, si esalta neutralizzando il rigore di Camilleri e deviando ai 2 metri la botta di Gullotta ma non può nulla sull'uno-due firmato da Camilleri e Riccardo Torrisi con una pregevole sciarpata. Barroso scuote i suoi ma la Nuoto Catania resta avanti grazie alla prodezza in più di Privitera ad 1 secondo dall'intervallo lungo.
Il numero 10 etneo si ripete con una magia dopo il cambio vasca portando i suoi sul 5-8 poi i padroni di casa cambiano all'improvviso di nuovo marcia. Taurisano rileva Vassallo tra i pali e mura De Freitas poi il Sette di Malinconico trova cinque reti con l'uomo in più che cambiano definitivamente le redini dell'incontro: Bertoli e Barroso di prepotenza, Gallo con due saette dal lato cattivo e Luongo da post 2 sfondano il muro eretto in precedenza da Caruso e irretiscono gli ospiti che fanno fatica a rendersi pericolosi trovando solo due volte la marcatura con De Freitas ed a fine parziale con un piazzato di Camilleri, preceduto dalla bordata di Gallo che si avventa sull'anticipo di Russo e trafigge Caruso sul primo palo. Negli ultimi 8' la Rari è brava a tenere il minimo vantaggio acquisito e ad ampliarlo sfruttando ancora a dovere il fondamentale della superiorità numerica: Barroso mette in ghiaccio il confronto con un tiro imparabile da posizione centrale, gli arbitri sorvolano su un dubbio intervento su Gallozzi lanciato a rete in controfuga, Eskert tiene vivi i siciliani con una magistrale sciarpata ma è Bertoli a chiudere di giustezza i conti. Nel finale annullata giustamente una rete ai catanesi per conclusione vincente di Privitera a tempo scaduto poi è sapiente amministrazione del risultato da parte dei locali con Taurisano reattivo su Camilleri e salvato dall'imprecisione sotto porta di Ferlito e Giorgio Torrisi. Finisce così con l'esultanza della truppa giallorossa che mette così alle spalle una regular season tormentata e guarda con fiducia alla lotteria dei play-out.
Così a fine gara mister Malinconico: "La vittoria di oggi la dedichiamo a Matteo Citro che si è sacrificato per dare una scossa alla squadra che ne aveva bisogno e la squadra credo abbia risposto, sappiamo che ci tiene e che ci teniamo. Da oggi inizia per noi un altro campionato. Sapevamo che dovevamo perfezionare l'uomo in più, quello che ha fatto la differenza è stato non uscire dalla partita e non mollare fino alla fine come capitato nelle ultime occasioni. Adesso con il Bologna dobbiamo essere ancora più cattivi e andarci a prendere il risultato già a gara 1. Non sarà facile, è un’avversaria che ha saputo metterci in difficoltà sia all'andata che a ritorno. Ci sono sfuggite di mano entrambe le partite in maniera rocambolesca, dobbiamo essere cinici e andare lì con cuore e determinazione: tatticamente sappiamo che in poco tempo non possiamo inventare nulla". Aggiunge Valentino Gallo: "Abbiamo dato una grande risposta dal punto di vista mentale e della compattezza, dispiace sempre quando un allenatore si dimette. Voglio guardare solo agli aspetti positivi, da gennaio mi sento sempre meglio e sto riuscendo a dare anche in termini realizzativi quello che non sono riuscito a fare in precedenza. Dedichiamo questa vittoria al presidente per gli sforzi che ha sempre profuso, sfrutteremo al meglio questa settimana per arrivare al meglio alla sfida di Bologna". In casa etnea laconico coach Peppe Dato: "Partita dai due volti. Bene fino a buona parte del terzo tempo dove ci siamo portati sul 6-9. Poi male l'ultimo tempo e mezzo sia in difesa che in attacco. Adesso però testa all'Anzio".
CHECK UP RN SALERNO-NUOTO CATANIA 13-11
CHECK UP RN SALERNO: G. Taurisano, M. Luongo 1, U. Esposito, C. Sanges, M. Barela, D. Gallozzi, S. Maione, V. Gallo 3, G. Parrilli 1, Z. Bertoli 3, A. Barroso Macarro 5, D. Pica, G. Vassallo. All.: Malinconico
NUOTO CATANIA: E. Caruso, M. Ferlito 1, N. Eskert 1, A. Gullotta, R. Torrisi 1, V. Nicolosi, G. Torrisi, S. Camilleri 3, G. De Freitas Guimaraes 2, A. Privitera 3, E. Russo, S. Catania, M. Seminara. All.: Dato
ARBITRI: Pinato e Navarra
NOTE: Parziali 4-3, 1-4, 6-3, 2-1. Usciti per limite di falli Esposito (S), Ferlito (C) e Nicolosi (C) nel quarto tempo. Superiorità numeriche: Check Up RN Salerno 10/14; Nuoto Catania 3/10. Nel secondo tempo Vassallo (S) para un rigore a Camilleri (C). Espulsi Rampolla (ds) e Malinconico (S) per proteste. Spettatori 100 circa.
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