

Sconfitta indolore per il Salernum Baronissi al "Canada-Cioffi" di Cervinara. Termina con un 3-1 la stagione degli orange che chiudono settimi in classifica generale. La rete dei ragazzi di Leone siglata da un eurogoal di Vignes al 5' del primo tempo serve solo per sbloccare la gara, ma poi le motivazioni dei padroni casa hanno la meglio con le reti di Palumbo , doppietta per lui, e Cirelli, vice capocannoniere del girone B. Da segnalare gli esordi in casa irnina dei vari Califano, Balzamo, classi 2005 già in rampa di lancio in vista della prossima stagione sportiva. In sala stampa capitan Cammarota: "Sicuramente è stata un annata positiva, abbiamo raggiunto l'obiettivo prefissato dalla società. Se vogliamo trovare l'unica nota negativa parliamo del nostro rendimento esterno, ci ha un po' penalizzato. A livello personale mi dispiace non aver fatto goal questa stagione. Un grazie a nome di tutti va al presidente La Marca che non ci ha fatto mancare nulla, al direttore Christian Noschese e tutto lo staff tecnico. È stato un onore indossare la fascia di capitano quest'anno e giocare con dei ragazzi bravissimi e ottimi calciatori".
Parola al preparatore atletico Pierluigi Marano: "Sabato scorso si è raggiunto l'obiettivo prefissato ad agosto, la salvezza. Salvezza che arriva in casa dopo una prestazione che riassume la qualità di questa rosa. Da agosto ad oggi gli elementi fulcro su cui si è fatta leva sono la consapevolezza e la capacità di porre attenzione. Qualità che considero fondamentali per l'atleta da qualsiasi disciplina sportiva provenga. Consapevolezza che ci ha permesso di gestire la benzina durante tutta la durata del campionato nel modo migliore possibile, permettendoci di avere le capacità atletiche come arma più tagliente per fare fronte alle squadre avversarie. Ma anche e soprattutto un basso numero di infortuni ci ha permesso di controllare i vari impegni. Sono molto contento del percorso di quest'anno fatto dai ragazzi, che hanno dovuto cambiare tanti aspetti della loro vita da 'campo' e in alcune situazioni anche fuori. Sacrificio, voglia di mettersi in gioco, ma soprattutto educazione sono i valori principali di questi uomini che hanno raggiunto l'obiettivo prefissato e richiesto dalla società. Ringrazio pubblicamente gli atleti, che mi hanno sopportato e supportato, anche quando l'ambizione e la voglia di trasmettere la dedizione al lavoro li ha portati fino allo stremo (e al vomito) quando era il momento dei test valutativi delle condizioni atletiche. Ma il sacrificio ha pagato e ora possiamo esser felici!".
PASSAPORTO EMATICO
"Cambiando l'ordine degli addendi il risultato non cambia". Apparentemente due esclamazioni che possono sembrare uguali ma con un significato diverso ma direttamente proporzionale. È questo il nostro coro da stadio. Nella giornata del 4 aprile il presidente La Marca e il direttore Noschese hanno firmato il protocollo d'intesa con "La Fondazione Polito" alla presenza del dott. Ventre responsabile del centro diagnostico aderendo così al passaporto ematico. Un impegno si, ma al contempo un atto di grande sensibilità per lanciare un messaggio forte. L'educazione allo sport e il passaporto ematico sono strumenti efficaci per svolgere attività in modo corretto, e "bisognerebbe renderlo obbligatorio" sottolinea il dg Noschese. Un investimento importante che va affiancato in pianta stabile all'obbligatorietà della visita medica per non assistere più alle notizie di cronaca che ci riferiscono di giovani atleti strappati alla Vita durante la pratica. "Lo sport è Vita - dichiara il presidente La Marca - e per tanto non deve essere la causa di perdite di vita. Lo sport in genere, per noi il calcio, attraverso il suo indirizzo ludico 'ci Salva' e ci distoglie dai problemi giornalieri ma ancor di più ci permettere di delineare uno stile di vita sano ed è per questo che con tutte le accortezze che sappiamo e che ci vengono fornite attraverso l'informazione, il passaporto ematico rappresenta un fondamentale tassello imprescindibile che ormai non più mancare nei 'dossier' dei nostri tesserati. Il Salernum non augura bensì ne è certo che saranno sempre più società ed addetti ai lavori che aderiranno alla causa. La Vita non ha prezzo!".
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