

Erano i primi giorni d’ottobre quando, dopo un’intensa perturbazione che sferzò Salerno e il suo territorio, il Faro della Giustizia, il monumento simbolo della Cittadella Giudiziaria, fu circondato dalle transenne: alcune mattonelle che compongono l’opera, infatti, caddero al suolo e, dunque, il marciapiedi limitrofo fu interdetto. Da allora sono passati quasi tre mesi. E nulla è cambiato: il Faro, infatti, continua a restare circondato dalle transenne. A terra, proprio accanto alla base del monumento, giacciono ancora i resti delle piastrelle bianche che si sono staccate e che si sono infrante nella caduta. Da simbolo della Giustizia, dunque, quell’opera è diventata simbolo di vero degrado: in quasi cento giorni nessuno è intervenuto per rimettere in sesto la struttura, neanche una persona si è recata lì almeno per rimuovere i resti delle mattonelle infrante. E quanto accaduto negli ultimi mesi non è certo un inedito. Quattro anni fa, quando l’incuria e la mancanza di manutenzione si mostrarono agli occhi dei salernitani, fu Ben Jakober, l’artista autore dell’opera insieme a Yannick Vu, ad accollarsi le spese - per ben 5mila euro - per rimettere in sesto quell’istallazione troppo spesso dimenticata. Insomma, il tempo passa ma la storia resta sempre la stessa: il Faro della Giustizia, opera simbolo della Cittadella disegnata da David Chipperfield, non riceve alcun tipo di manutenzione. Eppure i segnali della necessità di curare quella struttura sono continui nel tempo. Nel 2018, infatti, fece scalpore la mancanza di intervento del Comune di Salerno - committente e proprietario dell’opera d’arte contemporanea - a cui furono segnalati i numerosi danni all’opera: le scritte con gli spray e le mattonelle danneggiate furono “cancellate” soltanto grazie all’intervento di uno dei due autori che, mobilitando alcuni contatti salernitani, spese 5mila euro per rimettere in sesto la struttura. «C’erano graffiti, 11 piastrelle bianche e nere erano saltate, spazzatura ovunque e la lampadina che avrebbe dovuto illuminare l’opera indicando idealmente il luogo della giustizia, rappresentato dal palazzo progettato da Chipperfield, era fulminata facendo venire meno il senso stesso del concetto di Faro della Giustizia», il bilancio dei danni cancellati quattro anni fa. Adesso, a quasi tre mesi di distanza dai nuovi danni al monumento, ci sono le transenne ad indicare il nuovo danneggiamento di una struttura che, per mostrare il suo volto migliore e dare onore al suo senso, avrebbe bisogno di continui e costanti interventi di manutenzione oltre alla pulizia - a cadenza ritmica - delle piastrelle bianche e nere che la compongono. Al momento nulla di tutto questo. Già lo scorso ottobre, in tanti erano pronti a scommettere su una nuova, lunga attesa prima dello start degli interventi di manutenzione. Parole che, a distanza di quasi tre mesi, adesso sembrano profetiche: lì, ai piedi del Faro della Giustizia, restano ancora quelle transenne posizionate lo scorso ottobre e i resti delle mattonelle andate in mille pezzi dopo essersi staccate dall’opera. Trasformando il monumento simbolo della giustizia in un esempio - lampante - della mancanza di manutenzione che c’è a Salerno.
FONTE: La Città
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