

La Rari Nantes Florentia batte la Waterpolo Napoli Lions e vince la Supercoppa Italiana di Pallanuoto Paralimpica 2022. Nella seconda finalissima della storia i gigliati di Laura Perego s'impongono 14 a 6 contro i Campioni d’Italia e portano in riva all'Arno il secondo trofeo della stagione, oltre al terzo posto in campionato, che la rendono la vera regina della Pallanuoto Paralimpica italiana, come società più titolata a livello nazionale (Coppe Italia e una Supercoppa italiana). Oltre all'ottima prova collettiva, tra le file della Rari Nantes da sottolineare la gara superlativa della coppia d’attacco Di Gangi-Ciulli con quest'ultimo a segno con sei reti e la straordinaria prova di Federica D'Aquino, unica donna, rimasta per quattro tempi consecutivi in acqua senza mai essere sostituita.
L'evento targato Aubay, disputatosi al centro sportivo Tre Fontane all'Eur, è stato presentato lo scorso 2 dicembre in Campidoglio: "Questa è la sede dell'Assemblea capitolina, che ho l'onore e l'onere di guidare, e siamo felicissimi di ospitarvi qui. - ha detto Svetlana Celli in apertura - Insieme all'assessore Onorato stiamo lavorando in maniera incessante per riportare lo sport e i grandi eventi in questa città come non si erano mai visti. I valori dello sport sono importantissimi affinché la qualità della vita e il rispetto possano caratterizzare questa giornata. Roma è pronta ed e orgogliosa di ospitare questa partita dopo anni di difficoltà dello sport dovuti prima alla pandemia e poi ai conflitti internazionali, bisognerà alzare ancora di più il tono e far capire a tutti che lo sport, e a maggior ragione lo sport per persone con disabilità, è fondamentale a livello non solo agonistico, ma per i valori culturali che rappresenta e che tutti noi condividiamo. L'evento dell'11 dicembre conferma il percorso di crescita di una disciplina che ormai coinvolge tantissime persone a livello nazionale, e anche grazie a questa partita lanciamo il messaggio di uno sport sempre più inclusivo che coinvolge e appassiona", ha concluso la presidente dell'Assemblea capitolina.
"Per noi è un onore avervi qui in Campidoglio, come lo è che questa finale si tenga a Roma in un centro così importante che vogliamo valorizzare anche grazie a una collaborazione costante con il Cip. Grazie al presidente Valori e al direttore Giugliano per il loro lavoro, perché è fondamentale stimolare i vari livelli del mondo paralimpico affinché lo sport sia un'alternativa fondamentale e concreta per le persone", ha sottolineato Alessandro Onorato. Per l'assessore "lo sport ha un valore terapeutico molto forte, e spesso può essere alternativo a una vita complessa e di abbandono. La crescita di questo movimento è fondamentale per tutti noi, non è facile ma è importante che ogni anno si alzi sempre un po' di più l'asticella. Ci spiace che la nostra SS Lazio Nuoto si sia fermata proprio all'ultimo ma sta facendo comunque un lavoro importante sullo sport di base, anche paralimpico. Grazie per quanto avete fatto e quanto state facendo, siete un punto di orgoglio in più per la nostra città".
"Sul nuoto siamo un pezzettino più avanti, è sempre stato compreso nell'attività paralimpica fin da Roma '60, ha una storia consolidata di 70-80 anni. La Pallanuoto è molto più giovane ma è stata un vero e proprio tsunami, perché nel giro di due anni abbiamo messo insieme più squadre creando qualcosa di diverso", ha spiegato Roberto Valori. "Porto il saluto del presidente Pancalli, della Giunta e del Consiglio Nazionale tutto. Ringrazio la presidente Celli e l'assessore Onorato per averci ospitato in Campidoglio, ci sembrava opportuno che un grande evento in un impianto di Roma Capitale come il Tre Fontane venisse consacrato con questo momento importante nel luogo simbolo della politica romana, siamo emozionati e onorati. La Pallanuoto ha davanti a sé un cammino molto lungo verso il riconoscimento paralimpico, con tabelle marcia molto, molto lunghe: per partecipare alle Paralimpiadi, una disciplina deve essere svolta in 24 Paesi di 3 regioni continentali diverse e praticata da almeno da 4 anni consecutivi in ognuno di questi Paesi. Qualcuno deve cominciare, e noi lo stiamo facendo nonostante tutte le difficoltà del caso: noi piantiamo il seme, anche se i frutti li coglierà probabilmente qualcun altro". Il presidente della FINP ha affrontato anche la questione del Centro di preparazione paralimpica Tre Fontane: "Il Tre Fontane vede una situazione ancora da completare, dobbiamo finire l'impianto e realizzare le foresterie ed il palazzetto dello sport, ma l'iter ha incontrato qualche difficoltà nel corso degli anni: anche ora, ad esempio, potevamo ospitare in strutture adeguate e con costi ridotti le squadre che si contendono la Supercoppa, invece siamo costretti a ricorrere ad alberghi esterni. Quel centro ad oggi è amputato, mai parola fu più adatta parlando di disabilità, e sarebbe molto importante se riuscissimo a completare l'opera", ha chiosato Valori.
Per Mario Giugliano "abbiamo piantato un seme due anni fa e nessuno si aspettava una crescita così esponenziale. La vera forza è stata riuscire a creare aggregazione nonostante le difficoltà: inizialmente lo abbiamo fatto senza alcuna classificazione, poi abbiamo intravisto una possibilità e la Federazione investito nei classificatori che ci hanno permesso di creare un equilibrio in acqua per non mettere a disagio nessuna squadra e nessun atleta e metterli in condizione di competere senza disparità. Le classificazioni vanno migliorate e lo faremo man mano che si gioca e si fa attività, abbiamo anche un protocollo tra la Federazione e l'Università di Tor Vergata che proverà a trasformare il punto di vista soggettivo dei classificatori anche in oggettivo, grazie agli strumenti dell'Ateneo". Lo scorso anno, ha ricordato il direttore tecnico di disciplina, "avevamo 6 società, quest'anno erano 8 e ora arriviamo a 10: tutto questo lo abbiamo fatto nell'anno del Covid con gli impianti chiusi ma tutti ci hanno creduto, dalla Sicilia alla Val d'Aosta. Cercheremo di tenere i piedi per terra: siamo la prima nazione al mondo che sta facendo questo lavoro e sappiamo che come precursori dovremo pagare qualche scotto, ma vogliamo vincere questa sfida".
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