

Il Bogliasco 1951 rompe il dominio de L'Ekipe Orizzonte e conquista il tricolore Under 18. Un autentico capolavoro quello della squadra di Mario Sinatra mentre quella di Caruso e Miceli si tiene in partita grazie alle parate in serie di Santapaola ma cede alla distanza all'armata biancazzurra. A sbloccare il punteggio ci pensa De March dai 5 metri ma è immediato il ribaltamento di fronte con il guizzo di Lombardo (la sfera carambola sulla linea ma la varca per gli arbitri) ed il piazzato di Oliva. Con pazienza certosina il Bogliasco perviene al pari con il fendente di Paganello. Le ragazze di Sinatra assediano la porta avversaria ma trovano sulla loro strada una superlativa Santapaola che però non può nulla sulla girata vincente di Rosta. Il capitano della Nazionale Under 16 ci riprova poco dopo con una deviazione dal centro ma ancora Santapaola le sbarra l'accesso alla porta. A 8 secondi dal cambio vasca il duello si rinnova e stavolta a spuntarla è la Rosta con una velenosa conclusione dal perimetro. Al rientro dell'intervallo lungo una magia di Carpaneto porta le biancazzurre a +3, vantaggio dilatato dall'impeccabile trasformazione dai 5 metri di Lombella e dal miracolo di Sokhna su Longo. L'Orizzonte ritrova la via del goal con Moschetti ma è subitaneo il nuovo urlo bogliaschino con la palomba di Rayner che poi lascia anzitempo per raggiunto limite di falli. Le etnee ci provano senza molto costrutto ed arriva puntuale il bis della solita Lombella micidiale su rigore. Nel finale di frazione dopo la traversa colpita da Longo, è Lombardo a trovare la quarta marcatura catanese. Il match si chiude addirittura in anticipo con le reti di De March (che saluta da vincente prima di passare al Trieste) e Paganello, corroborate dall'eccezionale difesa in inferiorità delle neo campionesse d'Italia. La ciliegina sulla torta ce la mette una stratosferica Lombella che veste anche i panni di centro e dai 2 metri realizza il +7. Nell'ultimo minuto c'è spazio per il diagonale di Lombardo (terna anche per lei) e la schiacciata di Puleo che fissano il punteggio conclusivo sul 6-11.
Ad officiare la cerimonia di premiazione il tecnico delle nazionali giovanili Giacomo Grassi con l'assistente tecnico Marco Manzetti. Con 20 reti si laurea capocannoniere Cecilia Grasso del Rapallo mentre Helga Santapaola si conferma ancora una volta miglior portiere. Miglior giocatrice la spunta di nuovo Morena Leone sempre de L'Ekipe Orizzonte. Al terzo posto si issa la Locatelli che vince allo sprint un bel duello con il Plebiscito Padova. A fare da spartiacque il pokerissimo di Ravenna e le doppiette di Bianco e Banchi, unite alle prodezze tra i pali di Avenoso. Onorevolissimo il quarto posto biancoscudato nelle cui fila si mettono in evidenza il portiere Pozzani, Serafini con una doppietta, Proietti, Bianchi, Bozzolan e Varrati.
Nella finale settimo e ottavo posto la Pallanuoto Trieste centra il suo primo successo della manifestazione superando 13-12 il Como Nuoto Recoaro cui non bastano le cinquine di Cassarà e Cassano. Il poker di Marussi e la tripletta di Zoch firmano la vittoria delle alabardate di Piccoli (i bis di Zavattin e Lonza completano l'opera insieme a Marega, di Noschese e Marchese le altre reti lariane). Smaltita la delusione per il ko ai Quarti, il Rapallo chiude quinto contro la VetroCar Css Verona che saluta con la sesta piazza il mondo della Pallanuoto femminile. Contro le sue future compagne di squadra può poco coach Zanetta, trafitta dalle 7 gemme di Cerliani e dal pokerissimo di Grasso (Costa, Costigliolo e Solimano completano l'opera). Di Valentina Sgro' (doppietta), l'ultima storica realizzazione gialloblu, ammirevoli per l'impegno e la presenza di familiari e sostenitori con il solo ormai ex dirigente Matteo Sgro' a supportare l'allenatrice ligure (a bersaglio anche Zizza, Di Maria, Zanoccoli, Beatrice Sgro' e Manigrasso)
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