

Sport e studio come motori pulsanti dei successi in entrambi gli ambiti. La Pallanuoto rappresenta come e più di altre discipline l'emblema del talento che incontra l'abnegazione imperniandosi su una ricetta base, quella del sacrificio. E consente di poter varcare i propri limiti e, almeno per un periodo, cambiare vita e mettersi in gioco per disegnarsi un futuro migliore, anche se lontano da casa e famiglia. Dopo i vari Pierpaolo Parrella, Giampiero Di Martire e Francesca Cò, l'ultima in ordine di tempo a sfruttare il traino della Pallanuoto e a spiccare il volo verso l'elite universitaria mondiale è Martina Parisi. La mancina napoletana classe 2002 da qualche settimana è in America dove si accinge a frequentare le prestigiose aule del Wagner College e disputare il campionato locale NCAA con l'omonima formazione.
Reduce dalla finale play-off persa con il Napoli Nuoto contro il Rapallo, la talentuosa atleta già nel giro delle Nazionali giovanili racconta ai nostri microfoni la genesi del trasferimento: "Tutto è iniziato nell'aprile del 2021 quando ricevetti il primo messaggio da USA College Sport (l'agenzia leader nel settore che si occupa di trovare borse di studio sportive nelle Università statunitensi a studenti/atleti che desiderano praticare il loro sport ad alti livelli e nel contempo conseguire una laurea riconosciuta in tutto il mondo), l'azienda che mi ha dato l'opportunità di ottenere questa borsa di studio. Quando i responsabili iniziarono a spiegarmi i vari procedimenti ricordo che dentro di me ero troppo contenta perché finalmente avrei potuto avere la possibilità di vivere in America (mio grande sogno da quando sono piccola) e in più continuare a studiare e giocare a Pallanuoto ad alti livelli".
Il merito sportivo che incontra quello studentesco, una chance da non perdere: "Quando le persone mi chiedevano il perchè di questa scelta e se ero consapevole del fatto che avrei dovuto abbandonare tutte le mie abitudini e i miei affetti, io rispondevo loro che è proprio questo quello di cui ho bisogno, uscire dalla mia zona di comfort, aprire i miei orizzonti, scoprire nuove cose, nuove culture, tradizioni, modi di pensare, cercare giorno dopo giorno di scoprire me stessa e i miei limiti, affrontare nuove sfide belle o brutte che siano contando solo su me stessa e le mie capacità. In fondo cosa sarebbe la vita senza sfide, sono quelle che ci stimolano ad andare avanti, a evolverci e non restare inchiodati nel nostro comfort e nella vita che, pure se non ci appartiene, ci facciamo andare bene - conclude con estrema saggezza Martina - per mancato coraggio o perchè è la strada più facile da intraprendere". Testa sulle spalle, maturità da vendere come esempio a tante coetanee, coraggio, umiltà, caparbietà e quella voglia di non smettere mai di combattere per raggiungere i propri sogni: il viaggio a stelle e strisce di Martina Parisi è appena iniziato, il meglio deve ancora venire.
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