

Nonostante i tre ko nelle prime tre uscite stagionali contro formazioni attrezzate per il salto di categoria o per i play-off, la nuova Triscelon Etna Sport continua nel suo percorso di crescita con il chiaro intento di cambiare marcia alla ripresa del torneo di Serie B il prossimo gennaio. Tra gli elementi di spicco della formazione catanese, Samuele Longo ha già dimostrato di essere in grado di caricarsi la squadra sulle spalle: "L'Etna si è dimostrata sin da subito molto interessata a me, ringrazio la società, nel nome di Massimo Di Salvatore, e i tecnici Carmelo Tropea e Poppy Ayosa, per la fiducia dimostrata nei miei confronti e per avermi accolto sin da subito nei migliore dei modi. - esordisce ai nostri microfoni - Credo sia un campionato molto competitivo e stimolante, in virtù del fatto che non c'è una squadra di Serie A2 a Catania il livello, rispetto lo scorso anno, si è notevolmente alzato. Spero di togliermi qualche soddisfazione quest'anno, insieme stiamo lavorando molto duramente perchè sappiamo che possiamo arrivare ad ottimi risultati".
Tra gli avversari da affrontare anche i Muri Antichi, autoretrocessi quest'estate, compagine nelle cui fila si è ben disimpegnato negli ultimi anni: "Muri Antichi rimarrà sempre per me una seconda casa, sono molto affezionato ai miei ex compagni e alla mia vecchia società. In questi anni sono cresciuto molto sia come persona che come atleta, e questo lo devo sicuramente a loro. Ogni stagione ha una storia a sè, l'anno scorso ho avuto la possibilità di disputare i play-off di A2, ma è un capitolo già chiuso, sto pensando solo a fare e dare di più quest'anno".
Il classe 2002, nonostante la giovanissima età, è anche la figura con più esperienza in un organico molto giovane come quello alle dipendenze di coach Tropea. Necessario, dunque, attingere alle esperienze del recente passato vissute sulla propria pelle per trasmettere esempi positivi ai compagni: "C'è sempre da imparare, da chiunque; in questi anni ho provato a "rubare" il più possibile da tutti gli atleti con cui ho avuto il piacere di giocare (vedi Stevie Camilleri, adesso giocatore della Nuoto Catania in A1). - continua Samuele - Non nascondo che essendo una squadra molto giovane, la più giovane della B in Italia, sento un po' di responsabilità nei confronti dei più giovani, ma non la vedo come un peso, anzi, penso sia uno stimolo in più per dare sempre meglio".
Un amore, quello per la Pallanuoto, nato e sviluppato in famiglia: "La mia passione per questo sport nasce grazie a mia mamma (Moira Vaccalluzzo), quando da bambino andavo a vederla giocare, e da lì, me ne sono subito innamorato". Con lui contagiata anche la sorella più piccola, Aurora, talento di indiscutibili potenzialità al secondo anno in massima serie con L'Ekipe Orizzonte con cui ha già vinto uno Scudetto da grande oltre a innumerevoli titoli giovanili: "In realtà a casa non parliamo molto di Pallanuoto, ma sicuramente sia per me che per mia sorella, nostra madre è sempre stato il nostro punto di riferimento, non a caso è stata lei a farci iniziare".
Tante le esperienze sin qui maturate da un atleta eccellente sia dentro che fuori vasca, tanto da scegliere di ripartire dalla cadetteria per portare avanti gli studi in Scienze Infermieristiche: "Sicuramente - evidenzia il maggiore dei fratelli Longo - lo scorso anno mi ha lasciato tante emozioni, ma credo che il ricordo sportivo a cui sono più legato è stato quello dell'esperienza HaBaWaBa che ha lasciato un segno nella mia vita sportiva. Non mi pento di nulla, che sia stata una cosa negativa o positiva, mi ha comunque fatto crescere". Tra i tanti compagni e avversari un modello in particolare gli ha lasciato il segno: "Sembrerà strano ma l'atleta da cui sono rimasto più impressionato è Thomas Vernoux, un ragazzo che ho visto per la prima volta proprio all'HaBaWaBa e che seguo tutt'ora. La sua forza fisica e la sua tecnica credo siano impressionanti, considerando che è un 2002 e gioca stabilmente in Champions League e in Nazionale maggiore francese".
Sacrifici e passioni per poter emergere su tutti i fronti e continuare a sognare: "Non nascondo che è molto complicato conciliare studio e sport, io studio infermieristica e sono all'Università tutti i giorni per 6/8 ore, ma sono dei sacrifici che poi ripagano. - conclude saggiamente - Nel futuro prossimo mi piacerebbe giocare in A1 e provare quest'esperienza, sto lavorando per questo e spero di riuscirci il prima possibile. Sto anche studiando per diventare un infermiere, ambito che mi ha sempre appassionato fin da piccolo e per cui faccio sacrifici ogni giorno, ma che spero poi, come detto, vengano ben ripagati". Gli ingredienti per un futuro radioso a 360° per Samuele Longo ci sono tutti, senza limiti da porsi.
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