

Ripartirà sabato 7 gennaio il massimo campionato femminile di Pallanuoto con la penultima giornata d'andata. All'alba del nuovo anno, è d'obbligo ripercorrere le tappe salienti di quello appena trascorso che ha visto la Sis Roma alzare al cielo la sua seconda Coppa Italia nonchè essere la squadra con più punti complessivi totalizzati in regular season e L'Ekipe Orizzonte confermarsi Campione d'Italia per la 22esima volta. Ripercorrere attraverso i volti che più hanno inciso durante l'annata solare e che vanno così a formare la Top 7 assoluta del 2022:
TOP 7 2022
Helga SANTAPAOLA (L'Ekipe Orizzonte/Brizz): Il primo Scudetto con le grandi poi il tricolore Under 20 con annesso titolo di miglior portiere poi una scelta di grande coraggio e personalità: lasciare l'Orizzonte per tornare nella famiglia Brizz e assurgere a protagonista assoluta. Continua inesorabile il suo percorso di crescita esponenziale, contrassegnato oltre che da indiscutibili doti tecniche ed atletiche da impressionante maturità ed approccio mentale alla partita. Guida la difesa come una veterana, non si lascia impressionare dal peso e dai nomi delle avversarie. Un altro anno...al Top ed il meglio deve ancora venire.
Chiara TABANI (Sis Roma): Miglior difensore dell'ultimo campionato, è tassello imprescindibile nello scacchiere Sis. Inappuntabile dal punto di vista tattico, eccellente nella lettura del gioco, si fa apprezzare sempre di più anche in fase realizzativa dimostrando di essere una giocatrice completa con un passo superiore rispetto alla media. Fondamentale anche nelle dinamiche che riportano il Setterosa sul podio europeo. Indispensabile
Roberta BIANCONI (Css Verona/Rapallo): Gli anni passano ma lei non passa mai, canterebbero i Negramaro. Effettivamente l'esperta atleta ligure continua a vivere una seconda giovinezza, risultando determinante nella conquista del Bronzo in Croazia con la Nazionale e scegliendo poi di tornare a casa sposando l'ambizioso progetto di risalita del Rapallo. In entrambi i casi rappresenta una figura indispensabile per la crescita delle più giovani che da lei hanno solo che da imparare. E ammirare quanto ancora faccia la differenza quando ha il pallone in mano. Eterna
Silvia AVEGNO (Sis Roma/Matarò): Saluta l'Italia da capocannoniere con la bellezza di 60 reti realizzate nella sola regular season poi, nonostante qualche acciacco, mette lo zampino anche nei recenti successi del Setterosa. Lasciata la Sis Roma da protagonista assoluta, entra subito nel cuore e nei meccanismi del Matarò aggiudicandosi la Supercoppa di Spagna e trascinando le iberiche alla qualificazione ai Quarti di Champions League. Visione di gioco, duttilità, concretezza per affiancare al bel gioco e alle singole performance gli agonati titoli di squadra nel 2023. Adelante
Lucrezia CERGOL (Pallanuoto Trieste): L'anno della definitiva consacrazione per la giovane orchetta che entra in pianta stabile nel giro del nuovo Setterosa di Silipo e da capitano guida la sua squadra di club ad un passaggio storico dall'era Colautti a quella Zizza. Elemento di grande duttilità tattica, è il prototipo della giocatrice della Pallanuoto moderna in grado di adattarsi a più situazioni di gioco e di abbinare con uguale efficacia il rendimento difensivo a quello offensivo senza dimenticare la regia. Protagonista
Roberta SANTAPAOLA (Pallanuoto Trieste): Da scommessa a certezza. Mette la firma a suon di goal nella salvezza delle alabardate nella stagione in cui last minute passa dall'A2 all'A1, diventando anche pedina cruciale per lo spogliatoio forte della sua naturale carica di solarità e genuinità. Raggiunge la soglia delle 50 marcature nell'anno solare, dimostrando che il palcoscenico che più le compete è quello della massima serie. Alle prodezze balistiche unisce anche un ideale spirito di adattamento al gruppo e la tempra giusta per essere anche trascinatrice morale. L'anno che verrà sarà utile a consolidare ed implementare la sua maturazione per sognare ancora più in grande. Suo il Best Goal dell'anno con la palomba da distanza siderale in Vela Ancona-Trieste. Super
Bronte HALLIGAN (L'Ekipe Orizzonte): La griffe delle solite note non manca ma sullo Scudetto rossazzurro c'è inequivocabilmente quella dell'australiana che tra l'altro si sta confermando anche in questo inizio di stagione per costanza di rendimento. Un'autentica spina nel fianco la cui condizione è salita a dismisura nel clou dell'annata. I suoi coast to coast sono break di oro colato per la fase offensiva e realizzativa catanese, a questo ci aggiunge duttilità ed intelligenza tattica facendosi trovare sempre al posto giusto al momento giusto, confermandosi anche concreta quanto basta aumentando il proprio bottino di reti. Devastante
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