

I play-off del 39° campionato di Serie A1 femminile di Pallanuoto entrano nel vivo. Le Campionesse d'Italia de L'Ekipe Orizzonte battono il Bogliasco anche al ritorno e proseguono il cammino a difesa del titolo nazionale. Alla piscina di Nesima vincono 15-8 la gara 2 dei Quarti di finale e in Semifinale il 26 aprile affronteranno il Plebiscito Padova, insieme al quale hanno chiuso la regular season a 46 punti per un remake anticipato delle ultime finali Scudetto. Assente per squalifica Marletta insieme alle australiane Halligan e Williams impegnate con le qualificazioni ai Mondiali, ma Viacava con 4 goal, le altre due liguri Bettini e Gagliardi più Longo e Leone con quattro doppiette non l'hanno fatta rimpiangere. Come all'andata, primi due tempi di sostanziale equilibrio con le orgogliose levantine anche avanti di un goal, e seconda parte tutta di marca siciliana. Nel Bogliasco tre reti dell'inesauribile Di Maria e spazio anche al secondo portiere Oberti che nel quarto tempo prende il posto di Uccella che nel secondo parziale neutralizzava un rigore a Bettini. Nelle fila locale spazio alle giovanissime Lombardo, Moschetti e Oliva con la prima che andrà anche a bersaglio insieme all'altra baby Grasso. Il guizzo di Gant chiude il cerchio mentre la squadra di Sinatra saluta come sempre a testa alta con il bis di Paganello, quello dell'ex di turno Spampinato e l'acuto di Rogondino.
La Pallanuoto Trieste bissa il successo di gara 1 (10-6) e supera 5-8 il Rapallo anche nel match di ritorno, qualificandosi per una storica Semifinale nella quale affronterà la Sis Roma. Le liguri tengono fino al 4-4 di Apilongo con una poderosa sciarpata ma resteranno sotto tutto il match, cedendo poi nel tentativo del tutto per tutto sbattendo contro l'ermetica difesa alabardata sorretta da una Sparano tornata sui livelli a lei abituali e dal grande sacrificio di squadra che compensa le non perfette condizioni fisiche di capitan Cergol, Riccioli e Vukovic, debilitate dall'influenza. A tenere in piedi le gialloblu gli interventi prodigiosi di Caso che neutralizzerà anche due tiri dai 5 metri alla stessa Cergol e gli strappi di Gitto (due rigori realizzati ed uno spedito sulla traversa). Poi lo strappo delle giuliane con due mini break: Cergol e Colletta su assist di Santapaola siglano il 4-6; successivamente Vukovic e Sparano in azione offensiva il 5-8 finale con due tiri da porta a porta con Caso schierata in avanti e tre volte al tiro ribattuto. De March suggella la convocazione per la World Cup con due staffilate imparabili, si iscrivono a referto anche Klatowski e Zizza che strappa applausi con una calibrata parabola e si prende una piccola vendetta personale con il Rapallo che la scorsa estate aveva conquistato in due gare l'A1 a discapito del suo ex Napoli Nuoto. Depone le armi con onore la squadra di Antonucci che nel momento clou della stagione si è vista privata della propria stella cometa Roberta Bianconi, decisiva nei due precedenti successi gialloblu in campionato al ritorno e in Coppa Italia. Marcialis fa il possibile ma non andrà oltre una palomba da urlo per poi uscire per limite di falli insieme a Carrasco e Costa (più l'ospite De March). In difficoltà nel doppio confronto Zanetta che riesce solo una volta a trovare lo spiraglio giusto (unico in superiorità per le locali) per poi finire sempre nella morsa triestina. Al Rapallo vanno comunque i complimenti per un percorso di crescita costante ed una regular season da protagonista, al Trieste i meriti di essersi compattata e aver trovato la quadra giusta quando più conta. Ora il resto sarà tutto di guadagnato.
Altri articoli di questo autore:
Se vuoi essere tempestivamente aggiornato su quello che succede a Salerno e provincia, la pagina facebook di Salerno in Web pubblica minuto per minuto notizie fresche sulla tua home.