

La Pro Recco si aggiudica la decima Coppa Italia consecutiva della sua pluridecorata storia e pone le basi per un nuovo triplete ma dietro di lei non c'è più solo l'AN Brescia: "Voglio fare i complimenti all'Ortigia perché ha disputato un eccellente match. - ha spiegato a fine gara interpellato dai RaiSport il tecnico Sandro Sukno (foto DBM) - Abbiamo però meritato di vincere questa Coppa Italia: dopo aver messo in mostra un'ottima Pallanuoto in tutti e tre i giorni della Final Eight. Sapevo che oggi non era facile, perchè l'Ortigia non aveva nulla da perdere, ma i ragazzi sono rimasti lucidi e concentrati dall'inizio alla fine. Ci tenevamo a vincere davanti al nostro pubblico. Complimenti a tuti ed in particolare ad Aicard e Ivovic: sono un esempio".
Inevitabilmente soddisfatto il presidente recchelino Maurizio Felugo: "Complimenti all'Ortigia e alla sua leggenda Stefano Tempesti perchè sono stati eccezionali ed hanno dato del filo da torcere dando ancora più senso alla nostra vittoria. In genere le finali non sono divertenti: oggi gli spettatori hanno potuto assistere ad una Pallanuoto d'alto livello. Non ci fermiamo certamente alla Coppa Italia. La stagione è lunga e abbiamo tanti obiettivi da raggiungere. Il gruppo è tosto, forte e motivato e sa quello che vuole".
Le parole di Stefano Piccardo, allenatore del CC Ortigia, sono un palese invito al movimento pallanuotistico italiano a tenersi sulle corde: "Abbiamo disputato una partita di altissimo livello, tenendo testa per tre quarti di gara alla squadra più forte d'Europa. Sono orgoglioso dei miei ragazzi, perchè non era facile ripetersi dopo l'impresa di sabato in Semifinale contro l'AN Brescia. Adesso mi auguro che la nostra dimensione possa cambiare; spero che questa partita valga come spot per il rilancio del nostro sport. Aver raggiunto questo traguardo deve rappresentare uno sprone per l'intero movimento. Dal canto nostro continueremo a lavorare sul progetto intrapreso con i giovani al centro con l'auspicio che l'indecorosa vicenda relativa all'utilizzo della piscina "Caldarella" possa trovare una definitiva e logica soluzione".
Tra i protagonisti assoluti dell'intera kermesse tricolore un titanico Stefano Tempesti: "Sono probabilmente proprio emozioni e partite come queste che tengono vivo in me il fuoco sacro della passione. La verità è che continuo a divertirmi, supportato da una squadra eccezionale che questo week-end ha aggiunto un altro tassello preziosissimo alla sua storia recente. Il mio rendimento è merito del lavoro collettivo, è stato entusiasmante poter disputare questa finale e - conclude il portierone pratese - vogliamo fortemente che non resti un episodio ma dare il massimo per arrivare più in alto possibile anche in campionato". La Pallanuoto italiana ha ancora un padrone assoluto ed è ancora in buone mani.
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