

Non bastano cuore, grinta, spregiudicatezza e una prestazione quasi perfetta contro la squadra più forte del mondo seppur in assetto sperimentale. Il Setterosa va a un passo dall'impresa ma viene battuto 11-10 dalle olimpioniche e campionesse in carica degli Stati Uniti e non riesce a qualificarsi per le Semifinali che valgono il podio delle Super Final della World League di Tenerife. Match d'altissimo livello. Le statunitensi, sempre avanti nel punteggio nella prima parte di gara, partono fortissimo conducono 5-1 nella prima frazione e 8-6 in avvio di secondo tempo. Le azzurre ribaltano il punteggio con i goal in sequenza di Bettini, Bianconi e Picozzi che valgono il 9-8 in apertura di ultimo quarto e mantengono il +1 dopo il rigore trasformato da Marletta (foto DBM) a sei minuti dal termine. Poi Flynn e Roemer riportano gli Usa in vantaggio (11-10) a novanta secondi dalla conclusione. Avegno, in extra player, ha la chance per riequilibrare il punteggio all'ultimo giro d'orologio ma dal lato corto non sorprende Johnson. Passa il turno nel gruppo A anche l'Olanda malgrado la sconfitta per 15-14 ai rigori contro il Canada, che però porta le orange a quattro punti in classifica contro i tre delle azzurre. La nazionale di Carlo Silipo - Bronzo europeo a Spalato 2022 - torna in acqua sabato 5 novembre, alle 9.40 italiane, contro la Nuova Zelanda nella Semifinale per il quinto posto. "Partite come questa devo far venire fuori consapevolezza nei nostri mezzi e rabbia perchè per arrivare a certi livelli bisogna ancora crescere. - il commento a caldo del ct - Oggi abbiamo disputato una grandissima partita, da squadra matura e forte, contro l'avversario più forte che possa esserci in questo momento. Abbiamo stentato un po' in avvio, ma poi abbiamo tenuto testa agli Stati Uniti e anche a qualche chiamata arbitrale che non mi è piaciuta. Adesso le ragazze devono mantenere alta la concentrazione per chiudere nel migliore dei modi questa World League". Traspare delusione ma anche voglia di rivalsa dalle parole di Domitilla Picozzi: "I rimpianti sono tantissimi perchè abbiamo sfiorato l'impresa e la qualificazione in Semifinale. Una sconfitta che brucia ma che deve servire da stimolo per il futuro. Siamo una squadra forte e compatta: tutti adesso ci devono temere".
Le prime sette sono Banchelli, Giustini, Di Claudio, Palmieri, Bianconi, Tabani e Picozzi. Stati Uniti avanti al primo affondo con l'alzo e tiro di Neushul; Picozzi replica in extra player per l'1-1. Raney, sempre in superiorità numerica, firma il rapido 2-1 dopo centoventi secondi. Raney è micidiale dal lato corto, supera Banchelli e sigla il tris. Johnson fa buona guardia su Marletta. Woodhead dal perimetro non lascia scampo all'estremo difensore azzurro e realizza. Il giro palla delle statunitensi è micidiale per velocità e precisione: Ausmus dai sette metri firma il 5-1. Poi accorcia Bianconi con una bellissima fiondata da posizione defilata per il 5-2 che chiude la prima frazione. Si riprende e Banchelli, eletta MVP del match, è prodigiosa su una sassata dai quattro metri di Weber. Il Setterosa torna a -2 con il fendente di Marletta dal perimetro. Le azzurre giocano come sempre a viso aperto e tornano in scia con Avengo (superiorità) che dal lato corto non perdona; la replica di Ausmus (posizione 4) è immediata. Ritmi alti nonostante le partite ravvicinate e il caldo. Giustini dal cilindro tira fuori un tocco morbido meraviglioso che non lascia scampo a Johnson; poi rapido botta e risposta tra Woodhead (diagonale) e Palmieri (tap-in) per il 7-6 all'intervallo lungo.
Stati Uniti avanti 8-6 in avvio di terzo periodo con Neushul che da posizione decentrata non lascia scampo a Banchelli. Bettini imita la numero otto statunitense e timbra l'8-7. Banchelli si supera nuovamente su una sassata di Shabb dal perimetro. Le azzurre giocano veloci e senza timori reverenziali: Bianconi fissa l'8-8 che rimette tutto in equilibrio dopo tre quarti di gara. Otto minuti finali da vivere tutti d'un fiato. Picozzi si iscrive per la seconda volta a referto con un alzo e tiro veloce, elegante e potente: è sorpasso Italia. Lo schiaffo al volo di Flynn, beffa Banchelli e vale il 9-9. Palmieri d'astuzia si conquista il rigore che Marletta trasforma per il 9-10. Banchelli è reattiva sul diagonale di Mammolito. Flynn sfrutta alla perferzione la doppia superiorità numerica e porta il punteggio di nuovo in paritù a tre minuti dalla fine. Controsorpasso Stati Uniti con Roemer (extra player) che trova lo spazio giusto e fissa l'11-10 a novanta secondi dalla conclusione. Ultimo minuto palpitante Avegno spara al lato da buona posizione; gli Stati Uniti non rischiano più e finisce così.
USA-ITALIA 11-10
USA: Johnson, Ausmus 2, Prentice, Fattal, Flynn 2, Shabb, Roemer 1, Neushul 2, Mammolito, Woodhead 2, Weber, Raney 2, Longan. All.: Krikorian
ITALIA: Condorelli, Tabani, Galardi, Avegno 1, Giustini 1, Bettini 1, Picozzi 2, Bianconi 2, Palmieri 1, Marletta 2 (1 rig.), Di Claudio, Viacava, Banchelli. All.: Silipo
ARBITRI: Bourges (Fra), Johnson (Aus)
NOTE: parziali 5-2, 2-4, 1-2, 3-2. Nessuna giocatrice uscita per limite di falli. Superiorità numeriche: Stati Uniti 8/13 e Italia 4/7 + un rigore. Ammonito per proteste il tecnico Silipo (I) a 5'30 del secondo tempo. In porta Johnson (U) e Banchelli (I). In tribuna Cergol e Cocchiere.
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