

Nell'ultima giornata del girone d'andata del campionato di Serie A1 femminile, va di scena alla "Poggiolino", il posticipo tra Rapallo Pallanuoto e Plebiscito Padova, 9 a 11 il finale dopo un match combattutissimo. Le padrone di casa affrontano la fortissima compagine patavina guardandola negli occhi, nessun timore reverenziale per il blasone delle avversarie, reduci dal passaggio ai Quarti di finale di Euro Cup lo scorso week-end in Portogallo, dove hanno chiuso al primo posto il proprio girone di qualificazione. Le ragazze di coach Antonucci sfoderano un'ottima prestazione, mettendo a dura prova una delle candidate alla vittoria finale. Al netto di un approccio troppo morbido di Gitto e compagne, che dopo quattro minuti sono sotto di tre reti, il RPN ha dimostrato di essere una formazione in crescita e con ampi margini di miglioramento, vista anche la giovanissima età di molte delle protagoniste in acqua, ben sei le Under 20 in distinta (2003 Cabona, 2004 Caso, Costa, Vanelo, 2005 Rossi, Gnetti). Giovani che si stanno dimostrando sempre più a proprio agio nella massima serie, grazie anche all'apporto delle giocatrici più esperte che fanno loro da guida in partita ed in allenamento, dentro e fuori dall'acqua, gruppo di veterane a cui si è aggiunta, con l'esordio stagionale, Carolina Marcialis. Un'atleta di livello assoluto che non ha bisogno di presentazioni, sarà una freccia in più per l'arco di coach Antonucci nel prosieguo della stagione. Carolina si è presentata a modo suo, marcatrice dall'anticipo fulmineo, grandi letture difensive e nella riproposizione del gioco offensivo, enormi capacità balistiche, doti caratteriali da autentica trascinatrice. D'alta scuola pallanuotistica il duetto con Bianconi in occasione del suo quarto goal, l'attaccante si libera in un fazzoletto da due avversarie e da post 3 Marcialis legge alla perfezione il movimento della compagna servendole sul palmo della mano una palla con il contagiri a due passi della porta.
"Abbiamo disputato una buona gara contro un avversario fortissimo che gioca per altri obiettivi, peccato per qualche disattenzione, soprattutto nei minuti iniziali, tuttavia credo che tutte abbiamo dato il massimo riuscendo a creare non poche difficolta al Padova. - sottolinea la Marcialis - Sono felicissima di essere tornata in vasca, mi mancavano i riti pre gara, l'adrenalina della partita, non sono ancora al 100% ma presto ritroverò la mia miglior condizione. Sono a completa disposizione del mister e della squadra e spero di poter dare il mio contributo. Siamo un gruppo costruito con un giusto mix di esperienza e spregiudicatezza giovanile, tutte ragazze molto valide e credo che lo abbiano dimostrato in questo girone d'andata". Il difensore gialloblu regala una chiosa finale sull’immediato futuro: "Sabato ritorneremo già in acqua per affrontare il Bologna, una formazione alla ricerca di punti preziosi in ottica salvezza quindi mi aspetto una partita combattutissima. Le felsinee sono una squadra neo promossa proprio come noi, quindi si tratta di uno scontro diretto con in palio punti pesantissimi. Loro sono un gruppo valido con giocatrici di livello che possono far male, dobbiamo affrontarle con lo stesso spirito messo in acqua con il Padova per tre tempi e mezzo evitando pericolosi cali di concentrazione. Non abbiamo molto tempo pe preparare la partita, per questo motivo credo che sarà ancor più importante l'aspetto mentale, guai adagiarsi su quanto di buono fatto sin ora, ogni partita è una storia a se ed a questi livelli difficilmente porti a casa il risultato senza una buona prestazione e la volontà di vincerla, quindi massima concentrazione e determinazione dall’inizio alla fine".
Amareggiato coach Luca Antonucci nonostante la buona prova offerta dalle sue ragazze in una partita alla vigilia definita proibitiva: "Abbiamo perso nei minuti iniziali, quattro minuti in cui abbiamo fatto l'opposto di ciò che avevamo preparato. Il resto della gara è stata ben interpretata dalle ragazze che avevano quasi ripreso la partita rispondendo colpo su colpo. C'è rammarico per l’atteggiamento con cui abbiamo approcciato il match in questo modo non si può battere il Padova. Ora voltiamo pagina e pensiamo allo scontro diretto con il Bologna ma dobbiamo essere brave a trarre insegnamento dalla sfida con il Padova, capire che a questi livelli e soprattutto con determinate squadre le partite vanno approcciate e giocate fino alla fine con la massima attenzione. Avremo occasione di dimostrare di aver capito la lezione già sabato, affrontando il Bologna con determinazione e concentrazione per cercare di portare a casa tre punti importantissimi". Invariato quindi quello che è divenuto il mantra del Rapallo Pallanuoto, lottare dall'inizio alla fine, senza curarsi del nome dell'avversario di turno, determinazione e concentrazione per raggiungere il prima possibile la quota salvezza che rimane l'obiettivo dichiarato del Rapallo Pallanuoto di patron Antonucci.
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