

Facile ritorno in acqua per il Setterosa, Bronzo europeo a Spalato, che domina 13-5 la Nuova Zelanda e si qualifica per la finale per il quinto posto della World League Super Final di Tenerife, dove affronterà, domenica alle 11.20, l'Australia che ha sconfitto 12-10 il Canada. Le azzurre, sempre avanti nel punteggio e sul 6-3 a metà gara, producono l'accelerazione determinante nel terzo tempo con le reti di Bettini, Picozzi ed Avegno che portano il punteggio sul 9-3 decisivo. Lucida l'analisi a fine gara di Lucrezia Cergol: "L'approccio non è stato dei migliori. Queste partite, contro avversarie sulla carta facili, sono sempre difficili da fare perché si rischia la brutta figura. Nel secondo tempo ci siamo svegliate e non abbiamo poi avuto più problemi. C'è ancora tanta rabbia nella squadra, per come sono andati i match contro Olanda e Stati Uniti: entrambi persi di un gol e immeritatamente. Bisogna rimanere concentrato fino a domani, per chiudere nel migliore dei modi la World League". Altrettanto quello della neo dottoressa in Giurisprudenza Luna Di Claudio: "L'importante era resettare dopo la partita contro gli Stati Uniti e l'abbiamo fatto. Dispiace di non essere a lottare per le posizioni da podio ma abbiamo dimostrato anche qui a Tenerife, che questa squadra è tornata ad esser forte e a far paura a tutte".
Le prime sette sono Condorelli, Di Claudio, Bettini, Cergol, Marletta, Cocchiere e Bianconi. Setterosa avanti con la ripartenza di Cergol. Bianconi si fa parare da Milicich il rigore conquistato con scaltrezza da Cocchiere; poi è la stessa centroboa azzurra (sciarpata) a timbrare il 2-0. Neozelandesi accorciano con Nicholson (superiorità) per il 2-1 che chiude la frazione d'apertura. Il secondo tempo si apre con il botta e risposta in superiorità numerica tra Bettini e Houghton. Condorelli è reattiva su una sassata di Snelgar. L'Italia accelera e scappa con due diagonali potenti e precisioni di Bianconi. Mac Donald sfrutta la superiorità numerica e timbra il -2. Il 6-3 è firmato da Di Claudio ben servita al centro da Tabani. Condorelli ipnotizza Doak che spara a botta sicura in ripartenza sul suono della sirena di metà gara.
Si riprende con Bettini che firma il 7-3 dai sette metri e una super parata di Condorelli sullo schiaffo al volo di Palmer. Le azzurre scappano con Picozzi che dal lato corto non perdona. Va a referto anche Avegno (posizione 4). Milicich para un altro rigore, questa a volta a Cergol dopo il fallo subito da Galardi. Ultimo quarto a ritmi blandi. Il botta e risposta tra Nicholson (sciarpata) e Galardi (tap-in) vale il 10-4. Houghton trasforma il contestato rigore che riporta le orgogliose oceaniche a -5. Galardi con una bella girata si mette in proprio dopo gli assist forniti e i falli conquistati e insacca la sua personale doppietta. Prima della fine vanno a segno l'immancabile Marletta (perimetro) ed il capitano di giornata Tabani (superiorità) per il 13-5 finale.
ITALIA-NUOVA ZELANDA 13-5
ITALIA: Condorelli, Tabani 1, Galardi 2, Avegno 1, Cergol 1, Bettini 2, Picozzi 1, Bianconi 2, Cocchiere 1, Marletta 1, Di Claudio 1, Viacava, Banchelli. All.: Silipo
NUOVA ZELANDA: J. Milicich, Nicholson 2, Henderson, Howarth, G. Milicich, Palmer, Houghton 2 (1 rig.), Mckenty, Snelgar, Mac Donald 1, Doak, Quin, Winstanley. All.: Winstanley Smith
ARBITRI: Dabbaghian (Usa) e Cabanas (Esp)
NOTE: parziali 2-1, 4-2, 3-0, 4-2. Uscite per limite di falli Doak (N) a 6'56 del terzo tempo, Bettini (I) a 3'16, Picozzi a 4'26 (I) e McKenty (N) a 5'01 del quarto tempo. Superiorità numeriche: Italia 4/12 + 2 rigori e Nuova Zelanda 3/13 + 2 rigori. J. Milicich (N) para un rigore a Bianconi a 3'08 del primo tempo. J. Milicich (N) para un rigore a Cergol a 6'57 del terzo tempo. Houghton (N) fallisce un rigore (fuori) a 4'30 del quarto tempo. In porta Condorelli (I) e J. Milicich (N). In tribuna Giustini e Palmieri.
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