

Si chiude nel segno della Sis Roma il 2022 del massimo campionato femminile. Le capitoline di Marco Capanna si aggiudicano lo scontro al vertice con il Plebiscito Padova, giusto antipasto della trionfale cavalcata nel successivo Preliminary Round 2 di Champions League ad Ostia. La sconfitta del "Babel" costa caro alle biancoscudate, retrocesse nel week-end continentale in Euro Cup ed appaiate in campionato al secondo posto da L'Ekipe Orizzonte che passa senza problemi nella vasca della RN Bologna. Prima pagina anche per la Brizz che termina l'anno dello storico approdo in A1 con una strabiliante e palpitante affermazione corsara sulla Pallanuoto Trieste nonchè secondo successo stagionale sempre fuori dalle mura amiche. Promossa la...neopromossa. Il Rapallo saluta la prima parte del torneo con una convincente vittoria sulla RN Florentia la cui situazione di classifica, invece, si fa sempre più preoccupante soprattutto dopo la meritata vittoria casalinga del Como Nuoto Recoaro sul Bogliasco con conseguente aggancio. Di seguito la Top 7 ed il Best Goal dell'ultimo turno:
TOP 7 A1 FEMMINILE - 7a GIORNATA
Helga SANTAPAOLA (Brizz): Appone la firma ad un successo storico dal valore doppio con una serie di parate determinanti che ne esaltano la tecnica e reattività. Si aggiudica il derby familiare con la sorella Roberta sotto gli occhi attenti dei genitori, una vittoria dal sapore ben diverso rispetto a quella ottenuta lo scorso anno con L'Ekipe Orizzonte. Invalicabile
Sofia GIUSTINI (Sis Roma): Una saetta dalla distanza, seconda prodezza di giornata, smonta definitivamente le speranze di aggancio del Plebiscito Padova ma oltre che per i due sigilli spartiacque fa la differenza per presenza fisica e natatoria lasciando sempre indietro le avversarie, senza alcun timore reverenziale, e non è un caso che sia la giocatrice con più minuti giocati. Moto perpetuo
Ursula GITTO (Rapallo): Anello di congiunzione tra il giovanissimo gruppo salito dall'A2 e le new entry di esperienza, si conferma pedina indispensabile per lo scacchiere di Antonucci. Dai 5 metri è una sentenza (ed anche Banchelli se ne accorge) ma sono tanti i palloni che passano dalle sue mani per essere tramutati in oro o sottratti alle avversarie. Ispira e conclude la manovra impeccabilmente. Miss Penalty
Vittoria SANTORO (Brizz): Il guizzo decisivo da tre punti, tre come i palloni infilati alle spalle della Sparano, a coronamento di una prestazione altisonante di qualità e quantità in cui dimostra grande abnegazione, intelligenza ed acume tattico. A dispetto della giovanissima età impressione anche per maturità. Regista di un film perfetto
Elena BORG (Como Nuoto Recoaro): La mancina maltese ormai sta ritrovando lo smalto dei tempi migliori di Verona dopo un anno (quasi) sabbatico e soprattutto confidenza con il gioco di Pisano e le caratteristiche delle sue compagne. Nel giro di 3' realizza una tripletta lampo che indirizza inesorabilmente il delicato match col Bogliasco dalla parte delle Rane Rosa, letale in extra player. Castigatrice
Abby ANDREWS (Sis Roma): Funziona di nuovo a meraviglia l'asse mancino australiano-capitolino con Nardini, spesso entrambe schierate in contemporanea da Capanna. Una potenza fisica devastante che le ha consentito di adattarsi in un bicchier d'acqua al campionato italiano dimostrata contro le quotate avversarie patavine, messe ko anche dal suo bis nel secondo periodo che ha di fatto sancito la fuga per la vittoria. Cinica
Noa SASOVER (Brizz): Inizia ad avere una continuità che può rivelarsi fondamentale per le sorti del gioco del Sette di Zilleri. Ai 2 metri manda in tilt la difesa triestina, aggiudicandosi ampiamente il confronto a distanza con la pari reparto locale Vomastkova. Funzionale agli schemi che hanno portato alla realizzazione di un'impresa con una doppietta a fungere da ciliegina sulla torta. Rivitalizzante
BEST GOAL
Giusy CITINO (Plebiscito Padova): Una sconfitta che fa male ma che consacra ulteriormente il centroboa calabrese come una delle migliori giocatrici della prima parte di stagione e non ci si sarebbe stupiti di un'eventuale chiamata da parte di Silipo. Da urlo la sciarpata con cui tiene a galla le sue nello scontro diretto, quando è in acqua sale di tono tutta la squadra mentre quando non lo è, causa falli gravi, ne risente tutta la manovra. Indispensabile
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