

La Pro Recco (foto DBM) batte 12-8 il CC Ortigia e si aggiudica alla piscina "Marco Paganuzzi" di Albaro la Coppa Italia UnipolSai per la diciassettesima volta, decima consecutiva. Di assoluto livello, comunque, la prestazione dei biancoverdi, alla prima finale della loro storia, che, trascinati ancora una volta dalle parate di un super Tempesti, tengono fino all'8-7 che chiude il terzo tempo. Ottimo l'arbitraggio di Severo e del salernitano Frauenfelder. In avvio di quarto tempo lo strappo decisivo dei Campioni d'Italia e d'Europa che allungano sul decisivo 10-7 con i goal in sequenza di Ivovic ed Echenique. Tra i liguri super prestazione di un altro evergreen della Pallanuoto, Matteo Aicardi (MVP della finale), autore di una quaterna e di alcune giocate che lo confermano tra i centroboa più forti al mondo. I biancocelesti passano al primo affondo con una beduina da maestro di Aicardi, servito perfettamente da Fondelli. Iocchi Gratta commette fallo grave su Velkic, ma la superiorità numerica è gestita male dai siciliani; biancoverdi che però passano un minuto dopo con Di Luciano chirurgico da post 1. Non c'è un attimo di respiro, i ritmi sono altissimi. Tempesti si supera sui diagonali, da lato opposto, di Echenique e Cannella. Liguri che passano con Zalanki (extra player) che mulina il mancino e non lascia scampo a Tempesti. Il 3-1 porta la firma di due evergreen Ivovic in versione rifinitore e Aicardi in quella di bomber (altra girata d'applausi). Ferrero forza troppo un paio di conclusioni e il primo quarto finisce qui. Si riparte con Francesco Condemi che d'astuzia sorprende la marcatura di Cannella che commette fallo da rigore: dai 5 metri Ferrero è glaciale per il 3-2 che rimette in scia l'Ortigia. Younger si sblocca con un diagonale dal lato corto per l'immediato +2. Del Lungo è miracoloso su un missile di Ciccio Condemi dal perimetro; poi il numero azzurro nella successiva ripartenza serve Iocchi Gratta che indisturbato dai sei metri sigla il 5-2. Aicardi è in giornata di grazia: riceve parla in verticale da Fondelli, si smarca di Rossi e timbra il 6-2. Piccardo, sul piano vasca regolarmente nonostante l'espulsione per proteste di ieri, inserisce il doppio centro, liberando spazio a Condemi che da "4" sorprende Del Lungo per il 6-3 a meta gara e che tiene ancora in vita l'Ortigia.
L'alzo e tiro, veloce e preciso, di Vidovic spiazza Del Lungo e porta il punteggio sul 6-4; poi altro capolavoro di Aicardi che con veemenza si prende un pallone non perfetto servito da Iocchi Gratta e con una sciarpata da manuale della Pallanuoto fissa il +3. E' la finale dei colpi d'autore: Cassia con un pallonetto morbido griffa il 7-5. Non c'è un attimo di respiro. Hallock si prende il rigore (fallo di Rossi) che Younger con lucidità capitalizza. La squadra siracusana trova il primo gol con l'uomo in più, grazie a Cassia che dal perimetro porta il punteggio sull'8-6. L'Ortigia torna in scia con uno straordinario Cassia che piazza una botta micidiale dai sette metri per l'8-7. Sukno prova a dare la scossa ai Campioni d'Italia e cambia portiere: fuori Del Lungo e dentro Negri. Il punteggio resta sull'8-7 dopo tre tempi. Ultima frazione al cardiopalma e da emozioni forti. Il pallone diventa pesante e vengono fuori i campioni come Ivovic che prende palla in difesa, nuota veloce come non mai e dal perimetro sorprende, complice una deviazione di Ferrero, Tempesti per il 9-7. I liguri alzano il pressing: Ferrero è poco lucido dai cinque metri. Lo scossone al match lo da Echenique che trova l'angolo giusto con il mancino, bravo anche Di Fulvio ad attirare due marcature su di lui, per il 10-7 che vale lo strappo decisivo nel match. Negri è reattivo su Vidovic. Si scaldano gli animi: Zalanki fa fallo da rigore su Rossi; tra i due volano colpi proibiti e vengono espulsi. Dai 5 metri Ferrero spiazza Negri (10-8). L'abbrivio del match è comunque cambiato. Nell'azione seguente va a referto anche Di Fulvio che dal lato corto fa 11-8 che a due minuti dalla fine spegne le chance di rimonta dei biancoverdi. Il Recco gestisce, gioca su tutti i secondi del possesso di palla. Negri mette al sicuro la Coppa Italia dei liguri con un intervento d'istinto su Francesco Condemi. Younger in extra player fissa il definitivo 12-8. La Pro Recco può festeggiare la diciassettesima Coppa Italia della sua storia.
Sul gradino più basso del podio sale l'AN Brescia che tira fuori orgoglio, classe e carattere, mettendo da parte la delusione per la clamorosa sconfitta in Semifinale contro l'Ortigia, e si impone 14-8 sulla RN Savona. L'equilibrio dura fino al 3-3 di Campopiano; in seguito lo strappo determinante dei lombardi con i goal in sequenza di Alesiani (2), Luongo (tripletta come per Renzuto Iodice ed il rigorista Di Somma), Kharkov, Presciutti (bis anche per il capitano) e Dolce per il decisivo 8-3 in avvio di terzo tempo. I biancorossi falliscono un tiro dai 5 metri in apertura con Durdic e riescono ad impattare il primo parziale con Bruni poi si perdono alla distanza: a segno anche doppio Panerai, Rocchi, Guidi, Lanzoni e l'ottimo Patchaliev. Ancor privi di Rizzo, i ragazzi di Angelini chiudono con Caldieri, Urbinati e Panerai fuori per tre falli gravi e Da Rold in porta in luogo di Nicosia. Chiude al quinto posto la Pallanuoto Trieste che regola 10-5 l'Iren Genova Quinto. Sempre avanti nel punteggio i giuliani trascinati dalla quaterna del solito Inaba, ex di turno, e da una difesa che concede solo sei chance in extra player ai padroni di casa in goal con Molina Rios, Niccolò Gambacciani, Ravina, Figari e Gitto. La doppietta in più di Valentino e i sigilli singoli di Vrlic, Mezzarobba, Mladossich e Razzi spianano la strada del successo ai muli. Nel finale dentro i secondi portieri Ghiara e Valle. Apriva il programma della domenica il meritato successo del CN Posillipo per 12-8 sul TeLiMar Palermo. L'allungo decisivo dei rossoverdi, avanti 5-3 a metà gara, in avvio di quarto tempo con i goal dell'MVP Mattiello, autore di una quaterna, ed il secondo di capitan Saccoia in più del decisivo 10-5. Doppiette anche per Stevenson, Briganti e l'ispirato Somma che vanificano la tripletta di Hooper, il bis di Del Basso e gli assoli di Giliberti, Lo Cascio e Occhione. Finale acceso con il rosso diretto sventolato a Del Basso e Julien Lanfranco e l'uscita anticipata per limite di falli di Irving e i napoletani Picca e Briganti. Applausi a scena aperta, sulle orme di Tempesti, per il 15enne portierino Izzo che para altri due rigori, questa volta agli specialisti Irving ed Hooper.
PRO RECCO-CC ORTIGIA 1928 12-8
PRO RECCO: Del Lungo, Di Fulvio 1, Zalanki 1, Cannella, Younger 3, Fondelli, N. Presciutti, Echenique 1, Ivovic 1, Iocchi Gratta 1, Aicardi 4, Hallock, Negri. All.: Sukno
CC ORTIGIA 1928: Tempesti, Cassia 3, Giribaldi, A. Condemi, Di Luciano 1, Velkic, Ferrero 2, Gorria Puga, F. Condemi 1, Rossi, Vidovic 1, Napolitano, Ruggiero. All. Piccardo
ARBITRI: Severo e Frauenfelder
NOTE: Parziali 3-1, 3-2, 2-4, 4-1. Usciti per limite di falli A. Condemi (O) a 5'32 del quarto tempo e Vidovic (O) a 7'40 del quarto tempo. Superiorità numeriche: Recco 4/11 + un rigore e Ortigia 1/7 + un rigore. In porta Del Lungo (R) e Tempesti (O). Negri (R) subentra a Del Lungo a 6'37 del terzo tempo. Espulsi per reciproche scorrettezze Rossi (O) e Zalanki (R) a 5'05 del quarto tempo.
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