

Il primo goal in Serie A contro l'Empoli, la convocazione in Nazionale e il debutto in azzurro nella vittoria esterna di Budapest (0-2) che vale all'Italia la qualificazione alla Final Four di Nations League. Si chiude con la ciliegina sulla torta un settembre magico per Pasquale Mazzocchi, primo calciatore della Salernitana ad esordire con la Nazionale maggiore attualmente allenata da Roberto Mancini. Un evento storico suggellato con il tradizionale rito del canto nello spogliatoio per l'esterno napoletano, partito dai polverosi campi di provincia e dai vicoli in cui consegnava frutta e verdura all'elite del calcio internazionale: "E' stato magnifico, avevo una voglia matta di esordire. - confida ai microfoni di Rai Sport al termine della partita - Averlo fatto con una vittoria ed una qualificazione è ancora meglio. Non vedo l'ora di tornare a casa e riabbracciare i miei, so che hanno pianto ma è una cosa naturale quando un figlio viene dal nulla e realizza una cosa del genere. Se mi guardo indietro ho percorso una strada tutta in salita, quando si viene da questi quartieri un po' difficili si fa sempre fatica". La testa ora deve tornare immediatamente a Salerno in vista della ripresa del campionato: "Questo per me deve essere un punto di partenza e non di arrivo, è una grande soddisfazione ma questa maglia (che incornicerò per farla vedere ai miei figli) devo meritarmela giorno per giorno. Adesso la concentrazione va inevitabilmente alla Salernitana ed alla trasferta sul campo del Sassuolo". L'appetito vien mangiando...
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