

Tre italiane impegnate sabato 26 febbraio nelle Coppe europee. In programma i match di ritorno dei Quarti di finale della Champions League. Si qualifica per la Semifinale L'Ekipe Orizzonte che supera 15-9 le elleniche della NC Glyfada, battute 13-14 in Grecia due settimane fa. A Nesima davanti ad una nutrita cornice di pubblico etnee trascinate dalla tripletta di Halligan e dalle doppiette di Viacava, Gant, Bettini, Marletta (che fallirà un rigore) e Williams. Dopo il botta e risposta iniziale, il Sette di Martina Miceli mette la freccia e nei tempi centrali scava il solco decisivo per scrollarsi di dosso l'insidia ellenica. Nel finale, con Marletta e Leone fuori per limite di falli, la compagine ospite prova a ricucire inutilmente il divario cui contribuiscono anche le firme delle azzurrine Leone e Longo. Ultima ad arrendersi tra le ragazze di Andreakos (fuori per definitiva la Moustakaria) la triplettista Erini Ninou, seguita a ruota da Wolves (doppietta come per Fountontou). In goal anche capitan Kontogianni e Koolhaas.
Sfiora invece l'impresa la Sis Roma che, sconfitta 15-10 all'andata fuori casa, batte 13-10 le spagnole dell'Astralpool Sabadell: giallorosse condannate dalla peggiori differenza reti nei due scontri diretti. Aria da sold out al "Babel" con il caloroso pubblico dell'Infernetto che sospinge dall'inizio alla fine le ragazze di Capanna che danno ancora una volta prova di forza e compattezza impressionante, restando sempre attaccate alle iberiche e piazzando poi l'allungo decisivo per aggiudicarsi il confronto di ritorno, non sufficiente però per strappare il pass qualificazione. Se da un lato, come testimoniano le lacrime a fine gara di Tabani (fuori per tre falli allo scadere) e delle sue compagne, pervade un senso di amarezza in casa capitolina; dall'altra l'orgoglio per aver giocato alla pari con una seria pretendente al titolo e la consapevolezza di poter continuare a dettar legge in Italia tra Coppa e Campionato. Prestazione monstre di Sofia Giustini che va a segno 6 volte con 3/3 dai 5 metri, tripletta da applausi anche per Cocchiere che suggella la vittoria con una sciarpata da brividi dopo essersi vista annullare una rete per un presunto time-out chiamato pochi secondi prima della deviazione vincente. La doppietta di capitan Picozzi ed i centri di Galardi e Ranalli consentono alle padrone di casa di passare dal -2 di inizio terzo tempo al parziale conclusivo di 5-1. Il rigore fallito da Van der Sloot animava gli istanti conclusivi ma il successivo piazzato di Steffens (poi espulsa definitivamente insieme a Ranalli) in superiorità chiudeva il discorso qualificazione, difeso arcignamente nella prima metà di gara dalle doppiette di Forca, Irene Gonzalez e Bea Ortiz. Il timbro di Elena Ruiz, autrice di alcuni giochi di prestigio, e quelli di Garcia Godoy e Perez consentivano alla squadra di Palma di poter amministrare lo svantaggio finale.
Accedono alla Final Four anche Matarò e Dunaujvaros. Le iberiche di Silvia Avegno estromettono dalla competizione le campionesse in carica dell'Olympiacos superate 15-12 in Spagna (dopo il 9-11 del Pireo con doppietta della sorese del Setterosa) con cinquina di Van de Kraats (tris due settimane fa) e poker di Keszthely Nagy che rendono vana la tripletta di Eleftheria Plevritou (poker all'andata per la sorella Vasiliki). Missione compiuta anche per le magiare che, forti del 9-13 dell'andata in casa del Mediterrani, si confermano anche al ritorno battendo di misura (9-8) la terza compagine spagnola cui non bastano le performance di Crespi Barriga (tris in casa e trasferta): una super Garda (terna a Budapest) trascina le ungheresi.
Sconfitta, invece, 9-12 in casa dal Ferencvaros il Plebiscito Padova nell'andata delle Semifinali di Euro Cup. Le venete sotto 7-10 rientrano, con la doppietta di Barzon (poker complessivo e 5 metri fallito), fino al -2 che chiude la terza frazione, unica vinta dalle biancoscudate di Posterivo che già avevano provato a destarsi dal torpore iniziale con la doppietta di Centanni ma pagavano l'uscita anzitempo per limite di falli gravi di Valyi, McKelvey e Meggiato. Due reti per la canadese fin quando in acqua, in goal anche Citino. Nell'ultimo quarto l'allungo decisivo delle magiare con le reti di capitan Mate (doppietta e poi fuori per 3 falli) e Petik del +3; funziona la rotazione ospite che manda a bersaglio con una doppietta anche Pocze e Kuna con gemme singole di Gurisatti, Leimeter, Simon-Illes, Toth-Csabai e Domsodi. Ritorno in programma il prossimo 11 marzo. Nell'altro confronto finisce in parità (12-12) il derby ungherese tra Eger ed UVSE.
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