

Scattano i play-off dell'edizione numero 39 del campionato di Serie A1 femminile di Pallanuoto. Si comincia con le gare di andata dei Quarti di finale. Nell'anticipo del martedì L'Ekipe Orizzonte Campione d'Italia uscente, quest'anno terza in campionato, vince in trasferta 7-17 col Bogliasco (foto Carlo Rinaldi) e vede la Semifinale. La squadra ligure, tra le più giovani della massima serie, gioca alla pari per due tempi e mezzo. Le catenesi, di rientro da Sabadell per la Final Four di Champions in cui hanno conquistato la medaglia di Bronzo, vengono fuori nel finale e blindano il match con un parizle di 0-7 negli ultimi 10 minuti e mezzo di gioco. Squadre sul 5-5 a 2'26" del secondo periodo e dopo la remuntada del Bogliasco da -3 con il goal di Millo (2) e la doppietta di Di Maria (Rogondino aveva fallito anche un rigore, parato da Condorelli); Catania va di nuovo avanti trascinata da Williams (tripletta), capitan Palmieri (doppietta) e Marletta (cinquina); la migliore realizzatrice delle liguri è Di Maria che segna quattro goal (l'ultimo è quello del 7-10 a 3'53" del terzo tempo). Le levantine finiranno senza Mauceri, l'ex di turno Spampinato e la succitata Rogondino fuori per limite di falli mentra l'altra segnatura reca la firma di Paganello. Nelle fila etnee bis anche per la vivace Gant, le liguri Bettini e Viacava non mancano all'appello con un guizzo ciascuna, si iscrive a referto anche Leone.
Alla "Bianchi" in un confronto condizionato pesantemente dall'assenza della giocatrice più attesa per infortunio, Roberta Bianconi, il Rapallo cede alla Pallanuoto Trieste 10-6 pur essendo passato in vantaggio con Apilongo. Orchette trascinate dallo stato di grazie dalle ex orizzontine Vukovic e Riccioli che fanno il bello e cattivo tempo dal perimetro e sul lato cattivo scavando il gap decisivo nel secondo e ultimo tempo. Anche gli episodi girano tutti a favore della squadra di Paolo Zizza che fallirà un tiro dai 5 metri con De March (parata di Caso) e beneficia di una serie infinita di chance in superiorità numerica concretizzandone cinque di cui quattro con la nazionale serba che con un tiro beffardo all'ultimo secondo chiude il match sul determinante +4. Poker anche per la mancina catanese che sciorina vari pezzi del suo repertorio tra colombe e staffilate a pelo d'acqua che mandano in frantumi il muro gialloblu. A limitare i danni in casa ospite ci pensano Gitto (fondamentali alcuni recuperi difensivi) e Marcialis con due reti a testa mentre le uscite anticipate per espulsione definitiva di Zanetta e Carrasco (in precedenza a segno) pesano ulteriormente sugli ultimi istanti di gara. Ad ampliare la forbice del risultato l'uno-due di Colletta che consente alle alabardate di guadagnarsi i favori del pronostico per la gara di ritorno in programma l'8 aprile alla "Poggiolino", così come a Nesima.
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