

Fulmine a ciel sereno nel mondo natatorio italiano a poche settimane dai trionfi azzurri agli Europei di Roma. La FINA ha infatti sospeso con effetto immediato il presidente della Federnuoto, Paolo Barelli (foto DBM). La sospensione è stato ufficializzata dalla federazione mondiale con un comunicato col quale spiega che si tratta di una "sospensione provvisoria e con effetto immediato", decisa dal Comitato etico indipendente che "sta attualmente indagando su molteplici deferimenti di presunti illeciti in tre casi separati" nei confronti di Barelli, che - si ricorda - oltre a essere attualmente presidente della Federnuoto italiana, è stato anche membro dell'ufficio di presidenza della Fina e presidente della Ligue Europeenne de Natation (LEN). "Le accuse di illeciti oggetto di indagine da parte del Comitato Etico includono potenziali violazioni multiple delle regole della costituzione e del codice etico della Fina". Il Comitato, prosegue la nota come ripreso da SportMediaset, "ha deliberato di imporre al signor Barelli una sospensione provvisoria che gli preclude l'esercizio di qualsiasi funzione e la partecipazione a qualsiasi attività all'interno della Fina, delle organizzazioni continentali della Fina e delle federazioni membri della Fina". Barelli, a seguito di questa sospensione, "non è idoneo a ricoprire la carica di presidente della Federazione Italiana Nuoto durante la sua sospensione provvisoria", che "rimarrà in vigore fino alla risoluzione di tutte le questioni in corso con il Comitato etico FINA".
Attraverso una nota pubblicata sul sito ufficiale della FIN, arriva puntuale la replica di Barelli: "Ho appreso con grande sorpresa e imbarazzo dal sito web della FINA la mia sospensione provvisoria che preclude l'attività all'interno della FINA stessa e comprende, a loro parere, anche la sospensione provvisoria da presidente della Federazione Italiana Nuoto. Il mio legale in Svizzera, Etienne Campiche, ha affermato: "Questa decisione è surreale su molti aspetti. Non affronta affatto le nostre argomentazioni. Tali argomentazioni erano già state puntualmente fornite su richiesta della FINA. Non è data, inoltre, alcuna spiegazione sul provvedimento della sospensione e ciò calpesta il più elementare diritto al contraddittorio”. Ritengo che tale procedimento possa essere ispirato da alcuni articoli di giornali, già denunciati per diffamazione, allo scopo di offuscare e sminuire i successi sia organizzativi che sportivi conseguiti in qualità di Presidente della Lega Europea fino all’inizio di quest'anno e di Presidente della Federazione Italiana Nuoto, come mostrato anche nei recenti Campionati Europei Roma 2022. È anche sospetto il tempo dell’attacco al mio ruolo politico nell’imminenza delle elezioni. Sono sicuro che anche questa vicenda, come tutte le altre con cui in Italia e all’estero si è cercato di infangarmi, finirà con la piena dimostrazione della mia correttezza".
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