

Con l’aggiudica definitiva alla società Seti di Scafati può partire l’installazione delle ben 18 telecamere altamente tecnologiche che dovranno garantire e preservare l’incolumità di piazza della Libertà. In attesa dell’apertura dei negozi lungo la passeggiata che congiunge la Stazione Marittima alla spiaggia di Santa Teresa e in attesa della definizione delle condizioni per cui l’emiciclo sul mare sarà messo in condizione di ospitare anche grandi eventi, gli occhi elettronici serviranno soprattutto come strumento di dissuasione e di repressione degli atti vandalici. I festeggiamenti del Capodanno con il divieto di utilizzo dell’emiciclo per il concertone per ragioni di ordine pubblico ha aperto un ampio dibattito su come sarà possibile far vivere una piazza così imponente. L’amministrazione ha garantito di essere al lavoro per cercare soluzioni, intanto la piazza resta, almeno per ora, un luogo bellissimo ma senza un’anima o una vocazione compiuta.
Alla manifestazione d’interesse indetta dal Comune hanno risposto cinque società tra cui è prevalsa la ditta scafatese che dovrà allestire una sorta di “Grande Fratello” a cui nulla dovrà sfuggire di ciò che accade di giorno e di notte. Nello specifico, per controllare la piazza servono, le telecamere saranno posizionate su 10 punti di supporto, quindi in altrettante angolature e nella fornitura sono compresi anche cavi in fibra ottica, box a muro e a terra e vari ulteriori supporti tecnologici. «La nuova infrastruttura - era precisato nell’avviso pubblico - dovrà affiancarsi all’attuale sistema di videosorveglianza cittadino esistente costituendo un unico impianto integrato adeguato agli standard attuali». Sul fronte della tempistica, «tutto il materiale della fornitura dovrà essere consegnato, realizzato o installato e le telecamere configurate entro e non oltre 116 giorni dalla stipula del contratto».
Inoltre, la società che si è aggiudicata l’appalto dovrà garantire la verifica e la messa in funzione delle apparecchiature, la realizzazione e l’ultimazione degli scavi per la posa dei nuovi cavi, la consegna, il montaggio e la configurazione delle telecamere posizionate sui pali o sui supporti che saranno individuati e alla consegna e posa in opera di ogni altra opera o fornitura prevista nell’ambito del progetto. Per dotare piazza della Libertà di nuovi “occhi elettronici” sono stati investiti 104mila euro nell’ambito dei fondi ministeriali che erano destinati alla riqualificazione del complesso di San Michele e all’implementazione del sistema di videosorveglianza urbana per cui era stata programmata la costituzione di un gruppo di lavoro che dovrà occuparsene.
FONTE: La Città
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