

Nuova avventura all'orizzonte per Silvia Ambrosini, giovanissima classe 2004 prodotto del vivaio Sis Roma. Quella delle Semifinali nazionali Under 18 disputate lo scorso agosto al centro sportivo Babel hanno rappresentato, almeno per il momento, l'ultima apparizione con la calottina giallorossa del centroboa che disputerà il prossimo campionato di A2 femminile con la Roma Vis Nova. Una scelta difficile, non presa a cuor leggero che non cambia i rapporti di stima ed amicizia con il gruppo del club presieduto da Flavio Giustolisi: "La Sis per me è stata e sarà sempre casa, sono cresciuta qui per questo voglio ringraziare Steven (Luotto) che c'è dall'inizio del mio percorso e la persona con cui ho superato mille avventure, Marco (Capanna) che da quando è arrivato ha creduto in me come persona e come atleta; le mie compagne che sono state come sorelle monostante tutto e spero di aver regalato un pezzo di me ad ognuna di loro. - esordisce ai nostri microfoni - Non mi aspetto grandi cose dalla mia nuova avventura, sicuramente divertirmi e togliermi nel singolo e con la squadra grandi soddisfazioni. Siamo un gruppo giovane che può fare bene sicuramente, spero di poter dare il mio 'pezzetto' anche a loro".
Tanti i momenti da ricordare dell'esperienza con la compagine capitolina, ad ogni livello: "Ho davvero diversi ricordi più belli, partendo dalla prima convocazione con le più grandi per le finali a Padova, la convocazione in A1 per la Coppa Italia con Pierluigi Formiconi, e la convocazione con Marco Capanna in A1 ad Ancona. Le tappe che mi hanno lasciato un segno importante sono sicuramente quello delle finali Scudetto dello scorso anno ed anche i due anni di Serie A2 con l'F&D". Al percorso sportivo si è abbinato un percorso di crescita umano contornato da amicizie che vanno ben oltre l'acqua clorata: "Caterina (Fabbri) sicuramente è la compagna che mi ha lasciato di più il segno e me lo lascerà sempre, è la persona che c'è dall'inizio, è una spalla destra per me, oltre che essere una compagna nell'acqua è anche una sorella fuori, mi ha insegnato tanto e sono fiera di iniziare questa nuova avventura insieme a lei, mi ha fatto rialzare dai momenti più brutti e non smetterò mai di ringraziarla per questo. Viola (Bassotti) oramai da 6 anni è una delle poche che non perderò di vista mai, e tutte le ragazze della Sis a partire dalla più piccola alla più grande, che ci sono sempre state chi più chi meno. Faccio a tutte il mio più grande in bocca al lupo e non smetterò mai di seguirle anche da fuori, perché per me loro e la Sis sono CASA!".
Il nastro si riavvolge ripercorrendo l'ultima, intensissima, stagione agonistica tra prima squadra e giovanili: "Passare da un campionato importante come quello della Serie A2 crea molti vantaggi per quanto riguarda noi giovani per i campionati giovanili. L'esperienza biennale con l'F&D di Velletri ci ha aiutato poi ad arrivare alle partite con le categorie giovanili con delle consapevolezze differenti, partendo dalla parte fisica a quella mentale. - sottolinea Silvia - Quest'anno siamo partite consapevoli di dover affrontare delle squadre con giocatrici d'esperienza, noi a inizia anno insieme a Steven ci eravamo prefissate un unico obiettivo, ossia pensare partita dopo partita per aggiungere un mattoncino e cercare di migliorare volta per volta il nostro approccio alla partita così da portare il risultato a casa. Di certo potevamo e ci meritavamo di arrivare magari anche un po' più in su in classifica, ma noi eravamo e siamo consapevoli dei nostri limiti e come ogni partenza ognuna ha il compito di ripartire proprio da quelli. Per questo si, eravamo consapevoli della nostra giovane età, ma da questa giovane età ne abbiamo tirato fuori un punto forte insieme, quindi io sono orgogliosa di ciò che abbiamo creato nonostante tutte le difficoltà".
Tra le singole sfide che resteranno impresse, la numero 4 ne individua una in particolare, anzi due con lo stesso avversario: "Credo la partita contro il Cosenza da loro, siamo partite in vantaggio per tutto il primo tempo, poi gli ultimi due tempi ci siamo spente perchè avevamo già la vittoria in testa e proprio lì che poi per piccoli errori di ognuna, distrazioni, ci siamo giocate il risultato e abbiamo buttato via una partita che potevamo chiudere bene come siamo riuscite nei primi due tempi. Cosa che poi abbiamo fatto nella splendida partita di ritorno dove ci siamo giocate la salvezza, credo una delle più belle partite. Un match che vorrei rigiocare? Non te ne saprei dire uno in particolare, ma ci sono due/tre partite dove potevamo portarci i punti a casa e noi ne eravamo consapevoli di poterlo fare".
Una passione, quella per la Pallanuoto, nata e cresciuta in famiglia: "E' nata grazie a mio fratello, seguivo Giorgio (lo scorso anno di scena in A2 a Latina) da quando ero piccolina, lo seguivo in ogni piscina. Con il passare del tempo verso i 5/6 anni ho iniziato il mio percorso all'Alma Nuoto, ringrazio ancora Massimo Tafuro per avermi cresciuta e sopratutto per avermi fatto appassionare ancora di più alla Pallanuoto. Fino a farmi arrivare alla Sis Roma, ormai casa per me da più di 10 anni. - ricorda in conclusione - Ho un rapporto bellissimo con mio fratello Giorgio, credo che la stessa passione ci lega ancora di più, sapere che torno a casa e ho lui che mi da consigli mi corregge e sopratutto mi capisce, credo sia la cosa più bella". Mamma Roberta e papà Andrea non possono che esserne fieri per i valori umani prima che sportivi trasmessi a entrambi.
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