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Pallavolo, Maria Erra orgoglio pontecagnanese: "La Volley Project la mia seconda famiglia, lavoriamo sodo per sognare ancora"

11/01/2023

Inizia col piede giusto l'anno nuovo per la Volley Project Pontecagnano che consolida il secondo posto nel girone I del campionato di B2 femminile. Una vittoria di carattere quella conquistata al tie break nello scontro diretto con la Vesuvio Oplonti dalla compagine picentina, pronta a giocarsi tutte le proprie carte in tavola per sognare ancora più in grande. A scattare l'istantanea del momento vissuto dalla squadra e a ripercorrere le tappe salienti della sua lunga storia d'amore pallavolistica con il club presieduto dal duo Malangone-Santoro è il capitano Maria Erra: "Dopo l'ultima stagione, quest'anno pallavolistico è iniziato senza eccessive pretese. - esordisce la schiacciatrice ai nostri microfoni - L'obiettivo era quello di divertirsi, fare esperienza e dare la possibilità alle più piccole di affacciarsi ad un campionato di categoria superiore. Ciò nonostante, le nostre aspettative sono state di gran lunga superare, considerando che occupiamo il secondo posto in classifica (zona play-off) ancor prima di terminare il girone di andata. Senza dubbio quest'anno percepisco, da capitano, una squadra più grintosa, e con una gran voglia di riscatto dall'anno scorso. Il miglioramento c’è stato, da un punto di vista tecnico, e soprattutto tattico. Ora siamo soliti studiare le gare, gli avversari e in grado poi, di fare del nostro meglio in partita. Inevitabilmente, il nostro punto debole resta la giovane età della squadra, l'inesperienza e la poca freddezza nelle parti più calde del match, e questo comporta l'essere spesso altalenanti. Pertanto c'è ancora molto da lavorare. Da pontecagnanese doc posso dire di essere orgogliosa dei traguardi finora raggiunti, ricordo quando la Pallavolo a Pontecagnano raggiungeva livelli molto alti (Seria A2) e io, che ero solo una bambina, sognavo di giocare un giorno in una squadra così. Bene, oggi siamo a due gradini sotto quell'obiettivo, e lavoriamo sodo per raggiungerlo".

Tra le note liete di questa stagione il non dover intralciare il proprio cammino con protocolli e altri rebus imposti dal Covid: "La pandemia inevitabilmente è stato un colpo basso per tutti, in particolar modo per noi atlete che in quel periodo eravamo intente a cavalcare l'onda di una stagione quasi impeccabile. Tuttavia nonostante lo stop forzato, non abbiamo mai smesso di allenarci. Il mister ogni settimana si preoccupava di differenziare gli allenamenti così da rendere il tutto meno noioso, per noi abituate ad uno sport molto dinamico. Passato il periodo iniziale, quando ci fu concesso di ritornare in palestra, certamente sono stata favorevole ai tamponi e soprattutto ai vaccini. Così facendo abbiamo evitato non poche occasioni di contagio, essendo la Pallavolo uno sport di squadra e il contatto tra noi inevitabile, sarebbe bastato un semplice allenamento a mandare l'intera squadra in quarantena. Dal 2020 ad oggi, si sono alternati momenti di via e stop, ma quando per fortuna le acque si sono calmate, abbiamo ripreso a respirare (senza mascherina) ed è stato un sollievo per tutte. Naturalmente ristabilire una certa forma fisica non è stato poi così semplice, ma ciò non ci ha impedito di raggiungere il più grande traguardo da noi sperato. La Serie B a Pontecagnano!".

Gli impegni in palestra per Maria si sommano a quelli quotidiani nel campo del marketing e dei social: "Non ho mai scelto di voler fare della Pallavolo un lavoro. Essere un'atleta a livello agonistico e puntare in alto a categorie superiori comporta senza dubbio delle grandi responsabilità, e talvolta sacrifici e rinunce. Quando si è bambini la Pallavolo colora i pomeriggi, nel mio caso trascorrevo la maggior parte delle mie giornate in palestra con le mie compagne di squadra. Mi allenavo con le giovanili e subito dopo anche con la prima squadra, ma non ne ho mai avvertito il peso. Crescendo poi le mie esigenze sono cambiate, e la Pallavolo ha dovuto cedere il posto ad impegni più importanti, come lo studio ed il lavoro. Ed è qui che sorgevano le prime difficoltà, perché quando si ama lo sport non si è mai pronti a metterlo da parte. Far conciliare tutti gli impegni non è semplice, ma con un po' di sacrificio e voglia di fare la soluzione si trova sempre. Meno momenti di relax, e più allenamenti in tarda serata!".

Una passione nata per caso in una famiglia di sportivi. Ogni week-end, infatti, in casa Erra è facile passare dai campi di calcio in cui è impegnato a dare ordine al centrocampo (attualmente in Promozione con la maglia dell'Atletico Faiano dopo i trascorsi con Picentia, Sporting Pontecagnano e la vittoria del Torneo delle Province con la Rappresentativa) Diego al parquet dove a suon di schiacciate il capitano Maria trascina le sue compagne. "La passione per la Pallavolo è nata per caso, all'età di 12 anni ero una ginnasta e per me esistevano solo tappeti, salti e trampolini. Spesso, in cortile, giocavo con una mia amica che, prima di me, si era già avvicinata al mondo della Pallavolo. - racconta sfogliando l'album dei ricordi - Mi divertivo, così una sera decisi di andare a vedere una sua partita. Ero una bambina ma ricordo quel giorno come fosse ieri. Rimasi affascinata da questo sport fin da subito, tanto da iscrivermi il mese dopo nella società dove tutt'ora gioco. Da quel momento io e la Pallavolo non ci siamo più lasciate. Nel tempo, grazie all'intero staff di allenatori, ho imparato, sono cresciuta e ho fatto il pieno di emozioni che non potrei mai dimenticare. Negli anni la Pallavolo mi ha donato solo grandi soddisfazioni, dal primo esordio in Serie C a 15 anni, alle selezioni Provinciali e Regionali grazie alle quali ho viaggiato dal Sud al Nord dell'Italia. Questo sport mi ha regalato la possibilità di conoscere persone meravigliose e di coltivare rapporti di amicizia sincera. In questi 13 anni la Pallavolo è stata per me un'amica, la palestra, il mio posto sicuro, e la mia squadra una seconda famiglia. I traguardi piccoli o grandi, che ogni anno ho raggiunto con le mie compagne, sono stati il carburante che alimentava la mia passione e che continuano ad esserlo tutt'ora oggi".

Tanti gli attimi che rimarranno impressi per sempre: "Avrei una miriade di bei momenti da menzionare, in questo caso però rispolvero il più recente e quello che mi ha donato una grandissima soddisfazione a livello personale e a livello di squadra. 5 Luglio 2021 finale play-off per la promozione in Serie B2. Erano diversi anni che ormai la mia società non raggiungeva categorie così alte, questo perchè il focus della Volley Project è posto in primis sulla cura dei settori giovanili, ed è stato proprio ciò a rendere quel traguardo del tutto inaspettato e l'unico motivo per cui ricordare con gioia il periodo post Covid. La promozione ci ha regalato la speranza e la consapevolezza di saper e poter fare di più. E per questo non potrei mai smettere di ringraziare le mie compagne, i miei allenatori e tutto lo staff che tiene in piedi una realtà pallavolistica così bella e genuina come la nostra. Tornassi indietro sceglierei la Pallavolo altre mille volte, prenderei ancora la decisione di andare a vivere da sola e giocare fuori casa a 17 anni, sbaglierei la battuta sul 24 pari, o la palla in rete nei momenti delicati, perché ogni errore mi ha aiutato a crescere, ogni ostacolo mi ha rafforzata e ogni traguardo raggiunto mi ha fatto guardare con grinta a quello successivo".

Lo sguardo volge poi al futuro prossimo: "Da buona pallavolista, premetto di essere molto scaramantica per cui non potrei mai rivelare il mio sogno da atleta, per cui mi limiterò a raccontarvi gli obiettivi che step by step raggiungeremo. Dopo la promozione, la squadra ha dovuto riequilibrarsi ad una rosa diversa costituita soprattutto da quote molto giovani per cui l’idea di lottare per la promozione quest'anno non era nei nostri piani. - conclude la numero 9 - Il tempo però ci sta rivelando una realtà diversa dalle nostre aspettative, basta guardare la classifica attuale per rendersene immediatamente conto. Non mi sbilancio, e lascio agli altri le conclusioni. Chissà che quest'anno la storia non possa ripetersi? Conviene rimanere connessi!". Parola di un capitano, orgoglio della sua terra, concentrato di entusiasmo ed energia contagiosa senza mai perdere la voglia di sognare che aveva da bambina. E allora, fidatevi di Maria Erra: stay tuned...

 

 

Davide Maddaluno - Sport -

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