

Arrivata al giro di boa con un convincente successo interno sulla RN Florentia, la Netafim Bogliasco 1951 inaugurerà la seconda parte di stagione ospitando sempre alla "Vassallo" la Brizz con il chiaro intento di macinare altri punti e consolidare il proprio piazzamento tra le prime sei della classe. A tracciare un bilancio iniziale tra uno sguardo al recente passato e un occhio al futuro è la classe 2004 Giulia Lombella, prodotto del fulgido vivaio levantino: "E' prematuro addentrarsi in analisi, ci sono determinati obiettivi da raggiungere e stiamo lavorando quotidianamente per farlo poi alla fine tireremo le somme. - esordisce ai nostri microfoni - L'importante è non accontentarsi mai ma puntare sempre ad alzare l'asticella. La squadra ha subito alcune significative variazioni in organico, con le nuove abbiamo cercato di facilitare in tutti i modi il loro inserimento e possiamo ritenerci soddisfatte".
Grande protagonista della conquista dello Scudetto Under 18 e dell'Argento Under 20 agli ordini del sommo Mario Sinatra, la giovane lombarda trapiantata in Liguria non vuole smettere di vincere anche in ambito giovanile: "Dopo Avezzano siamo ripartite con voglia di continuare a vincere sapendo che per farlo bisogna migliorarsi con gli allenamenti da affrontare con il massimo impegno. Credo - sottolinea - che la chiave di volta per il successo di settembre sia stato giocare da squadra e non da somma di singoli; la forza di crederci sempre durante la partita che finisce solo quando l'arbitro fischia; alzare lo Scudetto è una bellissima sensazione: lo guardi, lo tocchi e non ti sembra vero". Il prossimo gradino da scalare resta l'Under 20: "Dobbiamo continuare il lavoro fatto con la 18 (la squadra prima di tutto). Un grosso in bocca al lupo alle mie compagne che resteranno con quel gruppo; io non potrò contribuire a difenderlo per limiti d'età".
Tra le note liete di questo inizio di stagione il non dover far fronte a rebus e protocolli legati all'espandersi della pandemia: "L'espoldere del Covid è stato sicuramente difficile, soprattutto per me: era il primo anno che vivevo a Bogliasco senza la mia famiglia. Quest'annata è stato bello riprendere così, era come iniziare di nuovo un percorso per tornare alla normalità. Tamponi e vaccini obbligatori per gli atleti? Credo che non si possa parlare di favorevole o contrario; in certe situazioni dubitare di quanto indicato da CONI, da FIN dal Governo mi sembra sbagliato".
Un'atleta e studentessa poliedrica dalle mille risorse che ben conosce il significato delle parole sacrifici e passioni. Una di queste l'ha vista alternarsi a vasche e bracciate al fischietto sul campo di calcio, potendo esercitare grazie alle nuove normative entrambi i ruoli e sperimentando da vicino cosa voglia dire passare dalla parte del giudice di gara: "Conciliare studio e attività sportiva è difficile, ma rimanendo concentrata e cercando di sfruttare al meglio ogni minuto della giornata tutto si può fare. Il calcio è sempre stata una passione; quando nel mio vecchio liceo di Abbiategrasso hanno proposto di partecipare ad un corso per diventare arbitro l'ho fatto e superato l'esame nella locale sezione; mi è piaciuto tanto ed ho continuato passando alla sezione di Genova quando mi sono trasferita a Bogliasco".
Di stampo familiare, invece, l'amore a prima vista con la Pallanuoto: "Mio fratello Matteo giocava nelle giovanili del Vigevano dove ha visto una Pallanuoto di alto livello disputando varie finali giovanili e proseguendo la carriera con il Savona. E i miei genitori dovevano accompagnarlo alle partite; così ho incominciato a frequentare tutte le piscine appena nata e ho iniziato con mio fratello allenatore a giocare nelle squadre miste nel Nuoto Club Milano. - rammenta sfogliando l'album dei ricordi - Sono contenta delle scelte che ho fatto e non c’è nulla che non rifarei, il ricordo più bello d'infanzia è sicuramente la vittoria del Trofeo delle Regioni ed il primo titolo giovanile appena arrivata a Bogliasco".
Tanti i legami costruiti dentro e fuori dall'acqua, uno di questi davvero speciale: "Appena arrivata a Bogliasco senza genitori che non potevano neanche venirmi a trovare a causa della pandemia, Johanna Rayner (attualmente in Inghilterra per motivi universitari dopo aver chiuso anch'essa la scorsa stagione in trionfo) è stata fantastica con me: mi è stata vicina, ha sopportato i miei sfoghi, cercando sempre di farmi ragionare e facendomi sentire il suo affetto. Grazie di tutto Johanna!". La palla passa poi al futuro prossimo: "Il mio obiettivo individuale è quello di essere convocata in Nazionale; gli obiettivi collettivi - conclude - le finali Scudetto giovanili e i play-off con l'A1". Gli ingredienti e le qualità umane e tecniche per riuscire nell'intento Giulia Lombella le ha tutte ed ha tutta l'intenzione di giocarsi al meglio le chance, sia in piscina che con il fischietto in bocca, che merita.
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