

Si concludono con un mesto sesto posto gli Europei Under 19 maschili di Podgorica in Montenegro per l'Italia di Roberto Brancaccio. Nella sfida conclusiva valida per l'assegnazione del quinto posto la Croazia, già vittoriosa nella fase a gironi, si ripete e piega 11-14 gli azzurrini. Una chiusura che rispecchia l'andamento generale delle competizioni intercontinentali affrontate dalle Nazionali giovanili nostrane sia al maschile che al femminile, svantaggiate da sistema e tempistiche dei campionati ed ancora un passo indietro rispetto alle super potenze con cui, invece, si compete ad armi pari con le rispettive prime squadre. A trionfare dopo i Mondiali di Praga è di nuovo la Serbia che ha la meglio in un'avvincente finale per l'Oro 9-8 con la Spagna con le decisive doppiette di Kojic e Kovacevic mentre il Bronzo è dell'Ungheria (10-7 alla Grecia). I padroni di casa del Montenegro chiudono settimi dopo il 12-13 alla Germania. Il tecnico partenopeo lascia per l'ennesima volta in tribuna Stocco e Faraglia e paga a caro prezzo il rendimento nei tempi centrali. Il primo quarto è un'altalena di capovolgimenti di fronte con il baby Settebello tre volte avanti con Rocchino, Condemi e Serino; una volta in parità sul 4-4 di Bragantini e poi di nuovo sotto (doppio Burdjelez, Stojanac, Busic e Zvono per i biancorossi). L'attacco tricolore s'inceppa nel secondo periodo e non riesce a limitare le bocche di fuoco avversarie che allungano con i guizzi di Cubranic, Radic e di nuovo Stojanac.
Al rientro dall'intervallo lungo il goal di Mozara, cui seguirà quello di Burburan, sembra chiudere in anticipo la contesa ma la reazione d'orgoglio italiana tiene viva la partita. Somma fallisce l'opportunità di accorciare dai 5 metri ma è proprio l'errore del posillipino a scatenere il rabbioso assalto che porterà nel giro di pochi istanti a bersaglio la triade siciliana Gullotta-Condemi-Giribaldi. Sul -3 iniziano gli ultimi 8' ma la superiorità numerica trasformata da Burburan (poi uscito per tre falli gravi) rispedisce al mittente i sogni di remuntada. Gambacciani realizza in extra player poi chiude anch'esso anzitempo la contesa per limite di falli (emulato poco dopo da Provenziani e Cubranic) ma quella croata è squadra solida e abile nel controllare il vantaggio, aumentato con le triplette complessive di Stojanac e Burdjelez, inframezzati dal timbro di Ljepava. A soli fini statistici serviranno le reti conclusive azzurre di Balzarini e Condemi che con il poker odierno chiude capocannoniere della spedizione con 23 marcature ed il piglio da leader nonostante i due, fatali, errori dai 5 metri ai Quarti con la Serbia. Da ora in avanti la testa può tornare solo sulle squadre di club, l'appuntamento con le competizioni europee e mondiali è fissato all'anno che verrà.
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